Giulietto Chiesa e il dialogo coi grillini

Buongiorno Giulietto,

mi permetto di darti del tu… sono portavoce del M5S del Veneto ed ho appena letto la tua risposta ad un mio “collega grillino”. Premetto che seguo da tempo il tuo movimento e ne condivido in larghissima parte spirito, programma ed analisi globale. La mia domanda è anche un invito: da lunedi scorso (comunicato n°53 di Grillo) il movimento si sta spaccando sempre più, sono soprattutto le persone che hanno dei forti valori di democrazia partecipativa ad essere incazzate e deluse, io personalmente sto cercando di raccogliere il malcontento e trovare il modo per dargli una direzione che possa costruire e non solo distruggere il movimento. Ci sono molti movimenti che stanno nascendo o sono già presenti (come il tuo) che hanno molte affinità tra loro ma non si riesce ad unirli e questo alla fine porta a sprecare energie e risorse favorendo il mantenimento della vecchia politica partitica. Tu come la vedi la questione? Come ti muoveresti?

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Le primarie, Variati pigliatutto e il triangolo del potere

Parlare di primarie a Vicenza è un non senso. Parlare del testa a testa fra renziani e bersaniani nel capoluogo e della netta affermazione dei primi in provincia è un non senso. Affaticarsi sulla analisi dei dei voti è un non senso. Parlare delle mire di Vendola e Puppato è un non senso. Col Pd praticamente in mano al sindaco di Vicenza Achille Variati e in parte al consigliere regionale Beppe Berlato Sella non c’è stata storia. Le primarie sono state solo il bagno mediatico fornito da una competizione senza sbocchi reali nel quale due vecchi apparatchik democristiani hanno ringiovanito la propria permanenza su una piazza politica che da un paio d’anni nell’area centrista e socialdemocratica è completamente blindata. Quest’estate quando Variati annunciò la sua scelta pro Renzi fece solo un calcolo politico.

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Dueville, lo spettro della ‘ndrangheta sulla caserma dei carabinieri

Domenico, Gennaro e Pasqualino Longo, calabresi e titolari dell’impresa “Elle Due Costruzioni” di Lamezia Terme (Catanzaro), sono stati indagati per corruzione e turbativa d’asta, con l’aggravante di aver agito con metodi mafiosi: il tutto secondo un’inchiesta dei Ros di Padova. Oggetto della accusa è l’appalto per la costruzione della nuova caserma dei carabinieri di Dueville nel Vicentino; e così infatti l’impresa la ditta è finita nel mirino della procura Antimafia di Venezia le cui indagini sono affidate al pm Laura Tonini. I detective reputano che la stessa ditta possa in qualche modo essere legata alla famiglia di ‘ndrangheta degli Iannazzo di Sambiase, Lamezia, il cui capo è Vincenzino Iannazzo, alias “Moretto”, attualmente in carcere…

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La piena di pilu

Con le chiappe all’asciutto, scampata la strizza, gabbato lo santo, è cominciata la sarabanda delle vaccate: «Se la regione non se la sente di proseguire l’iter del bacino, dia a me e al sindaco Marcello Vezzaro di Caldogno i potere speciali per concludere questa faccenda», Achille Variati, sindaco democratico di Vicenza. «Vicenza non può affrontare un’emergenza alluvione ad ogni pioggia autunnale… I bacini di laminazione sono l’unica soluzione ed è un parere unanime. I soldi ci sono ma la gestione commissariale ha evidentemente fallito, visto che queste opere ancora non partono. Servono poteri militari, altrimenti queste opere non si vedranno mai», Giorgio Conte, parlamentare berico in forza a Fli. «Dobbiamo intervenire con leggi e poteri speciali, perché non possiamo continuare a vivere in una situazione di emergenza…», Daniela Sbrollini deputato vicentino del Pd.

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A31 Sud, l’Antimafia chiude le indagini: fari su ditta vicina alla Lega

La fase preliminare dell’inchiesta dell’Antimafia veneziana sulla Valdastico Sud sarebbe in dirittura d’arrivo. «I magistrati ipotizzano che la criminalità organizzata si sia infiltrata nella gestione di appalti, concessioni, soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti. Il tutto collegato alle realizzazione di grandi opere in Veneto e Lombardia». Sono queste le rivelazioni comparse ieri su Omicron, la piattaforma elettronica milanese dedicata allo studio del fenomeno mafioso.

