Su Aim «insufficienti le risposte di Colla a Zoso»

Rispondere a qualcuno parlando d´altro e facendo finta di non capire. È esattamente quello che ha fatto il nuovo Amministratore unico di Aim, Paolo Colla, rispondendo all´intervento del senatore Giuliano Zoso. Se questi sono gli inizi, siamo proprio messi bene! Colla rivendica: le Aim sono l´azienda dei vicentini, hanno al loro interno professionalità di alto profilo, queste non sono venute meno neppure durante la gestione Rossi eccetera. Tutto questo non c´entra proprio nulla con quanto affermato dal senatore Zoso, che, anzi, è con queste osservazioni del tutto d´accordo.
La Ederle bis e il quinquennio meschino
Il Giornale di Vicenza di oggi, sia sul web che su carta, pubblica un bellissimo servizio di Gianmarco Mancassola nel quale si fa il punto a cinque anni dal famoso sì votato in sala Bernarda ob torto collo alla realizzazione della Ederle bis. Tutte cose note per carità, ma il modo con cui il cronista ha inanellato i fatti fa riflettere e mette a nudo molti dei punti poco chiari della vicenda. Una vicenda che lascia l’amaro in bocca e che ha visto confermati uno dopo l’altro tutti i dubbi inizialmente scodellati sul tavolo della politica locale da chi non ha mai voluto quell’insediamento. La cui cornice è fatta di cinque anni di false promesse gettate in pasto ad una opinione pubblica lontana e rincoglionita. E ora la politica ha scelto di guardare altrove. Ciò che era un tempo immangiabile ora è stato de facto inghiottito, volente o nolente, anche da chi si dichiara tuttora contrario. Pochi, pochissimi però, osano mettere in discussione l’architrave su cui poggia l’intero affaire Dal Molin: ovvero l’appartenenza dell’Italia alla Nato e la posizione di sudditanza, spesso condita dalla doppiezza e dalla meschinità tipica dei servi infidi, che ci lega agli Stati Uniti.
Marco Milioni
Il violento che è in noi
Alessandro Magno catturò un pirata che infestava i mari. E civilmente, come usava in quei tempi barbari che non conoscevano ancora la “cultura superiore” né gli odierni “eroi della libertà” che si fan liberare dalle armi straniere e poi si dedicano al linciaggio sotto gli occhi compiaciuti del mondo intero o alla caccia sistematica al nero, gli concesse l’ultima parola prima di impiccarlo. Il pirata disse: “Vedi Alessandro, noi due facciamo le stesse cose. Solo che io le faccio con trecento uomini e tu con trecentomila. Per questo io sono un pirata e tu un grande Re”. I cinquecento che l’altra domenica hanno messo “a ferro e fuoco” Roma sono oggi, oggettivamente, dei teppisti, ma se diventassero cinque milioni sarebbero dei rivoluzionari, come è accaduto in Tunisia dove una rivolta violenta ma non armata ha cacciato in due giorni il dittatore Ben Alì.
S&P declassa il rating di Banca Popolare di Vicenza
Standard & Poor’s, che ha tagliato il rating di 24 banche e istituzioni finanziarie italiane, ha declassato anche la vicentina Banca Popolare di Vicenza e la Veneto banca con sede a Montebelluna (Tv), ma con forte identità veneta e notevole presenza nel vicentino. I due Istituti sono classificati ora a BBB, appena un “grado” sopra la soglia critica BBB-. I titoli che hanno un rating superiore a BBB- per S&P (o Baa3 per Moody’s) rientrano nella categoria degli “investment grade” (qualità da investimento), mentre al di sotto di tale soglia si passa negli “speculative grade” (letteralmente “qualità speculativa” quindi alto rischio, o “titoli spazzatura”).
Colla da lettera
Oggi Paolo Colla, Amministratore Unico del gruppo Aim, ha parlato (in codice forse, visto che inizia prendendo “spunto dall´intervento del senatore Giuliano Zoso”, n.d.r.) a tutta la città grazie su Il Giornale di Vicenza. Apprezzabile lo spirito civico del neo amministratore che è ospitato a pagina 54 nella rubrica delle lettere. Se per rispetto verso il suo appello o per scarso rilievo giornalistico dello stesso lo sa il direttore del maggiore quotidiano della città, che oggi ha riservato spazio in cronaca, ben 35 pagine prima, ad Aim per un’intervista a Gianni Giglioli, ex assessore dell’attuale giunta, che anche sul quotidiano argomenta le “corresponsabilità” giudiziarie di un’azienda che, quindi, anche per il GdV non è così eterea come è bello che la racconti il neofita Colla.
