A volte ritornano

Il vecchio patto tra Pdl-Lega da una parte e Confindustria Veneto dall’altra è finito nel WC. Lo ha definitivamente certificato ieri il Corriere del Veneto che a pagina 3 pubblica un lungo servizio di Massimo Favaro nel quale viene sancito uno strappo che si consumerà un po’ alla volta. Ma c’è già una agguerrita compagine politica che è pronta a colmare il vuoto che tale strappo genererà. Il sindaco di Vicenza Achille Variati lo ha capito da tempo, tanto che ormai è un pezzetto che ha cominciato a lavorare per un posto in regione. Da presidente ovviamente. Per questo ha riannodato i rapporti con l’ex sottosegretario socialista, la vicentina Laura Fincato, moglie del potentissimo Giuliano Segre, dominus della Fondazione Carivenezia. Da mesi sono note tra l’altro le corrispondenze d’amorosi sensi, almeno sul piano politico, tra il sindaco e il presidente di Cariverona Paolo Biasi; come Segre in grossi guai giudiziari per reati finanziari. Non è un caso per di più che i big del Pd veneto ormai facciano a gara a chi è più filoconfindustriale. O filo grandi opere. Ultimo della serie è il senatore Marco Stradiotto (che alcuni boatos romani vorrebbero come assessore veneto alle infrastrutture in caso di vittoria del centrosinistra alle prossime regionali) che proprio sul Corriere del Veneto di ieri ha tessuto l’ennesima precanta sulla riconversione a carbone della centrale di porto Tolle. Dc e Psi a volte ritornano. Intanto per settembre-ottobre si annunciano novità in casa Lega e specie Pdl, a Roma come nel Veneto. Ci saranno prese di posizione contro il premier che sarà attaccato da peoni e big veneti. L’operazione di sganciamento da Silvio Berlusconi la conducono sotterraneamente Giancarlo Galan e Lia Sartori. Nel Carroccio il compito è affidato a Flavio Tosi. Tutto è pronto per un grande calderone neocentrista dove finiranno adepti di Montezemolo e affini, Cl, pezzi del Pd vicini ai poteri forti (in pratica tre quarti del partito), pidiellini soft che fingeranno di avere B. sul gozzo, brandelli leghisti maroniani, Fli, aggregati molecolari vari del centrosinistra, Udc, lombardiani e via clientelando. Tutto cambi affinché nulla cambi. Il piano è in atto da tre anni almeno.

Marco Milioni

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7 Commenti a “A volte ritornano”

  • luciano panato scrive:

    ci hanno insegnato alle scuole elementari,quando ancora si facevano lezioni di educazione civica, che le sentenze emesse dalla magistratura, dopo i gradi di giudizio non si commentano, si applicano. vorrei chiedere al Senatore Stradiotto perchè non è possibile applicare la sentenza emessa dai sulla riconversione della centrale termoelettrica di Porto Tolle, nel quale si scrive che essa va riconvertita a Gas metano. spero che non mi si risponda che questo vorrebbe dire favorire la lobby del gas. perchè se questo è vero è altrettanto vero che anche quella del carbone ha la sua lobby, più impattante ambientalmente nel contesto del parco del Po di più di quella del gas. a cotituzione vigente le sentenze vanno applicate, e non aggirate.

  • Antonella scrive:

    l’Enel purtropppo è senza pudore io spero sorga una forte resistenza da parte delle persone. Tutti dobbiamo sentirci indignati e ancora No a una centrale! Questa volta di carbone! Voglio il parco del Delta del Po non il parco dell’Enel. dove sono i padani che difendono il territorio?

  • il demone del bacchiglione scrive:

    berlusconiani e leghisti saranno anche messi male ma non tanto da perdere la regione veneto. i politici bravi in italia sono tali perchè puntano solo su cavalli al 99 per cento vincenti, quindi è del tutto inverosimile che achille punti alla sedia di luca. alla differenza di carisma dei due si aggiunga la compagine politica che sta dietro: gli elettori leghisti saranno sì disorientati ma da qui a votare quell’ectoplasma del pd veneto ce ne corre. in ultima si aggiungano gli stessi votanti del centrosinistra, che per due volte alle ultime elezioni si sono turati il naso mandando in regione e in parlamento gente che con la sinistra non centrava nulla. stavolta potrebbero decidere di salutare il pd e votare la sinistra vera.

  • Pio scrive:

    Antonella ha ragione. E’ ora di pensare a qualcosa di alternativo. Dovremmo fare anche a Vicenza un termovalorizzatore ed emanciparci dal fossile.

  • il demone del bacchiglione scrive:

    termovalorizzatore? chiamalo inceneritore, è quello il nome giusto

  • Pio scrive:

    Chiamalo anche Pierfilippo, se ti fa piacere, ma facciamolo.
    A Brescia lo hanno da anni e non vedo che benefici. O vogliamo diventare come Napoli?

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