Da Montebello a piazzale Loreto
Come volevasi dimostrare e come ampiamente anticipato in passato, l’inchiesta penale sul cosiddetto affaire Montebello, o meglio buona parte di questa, è finita archiviata. Al di là del pasticcio investigativo con il quale si è conclusa la vicenda (niente intercettazioni sui politici, niente intercettazioni ambientali, niente analisi dei conti bancari, chissà perché), rimane in piedi la vicenda politica ed etica. L’aver stabilito una deroga a regole di per sé già larghe è una colpa grave che i politici e gli imprenditori della zona porteranno sulla loro coscienza e rispetto alla quale dovranno rendere conto a tutti i morti e agli ammalati di tumore della vallata e del bacino del Fratta.
Wikileaks cita Hillary Clinton e la Pedemontana trema
Sacyr, la corporation spagnola che ha in concessione la costruzione della “Pedemontana Veneta” è sull’orlo della bancarotta. Lo sostiene l’Espresso in edicola oggi che a pagina 73 cita un cablo riservato della diplomazia a stelle e strisce. Cablo che sarebbe stato vergato nel luglio 2009 da Hillary Clinton in persona, segretario di Stato Usa.
Steve Jobs: anche io gli devo qualcosa
Se n’è andato a 56 anni Steve Jobs, uno dei tre fondatori della Apple, e con lui una parte di me, che pure di lui sono più vecchio di quasi un lustro. Jobs, il mito della Apple di sempre, il 1° aprile 1976 la fondò con Steve Wozniak e il primo finanziatore Mike Markula, l’ho incontrato nel 1985 in uno dei suoi regni di allora: Cupertino, in California. Un momento di emozione, ho già chiesto scusa a voi, e di riflessione per rimettere in ordine (la mia età non mi chiede scusa) le mie piccole memorie di quel grande uomo, che ha contribuito a cambiare la storia del mondo e, più in piccolo, la mia.
Ombre beriche sull’affaire Nicolini
Che cosa si nasconde dietro al caso nel quale è rimasta invischiata la Nicolini Gestioni? Quanti sono i comuni vicentini, ma non solo, lambiti dalle indagini delle procure di Verona e Vicenza? Come mai la politica berica prima delle indagini non aveva mai sollevato con clamore dubbi di sorta rispetto all’operato di una ditta che gestirebbe il servizio cimiteriale per conto di una settantina di enti municipali veneti? Esistono liason poco chiare tra il gruppo veronese e la politica scaligera o quella vicentina? Sono queste alcune domande che nascono spontanee dopo l’ennesima notizia di cronaca che stavolta arriva da Schio. Assodato infatti che la vicenda giudiziaria è pertinenza principale di magistrati e avvocati con tutte le garanzie e le presunzioni d’innocenza di rito, rimane sul tappeto anche una questione politica. Una questione che più in generale riguarda le modalità con le quali vengono assegnati gli appalti degli enti pubblici o delle controllate. Frattanto a palazzo Nievo, sede della provincia, la politica è in subbuglio. Sembra, ma la voce non è confermata, che l’assessorato all’ecologia stia per predisporre una serie di controlli ad hoc, anche sul piano amministrativo, tra i quali sarebbe finita pure la controllata Ftv, che con la srl veronese ha sottoscritto un mega appalto triennale da 800mila euro per la pulizia dei mezzi proprio delle Ftv. E in ultimo, nel Vicentino sono stati tenuti nel dovuto conto i segnali che giungevano dal comune di Verona?
Marco Milioni
«Indignados» di nuovo in marcia su Wall Street
A metà della terza settimana di sit-in permanente a Wall Street degli «indignados» americani, mercoledì è il momento di una marcia che fa temere possibili violenze. La volta precedente che i manifestanti avevano tentato di spostarsi in massa dallo Zuccotti Park, la piazzetta che occupano nella parte sud di Manhattan a poca distanza dalla sede della borsa, era stata sabato scorso: una giornata conclusa con 700 arresti. Pressoché tutti gli arrestati sono stati rilasciati e multati per ostruzione al traffico.
