La Spv alla prova del nove

Ieri il Covepa ha annunciato il rinvio della sentenza del Consiglio di Stato sulla questione Pedemontana a data da destinarsi. Lo stesso Covepa in più occasioni aveva preannunciato un’opzione che in qualche modo era nell’aria. È chiaro quindi che la questione Spv si trasforma da partita tar schieramenti avversi e distinti a partita a scacchi in cui elementi giuridici si mescolano a questioni di opportunità, di politica e di «vil danaro».

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Sel: no a Dalla Pozza, non è abbastanza di sinistra

“Sinistra Ecologia Libertà non nasconde la centralità che ricopre lo strumento delle primarie per recuperare partecipazione e coinvolgimento da parte di cittadini che troppo spesso si sentono interpellati solo in occasione delle scadenze elettorali. Per questo riteniamo che anche in vista delle elezioni amministrative 2013, utilizzare le primarie per scegliere i candidati a partire dal candidato Sindaco sia un passaggio fondamentale senza il quale la distanza che si è creata anche tra elettori di area di centrosinistra e Giunta Comunale uscente risulterà aumentata. Senza le primarie aiuteremo il consistente astensionismo che ormai da qualche anno certifica la distanza che si è creata tra istituzioni rappresentative e cittadini anche a Vicenza.

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Sala gioco a San Felice, Equizi punta il dito contro la giunta

Con una lettera aperta diramata pochi minuti fa l’ex consigliere Franca Equizi mette sulla graticola l’esecutivo comunale berico. Oggetto del contendere le norme “anti sale gioco” varate dall’amministrazione e recentemente bypassate da una struttura aperta in zona San Felice a ridosso dell’istituto Piovene. La nota infatti entra subito nel merito: «… è stata aperta una sala da gioco nonostante ci sia un orientamento apparentemente contrario dei regolamenti del comune di vicenza: la vicenda sta assumendo una connotazione surreale poiché da una parte la giunta ritiene di avere le sue buone ragioni… Dall’altra secondo i media… la questura ha detto sì all’apertura del locale noto come “Iziplay”».

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Viale Trieste, le inezie che pesano

Ieri l’esecutivo del capoluogo berico ha annunciato un pacchetto di novità tra le quali figura il riassetto ciclopedonale della spalla nordorientale della città di Vicenza. Tutti i media locali hanno dato ampio risalto agli annunci usciti poco dopo la riunione di giunta capitanata dal democratico Achille Variati. Chi scrive, proprio durante il briefing aperto al pubblico, ha domandato una cosa precisa al sindaco. Il progetto appena illustrato per viale Trieste e limitrofi presenta delle interferenze con scavi e sottoservizi vari? I quali possono essere quelli della municipalizzata Aim, gas, luce, teleriscaldamento e altri. Ma poi ci sono altri sottoservizi come i cavidotti di Poste Italiane, Telecom, Gruppo Fs, pozzetti condominiali privati e altro ancora.

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Grillo e il feux d’essai

C’è qualcosa di sinistramente strano nell’attacco che ha colpito il sito web di Beppe Grillo. Sito che all’oggi risulta ancora inaccessibile. Sul web si è letto che la cosa sia opera di un gruppo di attivisti che fa riferimento alla galassia proteiforme di Anonymous, dentro alla quale ci può essere tutto e il contrario di tutto. Una firma sulla quale peraltro non c’è ancora certezza. Ora il fatto che qualcuno se la prenda con chi, tra alti e bassi, ha fatto della rete un indiscusso strumento di partecipazione suona incomprensibile. Tant’è che all’uomo della strada viene da chiedersi, “ma con tutti i farabutti cui si poteva dare un calcio sugli stinchi proprio col comico genovese bisognava prendersela”? In questo contesto l’attacco informatico odora molto di «feaux d’essai», così tanto per vedere l’effetto che fa. Ma indipendentemente dagli autori bisognerà studiare bene le reazioni dell’opinione pubblica nonché degli ambienti più riservati, quelli che il potere lo gestiscono come una trousse da viaggio. Grillo tuttavia è persona piena di risorse. E credo che dopo una esperienza del genere si rafforzerà in lui l’idea che la rete, seppur virtualmente potentissima, rimane solo uno strumento. Uno strumento dietro al quale ci sono persone in carne ed ossa che discutono, studiano, si incazzano (succede anche a Vicenza), ma sempre con la consapevolezza che dietro una casella di posta elettronica o dietro un account c’è sempre un essere umano, che nel bene o nel male ci mette la sua faccia: agisca da solo o in gruppo.