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Pirubi Nord: ecco perchè non la vogliamo in vallata

Uno squarcio alla vallata che per una comunità come quella dell’Astico è un fendente in pieno petto. E non perchè la Valdastico nord, l’opera pubblica sulla quale si dibatte ormai da anni, toglierà l’orto a qualcuno, ma perchè è vista come qualcosa di cui si potrebbe fare a meno, in cambio di quella conservazione di luoghi quasi sacri, se si pensa a borghi antichissimi, alle chiese di San Giorgio e Sant’Agata. Quel cantiere a cielo aperto che inevitabilmente sconquasserà quanto per gli abitanti dei comuni coinvolti va protetto, custodito gelosamente in nome di un senso di appartenenza, che nel cittadino veneto è vivo più che mai. Hanno paura gli abitanti della valle, divisi tra chi la Valdastico Nord la vuole e chi invece, sta lottando strenuamente per far sentire le proprie ragioni. Sono i membri del Comitato No Valdastico Nord, che oltre ad avere la morte nel cuore per quello che sembra ormai destinato a cambiare la loro vita, si sentono dimenticati da chi non fa più eco alla loro voce. Li abbiamo incontrati in una serata autunnale.

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Infrastrutture, a Cassola il convegno di VicenzaPiù

«Territorio e infrastrutture: Spv, tra modello viario e modello di business». È questo il tema dell’incontro pubblico organizzato venerdì 9 novembre 2012 a Cassola dal Periodico VicenzaPiù. La tavola rotonda è pensata per approfondire la cornice politica ed economica nella quale si sta dipanando il tema delle grandi opere nel Veneto. Un ambito in cui Pedemontana, ma anche Valdastico Nord e Valsugana bis costituiscono alcune tra le voci più significative. I relatori saranno Cristian Comperini, sindaco di Besenello; Rossella Olivo, sindaco di Romano; Giampaolo Bergamin, ingegnere delle infrastrutture, Francesco Celotto del M5S di Bassano e Marco Milioni giornalista di VicenzaPiù. Modererà il direttore della testata Giovanni Coviello. L’incontro inizia alle 20,20 e si svolgerà presso l’hotel Glamour a Cassola in via Valsugana 90. L’hotel sorge ad un passo dal confine di Bassano e proprio di fronte all’Eurobrico di Bassano in via Capitelvecchio 32. Per ogni altra informazione è disponibile un numero di telefono (+39-392-2965555) o la locandina dell’evento scaricabile qui.

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Premio Gaetano Marzotto, grande attesa per conoscere i vincitori della seconda edizione

Concorrono alla selezione 2012 quasi 600 progetti di Start Up Italiane per un montepremi complessivo di 450.000 euro. Sabato 17 novembre 2012 alle ore 21 alla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza si terrà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Gaetano Marzotto; una Serata di Gala per il Concorso nazionale che quest’anno vedrà Massimo Cirri impegnato nella conduzione, Gabriele Vacis nella regia e Matteo Marzotto, neo presidente dell’Associazione Progetto Marzotto, nell’assegnazione dei cinque riconoscimenti ai vincitori dei tre Premi…

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Puppato e Fracasso, scontro sulla Spv

«La Pedemontana veneta sta diventando tutt’altra cosa rispetto al progetto originario con lievitazione di costi, pedaggi non previsti e, soprattutto, abnorme spreco di territorio con evidenti conseguenze per l’ambiente». Lo hanno affermato, incontrando i giornalisti a palazzo Ferro-Fini, Laura Puppato capogruppo del Pd e Stefano Fracasso, annunciando che chiederanno all’assessore Renato Chisso di far luce in aula sulla in occasione di una seduta straordinaria del Consiglio.

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Mio figlio rapato a zero: è stato uno shock

Dalle grandi vetrate al primo piano sopra la vasca della piscina, sembrano coriandoli sospesi in aria che non smettono di volare. Con le loro cuffiette colorate, i bimbi si lanciano a gruppi nel vuoto, spariscono in acqua, poi riemergono e guardano sempre lì, verso quel muro di mamme che viste dall’acqua sono come sospese. È sabato mattina al centro sportivo Moss di Caldogno, un immenso parco giochi dove nessuno vuole macchiare la festa pensando al bambino di 11 anni rapato a zero dai suoi istruttori di nuoto. Quelli che qui tutti conoscono perché fino a pochi mesi fa eranoi maestri dei loro figli. Dopo la trasferta di maggio a Locarno da cui era tornato senza capelli, tranne quelli che segnavano sulla testa una croce, Samuele (nome di fantasia) non voleva più tornare nella grande vasca: voleva smettere col nuoto. È stata sua madre, lentamente, a convincerlo. «Ora lui e l’altro ragazzino preso di mira in Svizzera, sono ancora qui ad allenarsi. Dopo le dimissioni degli istruttori ha cambiato idea. Altri suoi amici, invece, hanno deciso di cambiare impianto».

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