Gendarmi europei da Vicenza in Grecia
I poliziotti della Gendarmeria Europea di stanza a Vicenza mandati in Grecia e nei Balcani per motivi non chiari. Lo rivelano alcuni blog e Wikileaks, secondo cui lo scorso 8 ottobre truppe dell’Eurogendfor sarebbero partite dal loro quartier generale, la caserma “Chinotto” nel capoluogo berico, in direzione Igoumenitsa, città sulla costa a nordovest della Grecia, per poi essere trasferite alla base di Larissa, dopo aver attraversato tutto il Paese in direzione est, e da lì ripartire verso Kosovo o Bosnia. Secondo le ipotesi circolate sul web, la polizia europea potrebbe essere stata chiamata a dare manforte alle forze dell’ordine e all’esercito greci in vista degli scioperi del 19 e 20 ottobre prossimi.
Infiltrados
Come a Genova, come con le Br, ancora una volta gli apparati occulti dello Stato hanno cercato di alterare il corso degli eventi. Gli incidenti di queste ore a Roma, «pianificati» con cura come dice il piduista Fabrizio Cicchitto in un clamoroso lapsus freudiano erano sì stati pianificati con cura, ma non dagli “indignados”. Bensì dagli infiltrados che in tenuta da infiltrati, (caschi in kevlar e azioni di guerriglia contro i manifestanti), hanno cercato di alzare la tensione. Ma gli andrà male. Perché se la tensione sale stavolta sarà difficilmente contenibile in quell’alveo pro-sistema che in qualche modo funzionò negli anni Settanta. Così se si vogliono identificare i veri colpevoli dello stato di crisi che sta ammorbando il mondo basterà leggere giornali e agenzie di stasera e di domani. Quelli, a partire da giornilisti pennivendoli, che «stigmatizzeranno gli episodi di violenza» sono in realtà le quinte colonne del sistema. Annotate nomi, cognomi e indirizzi: memorizzate i volti. Perché al momento del redde rationem se la storia andrà a casa loro a prenderli uno ad uno non potranno lamentarsi.
Marco Milioni
Italiani!
Non vorrei trascinare la questione su lunghe polemiche, ma credo che la storia che ci hanno fatto studiare a scuola sulrisorgimento sia stata un po’ pompata… a me dei Borboni non me ne frega niente, era un modo per dire che non vedo come questa unità d’Italia possa andare meglio… Saluti e pace cugini della penisola.
Enricoontherocks su Youtube.com
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Pubblicità, il web raggiunge i giornali «L’anno prossimo ci sarà il sorpasso»
Il futuro, che si parli di editoria o rapporti sociali, di giornalismo o pubblicità, viaggia alla velocità dei milioni di bit scambiati ogni secondo sulla rete di internet. Ne sono certi, e non poteva essere altrimenti, gli operatori del settore riuniti a Milano per lo Iab Forum, ma la convinzione è fondata non su una fede astratta bensì sui dati. Numeri che mostrano come ormai, per quanto riguarda ad esempio la raccolta pubblicitaria, la rete abbia quasi superato la carta stampata. «Il sorpasso – spiega Salvatore Ippolito, presidente vicario di Iab Italia – avverrà l’anno prossimo».
Arzignano, miasmi e autocombustione alla discarica 9
Ad Arzignano la situazione della discarica numero 9 è divenuta incontrollabile, lo sostengono anche Ulss ed Arpav. Alle spicce è questo il sunto di una accorata lettera giunta stamani sulla scrivania dell’assessore regionale veneto all’ambiente Maurizio Conte (Pdl). La missiva è stata inviata da Andrea Caneva e Nerèo Sottoriva, i portavoce della associazione “No alla Centrale” la quale da anni in Valchiampo e in valle dell’Agno è uno dei punti di riferimento dei residenti in materia di attivismo e salvaguardia ambientale. Più nel dettaglio i riflettori sono puntati su un sito nella zona industriale della città del Grifo a pochi passi dal confine con Montorso, nel quale sono stoccati fanghi di conceria. Sito dal quale secondo Caneva e Sottoriva, che citano «dati in mano alle autorità», vengono generati «odori putridi e chimici dovuti al processo di autocombustione dei fanghi». La missiva, che è stata redatta il 6 di ottobre, è comunque stata inviata anche ad una sfilza di altri nomi, fra i quali l’assessore all’ambiente della provincia di Vicenza Antonio Mondardo (Lega) e al sindaco arzignanese Giorgio Gentilin del Pdl.
