A31 Sud, ancora sulla ribalta nazionale

Che cosa si nasconde sotto quella stecca d’asfalto di 50 chilometri e passa tra Vicenza e il Rodigino? Come mai la procura antimafia di Venezia ha acceso il riflettori su quei cantieri? Quali sono, se ci sono, gli addentellati col caso Despar? Ma soprattutto quell’opera era davvero indispensabile o si tratterà dell’ennesimo intervento fatto a vantaggio di pochi che ferisce una campagna veneta ormai irriconoscibile? Che il Veneto non abbia mai chiuso i conti con lo sviluppo ambiguo e forsennato dei suoi ultimi 35 anni è cosa nota. Ma lo scoppio dell’ennesimo scandalo a base di illeciti ambientali e infiltrazioni mafiose obbliga nuovamente i veneti a interrogarsi su che cosa sia diventata una regione conosciuta un tempo in tutto il mondo grazie a vedutisti come Giannantonio Canaletto, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi.

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2 Commenti a “A31 Sud, ancora sulla ribalta nazionale”

  • Antonella scrive:

    si nascondono troppe cose malsane…

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    e la vicenza dabbene…silenziosa e cupa, sorniona, affarista, melliflua che al- dio scheo- non lesina anima e cuore e anche molto di più,
    si concede senza se e senza ma! punto.

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