Sommovimento Cinque Stelle

(m.m.) Che cosa sta succedendo nel Movimento Cinque Stelle di Vicenza? Ieri il GdV ha pubblicato due servizi. Nel primo si dà molto spazio alla presentazione del meetup berico “ribelle”, che fa riferimento a Laura Treu e Carlo Braggio. Nel secondo si approfondisce la questione delle liason tra lo stesso gruppo e il consigliere comunale Paolo Mazzuoccolo, da poco uscito dal Carroccio. Nel primo si fa riferimento ad una conferenza stampa in pompa magna organizzata dal meetup scissionista, nel secondo si accendono i fanali sulle modalità operative del nuovo soggetto. Ma la lettura degli eventi è probabilmente più complessa. Anche alla luce delle notizie che arrivano da Sandrigo A Sandrigo dove Simone Contro, consigliere del M5S, ha deciso di accettare la delega alla informatizzazione degli uffici (così riferisce il GdV del 2 luglio a pagina 20) in una giunta di area leghista guidata dal primo cittadino del Carroccio Giuliano Stivan. Tra l’altro se il M5S volesse mettersi a fare il grillino duro e puro in città gli spunti non mancano. Uno a caso? Le distanze tra il nuovo tribunale e i nuovi edifici griffati Maltauro & friends. Lì in mezzo ci passa il Retrone e la legge dice che la distanza massima dai corsi d’acqua è di una decina di metri. Solo che in quel caso, chi ha letto i progetti lo sa, i due edifici tra un po’ si baciano nel fiume. La distanza è assai minore quindi. A palazzo Trissino sosterranno che il tutto è derogabile quando si ricostruisce in volume e forma su un edificio preesistente l’entrata in vigore della norma, ovvero il 1904? Questa è la vulgata che ribolle dalle parti dell’assessorato all’edilizia privata. Ma l’antica filatura Cotorossi dove è stata mantenuta in corpo forma e volume? L’assessore piddino Pigi Cangini che dice?

La finanza impunita e regina

A leggere il Guardian o più semplicemente il Corsera c’è da rimanere allibiti rispetto al comportamento di alcuni dei più potenti gruppi bancari inglesi. I quali secondo l’accusa, non di un pischello qualsiasi, ma del governatore della banca centrale britannica Mervyn King, si sarebbero macchiati di un comportamento fraudelento durante gli ultimi dieci anni. Un comportamento che avrebbe nuociuto a migliaia e migliaia tra imprese e risparmiatori. Ora tra le cose che saltano all’occhio è che una condotta del genere, ammessa tra l’altro dagli stessi responsabili, non ha una valenza pesante sul piano penale e personale giacché le banche se la caveranno con delle semplici multe, seppur salate. Una inezia se si considera che la gravità della cosa, è assimilabile in tutto e per tutto alla gravità di un atto terroristico come quello dell’11 Settembre (sempre che le cose siano andate come le raccontano). Non si capisce quindi perché la legge britannica e quella internazionale non assimilino il comportamento del cattolicissimo Bob Diamond e sodali a quello dei criminali internazionali di guerra. Mister Diamond infatti, se il mondo girasse un po’ diversamente da come gira oggi, sarebbe portato sulla pubblica piazza e condannato dopo una Norimberga che coinvolga tutto il gotha finanziario che ha combinato i disastri dell’ultimo venetennio. C’è un aneddoto storico che può essere riletto con gli occhi di oggigiorno. Filippo il Bello di Francia, quando si accorse dell’enorme potere finanziario accumulato dai templari, i cui amministratori, spesso veneti, aggiravano le norme (morali in primis) che vietavano il tasso d’interesse, mascherandolo da spese di cambio, fece una maxi cernita dei loro beni d’oltralpe, incamerandoli tutti; e poi li sterminò senza badare al sottile, dopo aver spremuto fiscalmente anche clero, chiesa e molti possidenti ebrei. Consolidò lo Stato tanto che la grandeur della nazione francese nasce infatti proprio con Filippo IV.  Ma quello era il Medioevo, un’ epoca sì ibrida, ma molto più seria della postmodernità postdemocratica che stiamo vivendo oggi.

Marco Milioni

Manovre e territorio

Oggi il sito web del comune di Vicenza, rinnovato in veste e contenuti dopo anni di attesa, pubblica la convocazione del consiglio comunale. che è in calendario il 3, il 4 e il 5 luglio. Una tre giorni che si preannuncia ad alta temperatura con l’urbanistica al centro del palco scenico. In cima all’agenda, con polemiche annesse, c’è la verifica dei 21 accordi pubblico-privato che potrebbero essere inseriti nei piani attuativi allo studio della giunta. Detto in soldoni si tratta di cambi d’uso che da una parte possono portare benefici ell’ente pubblico, ma dall’altra porteranno potenziali benefici in termini di cubature. Il calcolo dei pesi e delle opportunità a favore dell’uno o dell’altro sta mettendo in agitazione il consiglio comunale, dove la maggioranza di centrosinistra, solitamente coesa, dà qualche segnale di agitazione.

