Renzi e Variati, marketing neo-berlusconiano

L’11 ottobre scorso il teatro comunale di Vicenza straripava per ascoltare la buona novella di Matteo Renzi. Stimate 1300 persone, un grande successo di pubblico per lo show del sindaco di Firenze, la rockstar del momento – altro che Celentano. Perchè la sua campagna coi discorsi in piedi, microfono in mano, modello convention, è un format di spettacolo, un reality televisivo, come ha sottolineato il critico Aldo Grasso sul Corriere.

LEGGI L’INTERO CORSIVO SU NUOVAVICENZA.IT

Renzi e l’invidia penis

Renzi soffre di invidia penis. Sente profondamente la mancanza di un programma elettorale del Pdmenoelle di egual valore a quello del MoVimento 5 Stelle. Per questo si considera intimamente inferiore. Questa situazione lo manda in bestia. Vorrebbe essere come il MoVimento 5 Stelle, ma deve accontentarsi di essere del pdmenoelle. Un trauma. La sua invidia penis è il motivo principale di un certo numero di reazioni, caratteristiche di un disagio non più comprimibile che lo porta, inconsapevolmente, a fare propaganda per il M5S…

LEGGI L’INTERO POST SU BEPPEGRILLO.IT

È tempo di pulizia

La nostra città va ripulita dall’incuria di vent’anni di centrodestra e centrosinistra rivali solo in apparenza, ma che hanno ampiamente dimostrato di seguire lo stesso metodo: farsi gli affari propri e non quelli della cittadinanza (dalla mobilità, alle colate di cemento, alle pantomime sulla base Usa). Un repulisti del sistema clientelare e dei personaggi che lucrano con la politica, magari prendendo vitalizi come ex consiglieri regionali, come il sindaco Variati, che ha piazzato amici e sostenitori ovunque, a cominciare dal fido Bulgarini, portavoce da 80.000 euro all’anno a carico dei contribuenti. Questa disgraziata stagione politica oggi è al suo crepuscolo tanto a livello nazionale quanto locale e non resta che smaltire e differenziare i rifiuti politici che ammorbano le aule istituzionali…

LEGGI L’INTERO INTERVENTO SUL BLOG DEL M5S VICENZA

Primarie sindaco, inciucio a sinistra: Variati si blinda

L’accordo fra Variati e Sel-No Dal Molin è fatto, lo ha annunciato ieri sera al direttivo del Pd il sindaco: il prossimo 25 novembre, in concomitanza con le primarie nazionali, il centrosinistra vicentino sceglierà il suo candidato sindaco per le comunali 2013 con una sfida sicuramente a due. Il numero di gareggianti, in realtà, conta poco. Il rito servirà a ratificare il vincitore annunciato, l’attuale titolare di Palazzo Trissino, il neo-renziano Achille Variati. Un voto-farsa? Sì. Vediamo di capire perché…

LEGGI L’INTERO CORSIVO SU NUOVAVICENZA.IT

Semplificazioni e polemiche

(m.m.) Ma che cosa c’è veramente dietro il cosiddetto decreto semplificazioni? Si tratta proprio di una sorta di cavallo di troia per riformare la norma a svantaggio dell’ambiente, del territorio e del paesaggio? Come si giustificano le polemiche comparse sui media nazionali? Oggi il Corsera dedica un ampio servizio all’argomento con un articolo di Lorenzo Salvia. Lo stesso fa Il Fatto con un approfondimento a pagina 9. Del disegno di legge parlano bene gli agricoltori della CiaCisl e Confindustria. Critiche durissime arrivano invece da Legambiente nazionale, dai Verdi e dal deputato democratico Ermete Realacci, responsabile per il partito delle politiche energetiche sostenibili. Nel disegno di legge c’è anche una modifica alla disciplina che sino ad oggi impedisce ai top manager bancari di acquistare titoli della stessa banca presso cui prestano servizio a meno di una autorizzazione specifica. C’è poi un dato di fondo da considerare. Il settore ambientale è storicamente un ambito in cui le ecomafie prosperano. Come si concilia il recente testo uscito da palazzo Chigi con il recente aumento delle operazioni sospette di riciclaggio di danaro sporco? Frattanto al comune di Vicenza c’è maretta. Nel cd consegnato ai consiglieri relativo al nuovo Piano interventi, mancherebbe il delicatissimo database con i crediti edilizi. La cosa starebbe mandando in fibrillazione una parte delle minoranze di centrodestra. Il data base invece manca nel cd consegnato alla stampa dall’amministrazione alcune settimane fa.

