Meglio tarda che mai
(m.m.) «Meglio tarda che … mai è il video di una canzone con cui Goliardico, cantautore di origine livornese, elogia in maniera scherzosa e non volgare la bellezza delle donne mature, invitando contemporaneamente l’uomo cacciatore ad accontentarsi nei momenti di magra». È questa la recensione che lo stesso autore dà del suo brano pubblicato in questo post. E se qualcuno ci trova qualche similitudine con la situazione politica vicentina…
Evasione: lo Stato non siamo noi
In questo torrido finale di agosto è stata scoperchiata la fogna dell’evasione fiscale della concia in Val Chiampo, con una Guardia di Finanza che ha fatto quel che avrebbe dovuto fare da tempo: scoprire che grossi gruppi industriali come la Mastrotto hanno frodato l’erario e pagato in nero i dipendenti per anni. Le dimensioni contabili dei reati qui non interessano, importante semmai è che gli accusati abbiano ammesso di essere ricorsi all’illegalità e al nero, seppur minimizzando e giustificandosi. L’aspetto che conta, per me, è piuttosto l’eterna scusante che viene addotta dagli evasori di tutte le latitudini, Sud compreso: “così fan tutti”, ergo, così faccio anch’io.
Concia, tra ombre e riscatto: la situazione secondo Peretti
Valter Peretti, presidente della sezione conciatori di Assindustria, sta affrontando uno dei momenti più difficili della storia del distretto vicentino che ha il grosso del sistema produttivo ad Arzignano. Gli scandali finanziari e l’inchiesta “dirty leather” «stanno scuotendo sia il mondo imprenditoriale che quello politico» fa sapere il presidente. Secondo il quale è bene che «chi ha sbagliato paghi come è sacrosanto il rispetto delle regole, ma se non termina il tiro al piccione mediatico si rischia grosso».
Ellero: la prescrizione salverà i conciari
La prescrizione che salverà i conciari evasori dalle maglie della giustizia. Il cappello politico bipartisan che ha coperto la Valchiampo quando la concia veniva venduta solo come un fatto di eccellenza. L’evasione e l’elusione permesse da meccanismi di legge non modifricati proprio per venire incontro alle esigenze dei soliti noti. Una serie di incognite mai risolte sulla situazione ambientale del comparto arzignanese. Sono questi i punti salienti di una lunga intervista di una ventina di minuti che il professor Renato Ellero, docente di diritto all’università di Padova e noto penalista veneto, ha rilasciato a Marco Milioni per i microfoni di VicenzaPiù.
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Il caso Milanese-Tremonti passa per le Entrate del Veneto
Alessio Vaccariello, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, sarebbe al centro di uno scandalo di vaste proporzioni a base di manovre di corridoio e massoneria. Lo ha rivelato il primo settembre il magazine campano La Voce delle Voci. Ma la notizia è di portata ancor maggiore perché Vaccariello, oltre ad avere ricoperto ruoli di grandissima importanza, è anche il cognato di Marco Milanese, il parlamentare del Pdl conosciuto come braccio destro del ministro dell’Economia Giulio Tremonti (Pdl).
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L’uomo etilico e la banda del bando
Dal caso Bulgarini al caso Informagiovani c’è maretta nella maggioranza di centrosinistra che regge le sorti del comune di Vicenza. Sul piano formale, si sa, quest’ultima è un monocolore Pd più satelliti civici, ma in realtà è il sindaco democratico Achille Variati con la sua schiatta di fedelissimi a fare il bello e il cattivo tempo. Gli alleati questo lo sanno e i recenti mugugni seguiti alle nuove nomine in Aim sono la riprova di un malessere conosciuto da tutti, ma estrinsecato da pochi. E che il sindaco tenga oltre modo al suo entourage è dimostrato dall’uscita assolutamente fuori misura cucinata a fiamma viva dopo che VicenzaPiù.com (cui è seguita una pronta interrogazione del Pdl) ha dato la notizia della multa per guida in istato di ebbrezza comminata dai vigili urbani maladensi al suo portavoce Jacopo Bulgarini d’Elci.
