Ubaldo La Trippa

C’è un fantasma che si aggira per Vicenza, e il suo nome è Ubaldo “La Trippa” Alifuoco. Alle false verginelle che ci accuseranno di accanimento contro questo ex consigliere comunale diessino messo fuori gioco dal Pd chiariamo subito che non ce l’abbiamo con lui perchè ha idee distanti anni luce dalle nostre: in democrazia questo è normale, e solo chi non è democratico ha paura della sana polemica a viso aperto. Nè lo prendiamo di mira perchè è l’anima di quel miserevole Patto che vorrebbe mettere il silenziatore al dissenso sul Dal Molin in cambio di un piatto di lenticchie. Sai che sorpresa: non si poteva attendere diversamente da un riformista, cioè da uno per il quale “franza o spagna, basta che se magna”. No, il pericolo Alifuoco va al di là della sua persona, sulla cui onorabilità non sindachiamo. Il pericolo è la politica che vede solo e soltanto interessi, affari, vantaggi monetizzabili.
Intendiamoci: chiunque sia a caccia di consenso deve in una certa misura ingannare il popolo bue. E’ la politica, stupido. Ma ciò che ha di rivoltante la santificazione in atto dell’Ubaldo è l’assoluta pochezza di idee con cui viene orchestrata. Convegni e interviste come se avesse chissacchè da dire, e scribacchini al seguito a prendere nota del Verbo. Alifuoco è per le energie rinnovabili: e chi non lo è? Alifuoco è per lo sviluppo economico: e chi non lo è? (per esempio chi scrive, visto che è una colossale truffa, ma lasciamo perdere). Alifuoco, toh, è per la pace: è chi non lo è? Ci manca solo che sia per la figa – e qui scommettiamo che ai piani alti troverebbe qualche resistenza, dato l’alto tasso di checche velate che vi allignano.
Sua Vicentinità don Giulio Antonacci (ci scusino i pugliesi purosangue) è il direttore d’orchestra, e dalle pagine del Giornale di Vicenza conduce la campagna di beatificazione. Lo scopo è far apparire l’amicone Ubaldo La Trippa come l’uomo politico moderno, al passo con i tempi, che sa rompere lo schemino destra-sinistra col trasversalismo della sua Vicenza Riformista, colui che interpreta al meglio la vocazione tutta berica al quieto vivere conciliando l’inconciliabile (vedi compensazioni per la base Usa) pur di far incassare qualche quattrino a certi costruttori locali. E giù con cronache osannanti ed editoriali livorosi che linciano chi non s’inchina al ricatto psicologico dei facili argomenti e dei buoni sentimenti. Come quello, da antologia, del 9 agosto scorso, in cui la coppia clerico-riformista stigmatizzava chi li sconfessa perchè colpevoli, secondo loro, di ricorrere all’arma degli “insulti” (alias ragionamenti, evidentemente troppo difficili da smontare per i due). Quando poi, da veri dilettanti, ne fanno uso essi stessi qualche riga più sotto, bollando come “distributori di spazzatura” contenitori mediatici che osano dare voce a chi non si conforma. Come questo blog, per esempio.
La pravda di don Antonacci andrà avanti per un pezzo falsando l’agenda delle notizie, facendo passare per tale ogni movimento della bocca di Alifuoco e procurandogli così un serbatoio di voti. Quelli, per capirci, della nicchia di chi sta nè di qua nè di là, i terzi incomodi che possono far molto comodo come ago della bilancia. E magari lanciarlo nel 2012 come l’anti-Variati alle prossime comunali. Ripescando pure dal cilindro, perchè no?, la vecchia ossessione della lista civica assieme alla Dal Lago. Noi non siamo dei variatiani, dio ce ne scampi. Ma con grande sacrificio siamo disposti a diventare gli ultimi giapponesi di Achille se l’alternativa sarà Alifuoco, la cui unica politica è di non averne nessuna, eccezion fatta per la trippa da spremere al pubblico per la gioia dei soliti privati.

Alessio Mannino

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11 Commenti a “Ubaldo La Trippa”

  • Da “Vicenza Riformista” a “Vicenza Trasformista” il passo è breve, ma questo è noto.

  • tomtom scrive:

    Scusatemi se vado fuori tema ma volevo chiedere un’informazione sull’incontro con Massimo Fini che era in programma ieri sera ai chiostri di santa corona nell’ambito di “Librando”. Incontro che, almeno alle 19.30 com’era previsto, non si è tenuto visto che al suo posto c’era un altro ospite: per caso l’incontro è stato spostato a questa sera oppure è stato cancellato? Le persone alle quali ho chiesto informazioni ieri sera non mi hanno saputo dire molto e anzi aspettavano Fini come me. Grazie.

  • gorgorogorgorogorgo scrive:

    Era riportato perfino sul GdV che non sarebbe venuto…

  • tomtom scrive:

    Ok, grazie!

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    quanti hanno letto questo articolo?
    a giudicare dai pochi commenti…..vuol dire molti.
    titti leggono…e pss..psss…psss….hai letto …hai letto…ma commenti niente ..
    Vicenza non sa leggere, e neppure scrivere …sa solo ciacolar ?

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    ops..tutti.
    ovvero tutti parlano…dietro …e davanti ??

  • gorgorogorgorogorgo scrive:

    Vicenza è:
    “… noi siam le vergini dai candidi manti, siam rotte di dietro ma sane davanti…”

  • Gorgonzola scrive:

    Caro Cittadino,

    è vero che l’articolo non è stato molto commentato ma ce ne vuole prima di fare dietrologia.
    Magari c’è poco da commentare, magari l’articolo non attira l’attenzione …magari…magari… e dove andremo a finire?

  • luciano panato scrive:

    non si tratta secondo il mio modesto parere di non avere argomenti per commentare un articolo ben scritto e che con ironia lancia il sasso per far comprendere che l’opposizione è sempre stata inesistente a Vicenza sia nella prima che nella seconda repubblica. basta ricostruire la mappa del potere economico vicentino e si vede benissimo la cooptazione dei capi e capetti del fu partitone rosso nelle stanze adiacenti alle stanze dei bottoni. ricostruite la storia della Servizi Costieri dagli anni ottanta ad oggi e avrete un quadro della situazione. per concludere mettete assieme tutte le opere pubbliche che arriveranno nel territorio vicentino e avrete la situazione del perchè la politica sia così silente sulla trasformazione profonda che subirà la provincia del Palladio. affari ancora affari. naturalmente tutti ecosostenibili, per le tasche del capitalismo del project financing. noi pagheremo tutto ospedali scuole strade altro che meno tasse e redistribuzione del reddito.

  • gorgorogorgorogorgo scrive:

    Dubito che pagheremo ancora qualcosa visto che strade e scuole per motivi diversi non serviranno più e la sanità diventerà affare per ricchi…

  • luciano panato scrive:

    la pedemontana si pagherà; la complanare che affiancherà l’autostrada pure, la valsugana in projegt finacing a cui partecipa la finanziaria Cis di cui è vicepresidente l’eurodeputata Lia Sartori pure. poi che la situazione economica farà si che il cittadino normale sara con le pezze al culo e che quindi tali opere rimarrano sulla carta è eventualità non remota.

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