Archivi per la categoria ‘Web magazine’

Silvio Berlusconi assolto dalla Cassazione, anzi prescritto

(m.m.) Ho fatto un sogno. Silvio Berlusconi sarà giudicato colpevole ma i reati ascritti gli saranno in qualche modo prescritti. Questo è il verdetto della Cassazione riunita in queste ore a roma per decidere sul caso Mediaset Berlusconi. So che si tratta solo di un sogno fatto durante un pisolino finito poco fa. Ma chissà se qualcuno mentre dormivo mi ha sussurrato che…

Incognita su incognita

(m.m.) Dopo il recente esposto presentato dal Comitato vicentino contro l’abusivismo edilizio sembra che la Forestale si sia messa al lavoro per ordinare le carte e per chiedere i primi lumi in comune richiedendo copie di atti depositati a palazzo Trissino. Questa almeno è la voce che arriva dalla sede provinciale del Corpo forestale dello Stato. Ma in piazza Biade, oltre ad essere in ansia per la questione delle distanze dai corsi d’acqua, che non sarebbero rispettate (almeno così sostengono gli esponenti ovvero Legambiente Veneto e lo stesso comitato), ci sarebbe un ulteriore elemento di preoccupazione. Che riguarda sostanzialmente la eventualità che la violazioni penali non riguardino solo il testo unico sulla disciplina dei corsi d’acqua. Ma anche la possibilità che gli inquirenti valutino la violazione 47 del 1985, che prevede, tra gli altri quello che viene comunemente definito come reato di lottizzaizone abusiva. Si tratta di una opzione che potrebbe trascinare nel gorgo giudiziario sia lo stabile del nuovo palazzo di giustizia sia le lottizzazioni private propugnata da Sviluppo Cotorossi spa.

Le lobby

(m.m.) Da giorni sui media vicentini si parla di inquinamento dell’acqua derivante da Pfoa. Sia chiaro che la questione è seria. Ma c’è da scommettere che la troppa enfasi data all’argomento da un quotidiano come il GdV fa pensare ada una manovra in corso nelle alte sfere di Assindustria. Tra qualche giorno si leggerà che a provocare tali reflui sarebbe la Miteni di Trissino. Ottimo motivo per levarle la lavorazione del cloro e magari, col fatto che verrebbero meno i paletti della Seveso due, si avrebbe la possibilità di farci lì a due passi nei lotti Koris un bell’insediamento artigianale commerciale? Con quale scusa? Ovviamente con quella di ospitare gli operai di Mcs. Scommettiamo che succederà questo? Scommettiamo che qualche parlamentare del Pdl attaccherà la Miteni? Ma state sicuri però che una volta garantito l’insediamento commerciale alla Koris di approvare una norma in Italia stringente con il pfoa come in Germania non ci penserà più nessuno…

Il comitato anti-abusi denuncia: tribunale troppo vicino al fiume

Il nuovo tribunale di Borgo Berga e il quartiere circostante non rispetterebbero la legge che impone una distanza dai fiumi di 10 metri per le nuove costruzioni. A certificarlo è un documento protocollato da Palazzo Trissino il 30 luglio 2009: il parere del Genio civile di Vicenza, firmato dall’allora direttore responsabile, l’ingegner Nicola Giardinelli. Il parere fu inviato dal Genio alla conferenza dei servizi convocata il 31 luglio 2009 in Provincia, per valutare la variante al piano urbanistico ex Cotorossi, variante con cui la giunta Variati metteva mano al piano ereditato dalla giunta Hüllweck. Sotto la lente del Genio c’è «la scopertura del fiume Retrone sul fronte del nuovo Tribunale», a causa della demolizione di un pezzo di fabbrica, che risultava pericolante.

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L’Antimafia reggina in cerca di carte in una filiale milanese della BpVi

(m.m.) Fa riflettere la notizia pubblicata due giorni fa dalla edizione milanese on-line del Corsera. Sul quale si legge testualmente: «Uomini della Direzione antimafia di Reggio Calabria, oltre a perquisire 25 abitazioni e tre sedi di società nell’ambito di un’operazione contro il riciclaggio di denaro, hanno effettuato una ricerca di documenti in sei filiali di tre banche diverse a Milano. In particolare il personale Dia ha visitato quattro filiali di Intesa San Paolo, una della Banca di credito artigiano ed una della Popolare di Vicenza». Ora indipendentemente dai nomi degli istituiti di credito citati nel servizio (e per chi è di Vicenza salta all’occhio il nome di BpVi), che possono tranquillamente essere estranei all’inchiesta, rimane un fatto. Le mafie, in ragione della grande capacità di muovere flussi ingenti di denraro, finiscono spesso, di riffa o di di raffa, con l’intersecare le loro storie con quelle del mondo bancario. Sono maturi i tempi per una riforma delle leggi in materia?