Menegozzo e Renzi

Non appena mi siedo di fronte a lui e iniziamo a parlare, mi rendo conto che è diverso da tutti i sindaci con cui ho avuto a che fare fino ad ora. Non posso giudicarlo per quello che ha fatto per Santorso perchè, con umiltà, devo ammettere di non averlo seguito molto a parte le vicende legate all’ospedale nuovo. Spicca dopo poche parole scambiate, la sua cultura, la sua ‘essenza’ ideologica, soprattutto umana. Ero arrivata al municipio di Santorso con l’intento di incentrare l’intervista su Pietro Menegozzo sulla sua scelta di sostenere Matteo Renzi, ma mi rendo conto che è riduttivo parlare solo di quello…

LEGGI L’INTERA INTERVISTA SU THIENEONLINE.IT
LEGGI L’INTERVISTA IN FORMATO PDF

Doppiezze pedemontane

(m.m.) Quale è il futuro della Pedemontana Veneta? Quali sono le forze realmente schierata a supporto del progetto? Sarà veramente utile alla comunità? di questo si è discusso mercoledì durante un’animata assemblea pubblica a Cassola nel Vicentino. Il dibattito è stato serrato e non sono nemmeno mancate le critiche. Da mesi ormai, se non di più, è chiaro che l’opera ha l’appoggio incondizionato del Pdl. Più complessa la partita nel campo leghista in cui la base non ha mai fatto mistero di non amare l’opera. Una condizione simile a quella del Pd che a Roma mostra un atteggiamento accondiscendente mentre sul territorio sembra mal digerire il diktat. Si tratta di una analisi condivisa in settori pur minoritari dello stesso Pd e che il M5S, facendo esplodere le contaddizioni interne agli altri schieramenti, porta come dimostrazione «dell’ambiguità dei partiti». Nell’audiointervista raccolta oggi Francesco Celotto, uno dei supporter di spicco del M5S di Bassano conferma questa tesi e critica le forze politiche «tradizionali».

Varese, non si scherza su Renzo Bossi: condannato blogger per diffamazione

Mille euro di multa, 5000 di risarcimento e l’obbligo di rifondere 2500 euro di spese legali. Tanto dovrà pagare Michel Abatangelo, il blogger italo francese che nel 2009 aveva pubblicato “il diario segreto del Trota” un volumetto di 50 pagine scaricabile in pdf e diffuso a puntate sul suo blog “100 cose così” nel quale decantava vizi e virtù dell’ex consigliere regionale lombardo. La sentenza è stata pronunciata venerdì mattina dal giudice monocratico di Varese Anna Giorgetti, a fronte di una richiesta da parte del Pm Monica Crespi di 30 mila euro di risarcimento e 7 mesi di reclusione. Le motivazioni della sentenza ancora non si conoscono. Il giudice ha infatti dato lettura del dispositivo di condanna, ma il deposito avverrà solo tra qualche giorno. Nel frattempo Gianmarco Beraldo, l’avvocato difensore di Abatangelo, che in aula aveva invocato il diritto di satira, ha già annunciato di voler ricorrere contro questa decisione, come si legge nel commento del legale postato sul blog del condannato: “Abbatangelo ha solo esercitato il suo diritto di critica”, inoltre: “non si può certo imputare ad Abatangelo se Renzo Bossi sia oggetto da tempo di ironie”. Secondo la difesa, infine: “la satira è sempre contro il potere e non può essere elegante”…

LEGGI L’INTERO SERVIZIO SU ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Comune, incarichi a parenti Scoppia il caso Martina

Non se l’è fatto chiedere nemmeno una volta il sindaco Piero Fassino, lo ha proposto lui stesso ai capigruppo per bocca del vicesindaco Tom Dealessandri. Lunedì pomeriggio il sindaco riferirà ufficialmente in aula, di sua spontanea volontà, sulla bufera sollevatasi dopo l’apertura del cd con il database degli affidamenti diretti. Lavori affidati senza gara d’appalto. Nel dischetto sono comparsi nomi che hanno creato non poco imbarazzo a Palazzo Civico, soprattutto tra chi è convinto che la “macchina” amministrativa vada difesa a oltranza. E il caso di una dirigente, Anna Martina, che firma determine per degli affidamenti ad una società di proprietà, in parte, del figlio, finirà sotto la lente di ingrandimento. “Se c’è da approfondire un caso lo faremo”, dice il sindaco Fassino…

LEGGI L’INTERO SERVIZIO SU REPUBBLICA.IT

L’ex consigliere di Galan: «Ho rubato testi antichi anche a Padova e Verona»

Marino Massimo De Caro, l’ex direttore della biblioteca dei Girolamini di Napoli, reo confesso di avere trafugato centinaia di libri antichi, ha commesso furti anche in altre importanti biblioteche italiane, tra cui due venete, Padova e Verona, spesso insieme con l’avvocato e bibliofilo di origini francesi Stephane Delsalle, arrestato nei giorni scorsi. Lo si evince dall’ordine di custodia cautelare notificato a Delsalle e ad altre tre persone, tra cui l’ex conservatore del complesso dei Girolamini, padre Sandro Marsano. De Caro ha spiegato al procuratore aggiunto di Napoli Giovanni Melillo e ai sui sostituti, che lui e Delsalle hanno saccheggiato, in particolare, la biblioteca dell’Istituto Don Provolo di Verona negli anni ’99-2000.

LEGGI L’INTERO SERVIZIO DE IL CORRIERE DEL VENETO
LEGGI SERVIZIO CORRELATO

Cerca
Calendario
settembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  
Archivio
Esenler temizlik şirketleri porno Bakırköy temizlik şirketleri