Le mani della mafia sull’energia eolica

Smaltimento dei rifiuti e produzione di energia eolica. Sono i due settori dove «l’infiltrazione della criminalità organizzata è particolarmente rilevante», almeno secondo le ultime rilevazioni. Lo ha affermato il vicedirettore generale di Banca d’Italia, Anna Maria Tarantola, nel corso dell’audizione alla Commissione Parlamentare Antimafia.

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Vendita Serenissima, fregatura di ritorno. Con maggioranza bulgara

Questo “tesoretto autostradale” non finisce mai di stupire. I 31 milioni di euro – teorici, in realtà meno, come ora vedremo – che il Comune di Vicenza ha ricavato dalla vendita del suo 3,85% della Serenissima Brescia-Padova (di cui 18 circa in gran parte investiti in un centinaio di cantieri sparsi per la città) custodiscono un episodio poco simpatico, non ben focalizzato.

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Aim a Marghera, Giglioli accusa la Sartori

La controversa acquisizione della piattaforma per lo stoccaggio di rifiuti di Marghera da parte di Aim potrebbe uscire dal processo in corso completamente ribaltata. A sostenerlo è Gianni Giglioli, ex consulente di Aim ai tempi dell’acquisto e che nel processo è coinvolto in prima persona, accusato di truffa aggravata insieme all’ex presidente del cda Giuseppe Rossi e all’imprenditore Carlo Valle. L’ipotesi dell’accusa è che l’acquisto fu un “favore” dell’Aim di Rossi a Valle, grazie anche ad una perizia redatta proprio da Giglioli. Ma dagli atti processuali, sostiene il commercialista (che è stato anche per un breve periodo iniziale assessore della giunta Variati), emerge una situazione completamente diversa. «Ho già dichiarato che intendo rinunciare alla prescrizione perché voglio che si arrivi a sentenza. – afferma Giglioli – Chi pensava che me ne sarei stato buono e zitto non avrà soddisfazione: l’assoluzione dovrà essere piena, e dovranno emergere tutte le verità che sono state nascoste».

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Maretta

(m.m.) C’è un po’ di maretta nel mondo “grillesco”. L’exploit delle amministrative rende la cosa comprensibile. L’inesperienza, che per certi episodi il collega Alessio Mannino chiama dabbenaggine, ha anche il suo peso. Certamente qualcuno cercherà di trarre vantaggi dalla parabola ascendente del M5S, certamente qualcuno cercherà di minarne la credibilità. Ma le manovre, quelle vere, che in parte sono già in atto, hanno un minuscolo riflesso sul bailamme di queste settimane; il grosso delle operazioni al momento rimane invece sottotraccia. In fondo è nella natura delle cose. Tuttavia i grillini di Vicenza se vogliono evitare una brutta figura e se vogliono evitare di finire adulterati da questo o quell’interesse particolare, debbono semplicemente fare una cosa. Fare come Beppe Grillo, andare al cuore dei problemi senza guardare in faccia a nessuno e rendere pubbliche le loro iniziative, le loro proposte e perché no il loro dissenso interno. Un comportomanto del genere sarebbe comunque un toccasana perché obbligherebbe quantomeno le altre forze politiche a tenere nel dovuto conto quelle istanze di trasparenza e di buon senso che le segreterie e i poteri forti abitualmente nascondono in cassetti e forzieri. Da questo punto di vista noi cronisti dobbiamo imparare che al momento il M5S non è un partito. Non ha i rituali della partitocrazia. Gli scazzi pubblici quindi sono una componente naturale. Nel bene o nel male.

In cella per 11 tonnellate di cocaina

Un traffico internazionale di cocaina dai contorni ingentissimi. L’accusa parla di qualcosa come 11,6 tonnellate di droga fatte arrivare dal Sudamerica in Italia attraverso vari viaggi, nascosta nelle stive di navi da altura. I carabinieri di Milano hanno dato esecuzione nella giornata di ieri ad una ventina di ordinanze di custodia cautelare in tutto il Nord Italia. In manette anche alcuni veneti. Fra loro Luigi Acampora, 51 anni, ex pizzaiolo residente a Longare in via Ponte di Costozza.

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