Mastrotto: paradigma dell’imprenditoria italiana
«Lo schema qui sotto è stato pubblicato dal Giornale di Vicenza e ricostruisce secondo la Guardia di Finanza il sistema di controllo dell’azienda leader in Italia per la concia delle pelli. La GDF l’accusa di aver nascosto un miliardo e trecento milioni di reddito, aver evaso 106 milioni di euro di tasse, un milione e mezzo di Irpef e dieci milioni di contributi INPS, relativi a 800 (sì, ottocento) dipendenti pagati in nero». Comincia così un lungo post pubblicato sul blog mazzetta.splinder.com. Un incipit non tenero rispetto al quale nella sezione dei commenti si trova un’uscita ancora più dura: «I Mastrotto evasori all’ennesima potenza hanno fatto soldi sulla salute degli abitanti della vallata… non sono mai stati lontanamente degli imprenditori… Nel sud ci sono i mafiosi e camorristi ( che si arricchiscono anche con le discariche) nella vallata dell’Agno ci sono loro… gli inquinatori e portatori di morte con in testa il clan dei Mastrotto. Dovrebbero mettere in galera i Mastrotto per sempre. I malati di tumore della vallata ed i loro parenti ( per quelli morti ) dovranno fare una causa legale gigantesca contro i Mastrotto».
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L’infida maggioranza di Variati
Il sindaco Achille Variati rispondendo a chi lo ha criticato (il Partito democratico pubblicamente ieri sui metodi, il Pdl oggi invece … pure) per il mancato coinvolgimento dei gruppi consiliari nella scelta del nuovo amministratore unico di Aim, ci ha preoccupato, molto più di quanto abbia fatto quando ha comunicato la nomina del manager della Dinon Group spa, società veneziana del settore ittico alimentare di cui Paolo Colla ha la delega per le risorse umane e non per la gestione strategica aziendale, della quale si può occupare solo per quello che consente il suo semplice ruolo di indirizzo e controllo quale membro del Cda.
Nuovi guai fiscali per Bruno Mastrotto? No per il fratello Rino
(m.m.) Dopo il dispaccio della Guardia di Finanza di ieri sul web era circolata l’ipotesi che a finire nelle reti delle fiamme gialle beriche ci fosse ancora il gruppo guidato da Bruno Mastrotto. Così almeno riferiva ieri blitzquotidiano.it. Sul portale de Il Giornale di Vicenza, di VicenzaPiù e per altre testate giornalistiche invece a finire nei guai sarebbe il gruppo che fa riferimento a Rino Mastrotto. Si tratta comunque di un’altra importantissima compagnia del comparto pelle, probabilmente la seconda per dimensioni. Rino, che in passato ebbe diverbi di natura economica col fratello Bruno, ha sempre tenuto a separare i due gruppi, seppur i titolari sono strettamente imparentati tra loro. Il GdV spiega che sul Gruppo Rino Mastrotto al momento non sarebbero emerse pendenze penali, ma vista la cospicuità del nero fuori busta raccontato oggi sui giornali anche l’eventualità di illeciti penali rimane una traccia che i media non potranno non seguire nelle prossime settimane.
Interrogazione, il Pdl contro il portavoce del sindaco berico Variati
I consiglieri comunali del Pdl del comune di Vicenza hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco di Vicenza, dopo la notizia, riportata da un settimanale locale, del ritiro della parente per guida in stato di ebbrezza di Jacopo Bulgarini, portavoce e capo di Gabinetto del primo cittadino berico. La vicenda è avvenuta ad inizio agosto, a tarda sera, in un’arteria dell’Alto Vicentino. «La notizia in effetti circolava nei corridoi di Palazzo Trissino da parecchie settimane – scrivono nell’interrogazione Valerio Sorrentino, Francesco Rucco, Gerardo Meridio e Marco Zocca – ma lo staff del sindaco aveva ben provveduto a non far trapelare all’esterno la questione».
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