L’infida maggioranza di Variati
Il sindaco Achille Variati rispondendo a chi lo ha criticato (il Partito democratico pubblicamente ieri sui metodi, il Pdl oggi invece … pure) per il mancato coinvolgimento dei gruppi consiliari nella scelta del nuovo amministratore unico di Aim, ci ha preoccupato, molto più di quanto abbia fatto quando ha comunicato la nomina del manager della Dinon Group spa, società veneziana del settore ittico alimentare di cui Paolo Colla ha la delega per le risorse umane e non per la gestione strategica aziendale, della quale si può occupare solo per quello che consente il suo semplice ruolo di indirizzo e controllo quale membro del Cda.
Nuovi guai fiscali per Bruno Mastrotto? No per il fratello Rino
(m.m.) Dopo il dispaccio della Guardia di Finanza di ieri sul web era circolata l’ipotesi che a finire nelle reti delle fiamme gialle beriche ci fosse ancora il gruppo guidato da Bruno Mastrotto. Così almeno riferiva ieri blitzquotidiano.it. Sul portale de Il Giornale di Vicenza, di VicenzaPiù e per altre testate giornalistiche invece a finire nei guai sarebbe il gruppo che fa riferimento a Rino Mastrotto. Si tratta comunque di un’altra importantissima compagnia del comparto pelle, probabilmente la seconda per dimensioni. Rino, che in passato ebbe diverbi di natura economica col fratello Bruno, ha sempre tenuto a separare i due gruppi, seppur i titolari sono strettamente imparentati tra loro. Il GdV spiega che sul Gruppo Rino Mastrotto al momento non sarebbero emerse pendenze penali, ma vista la cospicuità del nero fuori busta raccontato oggi sui giornali anche l’eventualità di illeciti penali rimane una traccia che i media non potranno non seguire nelle prossime settimane.
Interrogazione, il Pdl contro il portavoce del sindaco berico Variati
I consiglieri comunali del Pdl del comune di Vicenza hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco di Vicenza, dopo la notizia, riportata da un settimanale locale, del ritiro della parente per guida in stato di ebbrezza di Jacopo Bulgarini, portavoce e capo di Gabinetto del primo cittadino berico. La vicenda è avvenuta ad inizio agosto, a tarda sera, in un’arteria dell’Alto Vicentino. «La notizia in effetti circolava nei corridoi di Palazzo Trissino da parecchie settimane – scrivono nell’interrogazione Valerio Sorrentino, Francesco Rucco, Gerardo Meridio e Marco Zocca – ma lo staff del sindaco aveva ben provveduto a non far trapelare all’esterno la questione».
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Blitzquotidiano.it: altri guai fiscali per i Mastrotto
(m.m.) «Nel corso di una ulteriore, recente attività ispettiva condotta nei confronti di un gruppo imprenditoriale multinazionale, attivo nel settore conciario, operante nel vicentino, sono state rinvenute rilevanti violazioni in materia di retribuzione dei lavoratori dipendenti: circa 4 milioni di euro risulterebbero i compensi che l’imprenditore ha elargito “fuori busta”, nel corso di cinque anni, ai propri dipendenti. Si tratta di un vero e proprio “sistema” di retribuzione irregolare, scoperto dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza, che coinvolgeva 174 lavoratori dipendenti, pur risultati regolarmente assunti». Così recitava una nota diffusa stamani della Guardia di Finanza di Vicenza. Ma a chi si riferiscono le fiamme gialle? Secondo un importantissimo quotidiano vicentino, che ha poi ha rimosso i nomi dal servizio pubblicato sul suo portale elettronico, si tratterebbe ancora del Gruppo Mastrotto, da qualche giorno al centro di uno scandalo di cospicue dimensioni. Ma che del Gruppo Mastrotto si tratti lo riferisce invece il portale blitzquotidiano.it, il quale dedica alla notizia un breve approfondimento.
