Torcia per i fanghi, strappo in vista
Sembra che le indiscrezioni filtrate ieri ai piani alti dell’Assindustria vicentina stiano per avverarsi (www.lasberla.net di ieri). Domani infatti Acque del Chiampo ha organizzato un summit per parlare del futuro dell’impianto di trattamento dei fanghi conciari. Pare che su input della giunta arzignanese, forse in combinata col cda della stessa spa intercomunale, si sia deciso di tenere fuori dalla porta i rappresentanti del comune di Montecchio Maggiore in ragione della loro netta contrarietà all’impianto.
Il caso Fontana finisce in prefettura e la Pro San Bortolo nel mirino di Equizi
(m.m.) «I silenzi della giunta Variati sul cosiddetto caso Fontana hanno dell’indecente. Non è comprensibile il mutismo tombale col quale il sindaco taccia i dettagli di una storia che lo vede in parte protagonista, vista la vicinanza tra lo stesso Fontana e il primo cittadino. In queste settimane la stampa locale ha letteralmente bombardato l’amministrazione: possibili conflitti di interesse, presunte anomalie, gestione personalistica della res publica. Questi sono gli addebiti che sul piano politico, ma non solo, hanno messo il sindaco Achille Variati all’angolo». Sono questi i toni di uno dei passaggi salienti del dispaccio con il quale ieri a tarda sera Franca Equizi, ex consigliere comunale berico, ha accompagnato e reso pubblico un esposto, sull’affaire Diego Fontana, indirizzato in prefettura ieri pomeriggio. Equizi nella sua nota aggiunge altresì che la «situazione in comune è pesante, si parla di dipendenti esasperati e al contempo spaventati alla sola idea di venire allo scoperto per raccontare un pezzo del puzzle. Gli addentellati di Fontana con la Pro San Bortolo, con l’Opera Pia Cordellina e altre associazioni debbono fare riflettere. E debbono far riflettere i trascorsi di Variati come presidente della Pro San bortolo negli anni Novanta: una associazione che in realtà nasconde uno dei potentati in salsa ex Dc che continuano ad avere una grande influenza sui destini della città». Equizi in realtà riprende alcuni dubbi circa il comportamento di Fontana, sul quale sarebbe stato aperto anche un fascicolo disciplinare (circostanza non verificata peraltro), emersi in due servizi pubblicati da VicenzaPiù il 27 novembre e il 17 dicembre di quest’anno. La giunta pur interpellata al momento non commenta.
Non si può vietare l’odio
«I siti web che pubblicano liste xenofobe e razziste non possono essere bloccati… Ma non c’è nulla da fare. Perchè, spiegano al Viminale, servirebbe una nuova legge» che usi procedure di censura simili a quelle previste per chi visita siti pedo-porno. Così scrive Fiorenza Sarzanini, bravissima cronista di giudiziaria, sul Corsera di mercoledì 21 dicembre a pagina 24, quando le eco dei fatti di Firenze sono ancora forti, citando il pensiero di una o più fonti del Viminale. Le quali però chiedono l’anonimato, evidentemente perché capiscono sotto sotto che, per quanto possa esser mossa da sentimenti sinceri, la richiesta di accostare le procedure previste per i reati di pedofilia a quelle dei reati di opinione è inaccettabile sul piano sia etico sia giuridico. Si può chiedere di censurare per legge un sentimento, come di fatto è l’odio?
Ellero Vs. Monti
«Caro Presidente, debbo sinceramente ammettere di essermi sbagliato». Comincia così la lunga lettera aperta redatta dal professor Renato Ellero all’indirizzo del premier Mario Monti. La lettera, pubblicata pochi minuti fa sul blog dello stesso Ellero è in realtà una durissima via di mezzo tra un’invettiva e un j’accuse non solo contro il premier. Ellero, alternando fatti, considerazioni e commenti al vetriolo, non risparmia nemmeno gli altri ministri tra i quali Corrado Passera esce letteralmente a pezzi. «Massoneria… Goldman Sachs… Jp Morgan…» la mancata nomina del nobel Carlo Rubbia come senatore a vita sono i bersagli multipli sui quali il professore veneziano alterna pallottole di grosso calibro a frecce al curaro. Ma non mancano nemmeno i paragoni con le commedie scollacciate anni ’70. La missiva si conclude così: «Caro Presidente, auguri, se ne ha bisogno, ma sappia che questa mia è la prima, ma non sarà l’ultima».