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Spv, il M5S di Bassano in trasferta a Mestre per denunciare Vernizzi


«Alla fine non ci hanno dato altra scelta. Dopo otto mesi di indicibili silenzi e dopo otto mesi di carte negate, sebbene ci spettino per legge, abbiamo deciso di denunciare a mezzo esposto il commissario Spv Silvano Vernizzi davanti alla autorità penale». Usano queste parole gli attivisti del M5S di Bassano del Grappa che stamani sono andati in trasferta, erano una decina, a Mestre. Dove hanno indirizzato un esposto al locale posto di polizia. Un esposto in cui si prende di mira il commissario alla Spv Silvano Vernizzi.

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Maretta in vista per l’ex Q8

L’urbanistica continua ad agitare i sonni della maggioranza democratica al consiglio comunale di Vicenza. Questo dicono alcune indiscrezioni uscite questa sera a palazzo Trissino a margine della commissione statuto, che peraltro si sta occupando di tutt’altre questioni. Uno dei nodi (ma ce ne sarebbero altri di maggior peso) riguarda la proposta che l’Immobiliare Le Mura ha inoltrato all’amministrazione per un inserimento nei piani urbanistici attuativi che saranno al vaglio della sala Bernarda a luglio. Una proposta che in parte riprende l’ipotesi progettuale dell’ex Q8, griffata Flavio Albanese, la quale aveva agitato la campagna elettorale del 2008.

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Scenari made in Tva


(m.m.) L’uscita di Claudio Cicero dalla maggioranza di centrosinistra per anticipare la candidatura a sindaco dello stesso Cicero come sfidante del primo cittadino Achille Variati. Una manovra peraltro pensata dallo stesso Variati che darebbe forza allo schieramento avversario in modo da non trovarsi faccia a faccia al ballottaggio con un eventuale candidato del Movimento Cinque Stelle. E ancora, sempre Cicero candidato ideale per libertà di spirito e impegno civico proprio nel M5S. Sono questi gli scenari, un po’ arditi, ma anche interessanti, tratteggiati ieri da Luca Ancetti, direttore di Tva Vicenza, durante un corsivo andato in onda ieri durante il notiziario della sera. Se a questo si collega la strana uscita di Variati ieri in sala degli stucchi, ce n’è per analisi e contro-analisi.

Franzina alla scoperta della democrazia (diretta)

Sapete l’ultima del tale Maurizio Franzina, già assessore con Hullweck ed ex capogruppo del Pdl a Vicenza folgorato sulla via del civismo (qui davamo conto della sua autocandidatura a portatore di voti, naturalmente civici, all’ex avversario Variati), quello che non doveva ripresentarsi più (leggetevi questo ritratto e rabbrividite)? Deve aver scoperto d’un botto le virtù palingenetiche della democrazia diretta. Eccolo allora come autenticatore al banchetto del comitato Più Democrazia a Festambiente, in cui si raccolgono le firme per un’iniziativa nazionale denominata Quorum Zero.

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In viaggio nel Veneto a Cinque stelle

Vicenza è una città che spesso anticipa le novità politiche ed elettorali, come si dice «ha le antenne»: La Lega, Forza Italia, ora il Movimento 5 Stelle. Nel 1983, fu una delle prime province dove un movimento autonomista, la Liga Veneta, iniziò a radicarsi e a inserirsi in un elettorato che fino ad allora non aveva mai tradito la Democrazia cristiana. Nel 2006, fu a ancora a Vicenza, all’assemblea di Confindustria, che Silvio Berlusconi lanciò la rimonta elettorale che l’avrebbe portato poche settimane dopo ad un sostanziale pareggio contro la coalizione guidata da Romano Prodi. Sempre a Vicenza, qualche mese dopo, Berlusconi fece la prima manifestazione per iniziare la “ribellione fiscale” contro la prima finanziaria firmata Padoa Schioppa. Non deve quindi sorprendere che, proprio nella provincia di Vicenza, il piccolo comune di Sarego (dove nel 2008 Lega Nord e Pdl erano, rispettivamente, primo e secondo partito e lasciavano le briciole al Pd, che non arrivava al 20%) sia diventato la capitale di quell’Italia a 5 stelle che Beppe Grillo e i suoi sostenitori sognano.

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Assindustria Veneto: sì al commissario per la Spv

Confindustria Veneto si unisce alla richiesta del mondo politico ed economico veneto di proroga della gestione commissariale della Pedemontana Veneta e della Terza corsia dell’autostrada Venezia – Trieste. Il presidente Andrea Tomat così sottolinea: «È stata una svista inaccettabile che avrà gravissime conseguenze sull’economia regionale. Le due infrastrutture in discussione sono fondamentali per la competitività del nostro sistema industriale. Solo una gestione commissariale può agevolare una realizzazione in tempi brevi come richiesti dall’economia. Un esempio concreto ci è fornito dal Passante di Mestre – continua Tomat – che è una tra le poche opere prevista dalla legge Obiettivo portata a termine nei tempi previsti. Questo successo è stato possibile solo grazie alle procedure più snelle consentite dalla gestione commissariale».

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M5S Villaverla: sindaco Gonzo inqualificabile

«Siamo basiti per il comportamento del sindaco di Villaverla Ruggero Gonzo». È questo il pensiero espresso dal Movimento 5 Stelle di Villaverla, dopo che ieri sera, nel corso della discussione relativa all’interpellanza presentata dal M5S sulla Pedemontana, il sindaco ha – così riporta il movimento – «platealmente ammesso di avere spinto i legali del comune a rinviare la decisione davanti al Consiglio di Stato, adducendo strampalate ragioni di ordine di opportunità».

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