Archive del 30 giugno 2010

Senza fine

In questi giorni nella casella di posta elettronica di molti ciechi sta giungendo un messaggio, contenente un appello alla sottoscrizione di una petizione, che vorrebbe ottenere dal presidente del Consiglio e dal ministro dei beni culturali un passo indietro circa il taglio dei finanziamenti pubblici all’ente Regina Margherita di Monza. Infatti questo ente la funzione del quale è rendere accessibili ai minorati della vista libri e spartiti in formato digitale e non, in forza del decreto Legge che mette in atto l’ultima manovra finanziaria, rischia di subire un taglio di 2.650.000 euro su un totale di 4.000.000, che probabilmente porterà alla chiusura dello stesso. Questo perché se l’ente in oggetto già ora non riesce a soddisfare le richieste degli iscritti, figuriamoci poi come potrebbe operare con un taglio dei finanziamenti pubblici come quello sopra descritto.

LEGGI L’INTERO ARTICOLO DI RICCARDO MELCHIORRE

Agenzia Entrate del Veneto: Pizzato a ritroso

A margine dell’inchiesta “Dirty Leather” è successa una cosa curiosa. Non so proprio se abbia legami o meno con le indagini svolte dalla procura di Vicenza, ma i fatti vanno comunque registrati. Oggi Il Corriere del Veneto pubblica un mezzo scoop. Nel servizio si spiega che Angelo Fiaccabrino, uno degli indagati eccellenti tra i funzionari della agenzia delle entrate berica, avrebbe svelato i nomi tra i pezzi grossi della agenzia veneta, che hanno chiuso un occhio sui controlli fiscali per i grandi gruppi industriali. Pochi giorni fa, il 7 giugno per essere precisi, l’agenzia delle entrate del veneto annuncia il trasferimento del direttore, il 57enne bassanese Ildebrando Pizzato. Prende il suo posto Achille Sanzò, fino a pochi giorni fa direttore dell’agenzia abruzzese. La cosa singolare è che Pizzato, a differenza di Sanzò, non viene trasferito per un incarico di maggior prestigio, ma finisce a dirigere l’ufficio provinciale dell’agenzia delle entrate di Trento, che equivale sì ad una specie di regione vista la provincia autonoma, ma non è certo una sede come Lombardia o Lazio. Per di più Pizzato era già stato direttore della agenzia trentina dal 2002 al 2005. Dal 2005 al 2007 era stato direttore aggiunto del Veneto. Insomma Pizzato stranamente fa un po’ il gambero e nei suoi incarichi va a ritroso. Questioni di meritocrazia in salsa Brunetta o le ragioni sono ben altre?

Marco Milioni

Tangenti, confessa Fiaccabrino e coinvolge il Fisco di Venezia

Ha confessato, ha fatto i nomi, ha raccontato le tangenti e il sistema di corruttela. E ora l’inchiesta affonda il colpo sugli uffici regionali del Fisco di Venezia. A parlare è stato Angelo Fiaccabrino, il funzionario che lavorava alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, arrestato per corruzione l’11 giugno scorso nell’ambito dell’indagine che ha portato alla luce 57 episodi di corruzione di uomini del Fisco (per circa un milione di euro) da parte di decine di imprenditori vicentini e dei loro commercialisti, tutti indagati. L’accusa: aver versato robuste bustarelle agli uomini delle imposte in cambio di un occhio di riguardo. Fiaccabrino, fino al giorno dell’arresto in forza alla Direzione provinciale di Verona, è considerato l’anello più importante della catena corruttiva, un po’ l’ufficiale di collegamento fra le sedi locali delle imposte (Arzignano in particolare) e Venezia. Lunedì scorso è stato interrogato, ha «cantato» e il verbale è stato naturalmente secretato.

LEGGI L’INTERO ARTICOLO DE IL CORRIERE DEL VENETO

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