Torcia fanghi: la riunione ristretta
(m.m.) La voce circola in seno ad Assindustria Vicenza da stamani, anche se non è confermata. Ad ogni modo Acque del Chiampo, la spa intermunicipale che gestisce il ciclo idrico ad Arzignano e nei comuni contermini, avrebbe organizzato un vertice top-secret il 21 o il 22 dicembre. Lo scopo? Parlare in tutta tranquillità del maxi progetto per il trattamento dei fanghi che secondo i desiderata di Assoconcia e di parte della politica della Valchiampo dovrebbe vedere la luce proprio nel comprensorio arzignanese. Da mesi però l’opera vede la netta contrarietà di buona parte della comunità di Montecchio Maggiore nonché della giunta leghista che governa la municipalità locale. Ed è proprio questa circostanza che avrebbe spinto la giunta arzignanese e il cda di Acque del Chiampo a tenere alla larga i cugini di Montecchio, i quali peraltro sono pur soci di Acque del Chiampo. E sempre da piazza Castello a Vicenza sono filtrate altre indiscerezioni secondo le quali sul tavolo della riunione i vertici di Acque del Chiampo avrebbero pronto tutto o parte dello studio preliminare sul progetto.
Calcioscommesse: arrestato l’ex biancorosso Sartor
Luigi Sartor, ex giocatore del Vicenza, è stato arrestato nell’ambito di una maxi inchiesta sulle scommesse truccate della magistratura cremonese cooordinata dal procuratore Roberto De Martino. Lo rivela ilfattoquotidiano.it di oggi il quale spiega che le indagini, le quali hanno un respiro internazionale, hanno visto, tra gli altri, l’arresto eccellente dell’ex capitano atalantino Cristiano Doni. I trascorsi sportivi di Sartor peraltro sono di altissimo livello vista la sua militanza in club come Inter, Juve, Roma e Parma. La notizia in queste ore sta avendo ampia eco sui media nazionali.
Marco Milioni
Il futuro è arrivato e il modello economico è giunto al capolinea
“Il giorno del Big Bang non è lontano. Il denaro, nella sua estrema essenza, è futuro, rappresentazione del futuro, scommessa sul futuro, rilancio inesausto sul futuro, simulazione del futuro ad uso del presente. Se il futuro non è eterno ma ha una sua finitudine noi, alla velocità cui stiamo andando, proprio grazie al denaro, lo stiamo vertiginosamente accorciando. Stiamo correndo a rotta di collo verso la nostra morte, come specie. Se il futuro è infinito e illimitato lo abbiamo ipotecato, con l’iperbolica massa di denaro che abbiamo messo in circolazione, fino a regioni temporali così sideralmente lontane da renderlo di fatto inesistente.
Strappo in Assindustria Vicenza
Mercoledì sera, a margine della presentazione di una nuova iniziativa editoriale promossa da Luca Bortolani, presidente della Sezione Servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Vicenza, il discorso con alcuni dei presenti al brindisi augurale è scivolato proprio su Palazzo Bonin Longare. Dopo l’uscita definitiva dalla proprietà di Athesis, la casa editrice anche de Il Giornale di Vicenza, di soci storici di riferimento come Amenduni, Stella e Ingui che hanno ceduto le loro quote “milionarie” all’associazione presieduta da Roberto Zuccato, si starebbe consumando a Vicenza un ulteriore strappo alla “Marchionne”.
Un silenzio imbarazzante
Secondo le autorità elvetiche ci sono 130 miliardi di euro di provenienza italiana nei caveau delle banche svizzere. Sono 130 miliardi pronti per un trattamento fiscale assimilabile a quello riservato ai capitali di provenienza britannica e tedesca dopo un accordo tra il governo di Berna e quelli di Londra e Berlino.
L’abbrivio de “La Nuova”
Oggi prende il via a pieno regime La Nuova Vicenza, il magazine on-line diretto e fondato da Alessio Mannino. La testata sceglie la via della contemporaneità ed opta per la sola presenza sul web. «Una scelta di campo» spiega l’editore ed imprenditori Luca Bortolani, uno dei volti nuovi che ha portato un po’ di aria fresca in seno ad una occhiuta Assindustria berica. Ad Alessio, che un amico, e alle sue firme (tutti nomi di caratura peraltro) della “Nuova” lancio un in bocca al lupo, sperando di incontrarli pesto sul campo.
Marco Milioni
