Calearo un, due, tre

Ebbene sì: nel suk parlamentare, a svettare è lui, il deputato eletto col Pd, poi passato all’Api (per chi non lo sapesse: il micro-partito di Rutelli) e ora nel gruppo misto, Massimo Calearo Ciman. Un raro esempio di coerenza, onestà e bassezza morale. Com’è possibile? Possibilissimo. L’industriale vicentino, ex presidente di Federmeccanica ai tempi della Confindustria di Montezemolo, ha il pregio di non nascondere dietro ipocrite conversioni dell’ultima ora le motivazioni che lo trattengono in politica e che lo hanno portato via via in braccio al blocco berlusconiano: nessuna idea, solo fedeltà di casta. Quella confindustriale.

LEGGI L’INTERO POST DI ALESSIO MANNINO

6 Commenti a “Calearo un, due, tre”

  • luciano panato says:

    FORSE IL BREVE ARTICOLO DEL SETTIMANALE IL MONDO FARà CAPIRE CHE IL “PADRONCINO CALEARO” è PIU PADRONE CHE SIEDE NEI SALOTTI BUONI CHE PADRONCINO CHE SI ALZA ALLE SEI DEL MATTINO PER APRIRE I PORTONI DELL’AZIENDINA:GABRIELLE MASTERALLINI su il settimanale Il Mondo del 21 -03 –08 scrive: “ in caso di elezioni, Massimo Calearo sarà chiamato a proseguire la crociata aperta da Visco contro le fiduciarie estere ma anche italiane, che detengono quote di società non quotate in borsa. L’ex presidente di Federmeccanica dovrà cominciare dalla sua Calearo antenne spa, 39 milioni di ricavi (34 all’estero) in antenne per auto. Calearo antenne spa è una società per azioni unipersonale controllata al 100% da Calearo group srl holding di partecipazione con capitale sociale di 50 mila euro, che è di proprietà di Ca.fin. altra srl con capitale di di 100 mila euro e ricavi pari a zero. Ca.fin. a sua volta, è partecipata da altre due fiduciarie: al 51% da Fiduciaria Trust srl con sede a Mantova e al 49% da Istituto fiduciario veneto spa. I soci di Fiduciaria trust sono i commercialisti MAURO ed EMANUELA ZANGUIO di Vicenza e lo stesso MAURO ZANGUIO è socio al 5% di Istituto fiduciario veneto mentre il restante 95% è nelle mani di GIULIANA FANTON di 76 anni. Il nome di CALEARO sparisce, mentre quello di ZANGUIO, si mette in evidenza. Commercialista, 81 anni, è conosciutissimo a Vicenza dove l’ex sindaco ENRICO HULLWECH, l’ha nominato alla guida dell’Aim, l’azienda multiservizi del comune, con il compito di rimettere a posto i conti. Zanguio non riceve nessun compenso come amministratore di Aim, mentre viene pagato dalla stessa Calearo antenne spa come presidente del collegio sindacale, nel quale ci sono anche l’altra socia di Fiduciaria trust, Emanuela Zanguio e Manfredo Turchetti, ex numero uno del gruppo PAGNOSSIN-RICHARD GINORI. L’ex presidente di Federmeccanica siede in 18 consigli di amministrazione: dalla Ross di Firenze che produce mobili per uffici, alle immobiliari Herold e Aivi di Vicenza delle quali è amministratore unico, fino a Unicredit banca.

  • Alessio Mannino says:

    D’accordo signor Panato, ma non stiamo parlando della Fiat, della Pirelli, dell’Impregilo o del gruppo Benetton.

  • luciano panato says:

    concordo con lei. anche se i terzopolisti di cui Calearo fa parte nel dopo Berlusconi vorrebbero rappresentare le industrie da lei citate. dia una letta al blog conflitti e strategie, un sito che cerca di andare al di là della lettura antibelusconiana per partito preso ma che cerca di comprendere cosa si sta giocando negli assetti futuri del centrodestra e non solo.

  • Alessio Mannino says:

    Calearo non mi risulta faccia parte del fantomatico terzo polo. E’ solo una bandierina al vento. Conosco il sito da lei citato e l’apprezzo molto, perchè anch’io, nel mio piccolo ovunque scriva, cerco di andare oltre l’obbligato antiberlusconismo che nasconde l’intero campo degli interessi in gioco.

  • quaqquaraqua says:

    e Calearo fu!

  • Raf Perugini says:

    Calearo merda X!

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