Uniti per la pelle, tenuti per le palle

«L’autorizzazione è un bel messaggio, che consente a migliaia di lavoratori di andare in vacanza con la tranquillità che al rientro le aziende rimarranno aperte». È il 2008 la pagina è la numero 32 del GdV del 3 luglio. Così l’allora sindaco di Arzignano, Stefano Fracasso del Pd, commenta la maxi sanatoria ambientale che deroga ad importanti parametri ecologici in materia di reflui. Ne beneficieranno a mani basse le concerie della Valchiampo. Lo stesso giorno sullo stesso quotidiano così si esprime Giuliana Fontanella, consigliere regionale del Pdl e presidente della commissione attività produttive: «C’è grande soddisfazione per l’autorizzazione: c’è più tranquillità e ora ognuno dovrà fare la sua parte per risolvere i problemi che rimangono». E ancora, stesso giornale stesso giorno così parla Paolo Franco, senatore del Carroccio: «L’autorizzazione è un ottimo risultato, soprattutto per le imprese». Viva lo scudo ambientale. Le imprese ringraziano, i malati di tumore meno.
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Cassa integrazione per quattrocento nell’azienda della grande evasione
Per la Finanza ha omesso di dichiarare redditi per un centinaio di milioni e ha un patrimonio all’estero nei paradisi fiscali di 1,3 miliardi di euro. Eppure da qualche mese chiede i soldi allo Stato per la cassaintegrazione ordinaria dei suoi operai in quanto attraversa un periodo di calo delle commesse. E lo Stato, che non ha ricevuto quanto gli spettava, paga. E’ un altro dei paradossi che coinvolge il Gruppo Mastrotto, finito sotto inchiesta e sulle pagine di tutti i giornali per una colossale evasione fiscale. Cifre contestate, come riportiamo nella lettera a lato: il gruppo sostiene che la pretesa tributaria non è di 106 ma di 53 milioni di euro e che non c’è alcun patrimonio nascosto oltre confine. Al contrario, si apprende, l’azienda attraversa un momento di difficoltà e la conferma arriva dai sindacati che hanno trattato con l’azienda la richiesta di ammortizzatori sociali. I primi accordi risalgono a questa primavera e hanno ottenuto il benestare della commissione Inps.
Guida in stato di ebbrezza, Bulgarini conferma multa e ritiro patente
Ormai la voce girava da parecchie settimane. Jacopo Bulgarini d’Elci, portavoce del sindaco di Vicenza nonché capo di gabinetto dello stesso comune, sarebbe stato fermato a bordo della sua vettura in stato di ebbrezza dalla polizia municipale di Malo a tarda sera durante l’ultima settimana di luglio o la prima di agosto. Chi scrive ha così cercato di avere dal diretto interessato un riscontro in prima battuta. E il riscontro c’è stato…
Energico
(m.m.) Di fronte a ceti politici o a certi imprenditori vicentini che in questo momento stanno finendo di spolpare quel poco che rimane dell’Italia o della nostra provincia occorrerebbe mostrare una durezza come quella che si sprigionò nell’impatto tra il tedesco Harald Schuemacher e il francese Patrick Battiston nel 1982 (semifinale Francia-Germania dei campionati mondiali di calcio). Una selva di ignoranti, fra le altre, continua a sostenere che quello di Schuemacher fu un fallo; cosa che non fu visto che Battiston aveva già perso la possibilità di recuperare la sfera.
Bruno Mastrotto? Santo subito
«Sì ma quello della concia è un sistema che gira in quel modo». Così parlò l’onorevole Max Calearo su “Repubblica del 27 agosto 2011 a pagina 21. Uno sobbalza e dice, ma caspita, chi parla non è Bepi del casolin. No è l’ex presidente dell’Assindustria Vicenza. Ma se sapeva, perché non ha parlato in passato? Perché non ha preso provvedimenti contro il collega che distorceva sua verginità la libera concorrenza? Uh, ma quando si discetta di sua santità conciaria Bruno Mastrotto la prudenza è come il botox al Billionaire di Briatore; è d’obbligo. E così nonostante il caso Arzignano deflagri su tutta la linea i «ma»e i «però» si fanno avanti pronti a tirar su la fabbrca, o meglio «el capanon», dell’omertà made in Vicenza.
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Quelli che “Io il debito non lo pago”
L’idea è semplice: abbiamo un debito troppo alto che non si riesce a ripagare? Basta cancellarlo con un tratto di penna e si risolve tutto. L’ipotesi è che il default sia la soluzione e non il problema da evitare. In Italia sta nascendo un movimento proprio all’insegna dello slogan “Non pagare il debito” che ha convocato a Roma la prima riunione all’inizio di ottobre, giusto in tempo per aderire – due settimane dopo – alla manifestazione spagnola degli indignados sullo stesso tema.