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Terre di fonderia, incentivare il riciclaggio
Un piano regionale che incentivi l’utilizzo dei materiali inerti riciclati negli appalti di opere pubbliche e private. È la proposta che Confindustria Padova presenterà all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, in occasione del convegno sui materiali riciclati organizzato con Aviri. Passante di Mestre, Autovie Venete, Valdastico Sud, Interporto di Padova, tangenziali di Padova e Limena. Tutte opere realizzate utilizzando materiali riciclati – macerie da costruzioni e demolizioni, sabbie di fonderia, scorie di acciaierie – riqualificati e trasformati in composti inerti ecosostenibili. Nuovi prodotti sottoposti a rigida normativa ambientale. Una risorsa preziosa che, per le elevate prestazioni, può essere valorizzata per i sottofondi di strade, aeroporti, ferrovie. Come è avvenuto per il Passante di Mestre e la rete di Autovie Venete, dove il 76% di inerti impiegati è costituito da materiali riciclati. Casi ancora isolati nel panorama delle costruzioni, dove il ricorso ai composti riciclati, oltre che risparmiare materiali naturali, rappresenta un’alternativa anche economicamente vantaggiosa. Da qui la proposta di Confindustria Padova per un piano regionale che ne incentivi l’utilizzo nel pubblico e privato.
Il disappunto di Meridio

Spiace che nell’ultimo consiglio comunale una domanda di attualità (“Nubi dense su Palazzo Trissino”) non abbia avuto risposta. La giustificazione del sindaco è stata la mancanza di tempo per approfondire gli argomenti trattati. Se per alcuni argomenti trattati nella domanda poteva essere comprensibile, come gli affidamenti dei lavori alle imprese da parte di AIM e partecipate, è meno comprensibile invece sugli altri temi sui quali il Sindaco non può non sapere.
La stampa ha il diritto di sapere
Le pubbliche amministrazioni, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblici e i gestori di pubblici servizi nonché, con taluni limiti, le Autorità di garanzia e di vigilanza hanno l’obbligo di consentire ai media di accedere a documenti e informazioni da loro trattati nell’ambito di procedimenti amministrativi, per garantire l’esercizio del diritto di cronaca. La stampa deve sapere e poter raccontare: è questo il principio fissato nell’ormai vecchia legge in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi che Giudici amministrativi dei tribunali regionali di Sicilia e Lazio hanno, negli ultimi mesi, ribadito con forza, in due importanti decisioni con le quali hanno ordinato alla pubblica amministrazione – l’Assemblea regionale siciliana in un caso e il Comune di Cassino nell’altro – di mettere a disposizione dei giornalisti i documenti da questi richiesti.
Magdi Cristiano Allam, Usa embeddedd: ma a sua insaputa
Che Magdi Cristiano Sposato due volte Allam fosse la liofilizzazione di sé stesso non c’erano dubbi. Che il suo spinn-off umano al Corsera unitamente alle sue corpuscolari dichiarazioni d’amore pro establishment israelano e le sue “fatwā” un tanto all’etto contro l’estremismo islamico fossero il prodotto di una strategia di marketing degna della più sgangherata filiale di Walmart, è cosa tanto ovvia da rasentare il dogma di fede. Che ora però Wikileaks riveli il marchio Dop appioppato sull’ampia fronte rettangolare di Allam da parte della diplomazia segreta americana, rende la vicenda degna dell’iperspazio del film “Balle Spaziali”. E fa ancora più ridere che ad abbracciare l’orizzonte, mi si conceda la licenza poetica, umano e culturale di Magdi quella cosa lì Allam sia stato il leghista vicentino rottamatore Davide Lovat, mi rende ipetroficamente ipotrofico. Caro Davide, per Diana, con tutte quelle tue intemerate contro i servizi e gli organismi occulti che infiltrano e traviano i movimenti politici nascenti, ma proprio Magdi Bisposato Cristiano Embedded Allam ti dovevi andare a scegliere? Detta amichevolmente alla romana: ma ce fai o ce sei? Ho già pronta però un’attenuante generica per Allam. Era embedded a sua insaputa. Chissà, tra qualche anno lo ritroveremo anziano a dar da mangiare ai piccioni in qualche parco giochi della Brianza assieme ad un altro embedded di lusso, o meglio dire costoso, quell’agente Betulla al secolo Renato Farina, che invece dai Servizi veniva gagliardamente stipendiato. Insieme, tra una mollica e l’altra potrebbero decidere di scrivere la biografia ufficialmente depistata di Pio Pompa. Attendo con trepidazione.
Marco Milioni
Wifi, Bassano umilia Vicenza

Oggi Il Giornale di Vicenza pubblica la notizia dell’iniziativa della Diesel di Renzo Rosso. Iniziativa con la quale si vuole dotare Bassano del Grappa di una rete wifi cittadina, gratuita ed aperta a tutti. Se il tutto si avvera sarà un primato nazionale. Al di là dei meriti e delle conseguenze che una decisione del genere avrà nel breve (tanto di cappello a Rosso del quale condivido poco della sua filosofia di fondo, ma che in questa cirocstanza ha saputo cogliere veramente l’attimo) emerge purtroppo uno smacco brutale patito in primis dalla politca ed in secundis da Vicenza tutta.
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