Il Cicerotante

Il 20 giugno Marco Travaglio ha scritto un bellissimo post che è stato inserito come d’abitudine il lunedì sul sito di Beppe Grillo. L’intervento di Travaglio è lungo, ma c’è una parte dedicata alla Tav nella quale in modo cristallino si smontano gli argomenti a favore della cosiddetta alta capacità. L’articolo per una coincidenza viene pubblicato quasi in contemporanea alla notizia per la quale non ci sarebbero più i soldi per la Tav veneta. Diversi anni fa, prima su Il Gazzettino, poi su Canale68 e poi ancora su LaSberla.net avevo scritto che la Tav in realtà era un progetto di utilità nulla e di impatto ambientale mostruoso pensato dai soliti noti solo per accaparrarre risorse pubbliche, risorse che peraltro per il Veneto non ci sono mai state. Io ricordo i viaggi, le trasferte dell’assessore alla Tav Cicero, quando nella giunta Huellweck aveva la delega proprio alla Tav. Chi si ricorda il suo attivismo? Ad ascoltarlo in sala Bernarda sembrava che il sistema ferroviario italiano ruotasse attorno a lui. Lui era l’uomo del tunnel, quello delle intemerate in consiglio comunale. Quello dei progetti della multinazionale norvegese delle gallerie. Quello che voleva fare a Vicenza il tunnel che sbucasse a Ponte Alto e poi la metropolitana in stile Gardaland. Fino ad ora è riuscito solo a far abbattere un pioppo. L’unica cosa certa è che in concomitanza con la sua presenza più o meno velata a palazzo degli Uffici, si vedono un sacco di lavori appaltati spesso alle solite ditte. Due nomi a caso? Sartorello e Facco. Saranno coincidenze. Ma sarebbe simpatico conoscere, per esempio dal 2008, quanti, quali e per quale importo sono i lavori assegnati da comune, Aim, Acque Vicentine e altre aziende legate al comune medesimo alle succitate. Così, tanto per gradire. Ricordo quando al Palapalladio nel 2008 Beppe Grillo non ricordando il nome di Cicero lo chiamò «Ciaccio». Ecco, non si sa ancora bene perché ma il sindaco Variati, sebbene tutti questi trascorrsi all’insegna del ridicolo, si è alleato con Ciaccio. Uno che rotea da una parte all’altra. Il “cicerotante” è tosto; è uno di quelli che i problemi non li conosce, ma li risolve. E rispetto a tutto questo lunapark fa da contraltare l’inedia politica del numero uno del Pdl in sala Bernarda. Scommettiamo un caffé che Maurizio Franzina sta mollando il cainano per finire nel progetto di Montezemolo & friends (o assimilati)? Conosco da troppo tempo Franzina; è bravino rispetto alla media ma troppo prevedibile. Già vedo una sua intervista al GdV in cui comincia a tirar calci al premier, o alle sue olgettine o alla gestione economica da parte del governo. Non so ma ho il presentimento e dalle chiacchiere che sento in giro…

Marco Milioni

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2 Commenti a “Il Cicerotante”

  • daniela massignan scrive:

    …che dire… Milioni sei un GRANDE !!! Le tue sono come sempre “parole sante” ! E se posso aggiungere anch’io qualcosa sul caro Cicero, non bastassero le sue malefatte sull’ affaire Dal Molin, osserviamo come sul progetto “Green Way”, a ridosso della base da lui tanto voluta, spunti tra i committenti il suo caro collega di lista Pigato…Saranno coincidenze.

  • Federico Bertini scrive:

    Quanto parla Travaglio e tu Marco in breve hai spiegato tutto! bravissimo!

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