Pedemontana, nessuna violazione di direttive Ue

L’Europa promuove la Pedemontana veneta. Nei giorni scorsi l’eurodeputato ambientalista Andrea Zanoni aveva ricordato pubblicamente le sue interrogazioni alla Commissione europea sulla realizzazione della superstrada in project financing, l’utilità dell’opera e, in particolare, sulle difficoltà dei comitati ad accedere alla documentazione per controllare l’impatto ambientale dell’opera. E Zanoni aveva riferito che, in risposta, il commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik aveva avviato un’indagine su un’eventuale violazione della direttiva 2003/4/CE, relativa appunto all’ “accesso del pubblico all’informazione ambientale”. Ma proprio ieri con lettera ufficiale il Dipartimento politiche europee ha informato la Regione Veneto che «il Servizio competente della Commissione europea ha archiviato il caso». Insomma, tutto in regola. «Non sono sorpreso da questa archiviazione. L’unico commento che mi sento di fare – osserva Silvano Vernizzi, commissario di governo per la Pedemontana e dirigente regionale – è che il tempo impegnato dai nostri funzionari per rispondere alle richieste della Commissione europea poteva essere speso sicuramente meglio».

da Il Giornale di Vicenza del 29 maggio 2013; pagina 7

Nel think tank trevigiano Casaleggio sente il profumo di Zaia

«Di questo argomento ho voluto parlare direttamente con Gianroberto Casaleggio, perché avevo il sentore che la posizione No Tav venisse travisata, traducendo la contrarietà agli sprechi con una bocciatura senza appelli dell’alta velocità. Alla fine ci siamo chiariti. Noi vogliamo le infrastrutture e anche loro». Così parlò Massimo Colomban sul Corriere del Veneto del 13 aprile 2013 a pagina 3. Tesi simile ripresa pochi giorni appresso sul portale della stessa testata. Ma siamo sicuri che dalle parti del M5S sappiano bene chi è Colomban? E soprattutto è vero che il M5S sulla Tav la pensi come uno che in fondo in fondo la vuole?

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La puntura del Grillo

Tra un’oretta e poco più Beppe Grillo sarà in piazza dei Signori a Vicenza per dare lo shock ai suoi in vista delle elezioni municipali di fine mese. È la seconda volta che succede giacché nel 2008 «Beppe nazionale» gremì di persone, di speranze e di attese, il palasport di via Cavalieri di Vittorio Veneto. Nonostante il fuoriclasse ligure in posizione di centravanti all’epoca il M5S, che rifiutò l’apparentamento con una serie di compagini più piccole fece pochino. Non è un caso che quella sera si decise di non portare sul palco e di non offrire a Grillo i tabù della giunta e della città: nomi, cognomi, lottizzazioni, conflitti di interesse, inchiste penali, collusioni confindustriali con media e istituzioni: tutto rimase sospeso. Il M5S pagò cara l’inesperienza e la scelta prudente tanto che nonostante un endorsement così potente nessuno dei candidati finì in sala Bernarda. L’aria che tira è quella che oggi in questo senso sarà replicata l’opzione del 2008. Ad ogni modo fra qualche giorno l’obiettivo di minima dell’ingresso in aula sarà senza dubbio raggiunto. Ma se sul palco Grillo & Zaltron non caleranno i carichi di briscola, e ce ne sono, giacché i media non allineati ne parlano da anni, il risveglio a giugno potrebbe essere amarissimo per chi si attende il cambiamento 2.0. Recentemente intervistata dal GdV Zaltron alla domanda su quali siano i suoi quotidiani in qualche modo preferiti o letti d’abitudine ha risposto Il giornale di Vicenza e Il Sole 24 Ore, ovvero i due fogli di Confindustria a Vicenza e a livello nazionale. Sottigliezze per accalappiarsi il voto moderato? Oppure disvelamento di un’anima votata alla mediazione «toujours» che nel M5S del Veneto sembra crescere giorno dopo giorno? In sei anni in città e dintorni la protesta contro la Ederle bis è stata completamente ristretta, sterilizzata, ridotta in certe sue parti ad una protesi di Variati. Succederà lo stesso per i «rivoluzionari» del M5S o questi avranno la forza, o meglio l’intelligenza, di non farsi fagocitare da un sistema di cooptazione che è l’arma finale per una elite sempre più arroccata, assediata, ma sempre più decisa a non mollare un solo privilegio?

Il «miraggio» degli sconti fiscali per salvare i project financing

La ciambella delle agevolazioni fiscali per salvare le autostrade in project financing. Gli sconti previsti dalla legge 183/2011 (articolo 18) sbloccati con le linee guida del 18 gennaio scorso cominciano a essere valutate dagli enti concedenti e dalle società concessionarie come l’unico strumento in grado di salvare le molte operazioni incagliate a causa di un piano economico che non regge più, a causa della crisi bancaria ed economica degli ultimi anni.
Saltata l’ipotesi di portare subito al Cipe il progetto da 8,7 miliardi per la Orte-Mestre, tra le grandi opere a caccia di «defiscalizzazione» figurano la Pedemontana Piemonte (da 800 milioni) e il progetto da 2 miliardi per la Tirrenica.

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Valdastico Nord, ok del Cipe sul prolungamento della A31

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato con prescrizioni il progetto preliminare riguardante la realizzazione del primo lotto funzionale Piovene Rocchette – Valle dell’Astico dell’Autostrada A31 Valdastico Nord. «È una buona notizia, un ulteriore passo per il completamento di un’arteria – ha commentato l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, presente alla seduta del Cipe in rappresentanza del presidente Luca Zaia – la cui utilità non è di oggi, ma venne capita ancora negli anni 60, quando venne ipotizzato il collegamento Trento – Vicenza – Rovigo».

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