Giustizia a puttane
Bollettino trionfale del Comune di Vicenza: spazzolati altri 5 mila euro dalle multe ad una decina di clienti di prostitute. Gli amanti del sesso a pagamento pizzicati in un anno dalle volanti della polizia municipale vicentina sono arrivati a quota 200 e passa. L’assessore Toni Dalla Pozza esibisce le contravvenzioni come il risultato di una ritrovata sicurezza, da buon sceriffo del Pd che va tanto in voga. E del resto, da un sindaco scapolo come Achille Variati, che a 56 anni suonati sta ancora a casa coi suoi, non ci si poteva attendere che il più vieto moralismo di marca clericale.
Noi ingenui, perdonateci, ancora non ci capacitiamo di quale sia il pericolo costituito dalle prostitute di strada. Forse quello di ricordare a tutti, benpensanti e non, che puttane e puttanieri ci sono e ci saranno sempre. Solo che, come vuole la ministro Carfagna secondo l’eterna ipocrisia di matrice cattolica, dà fastidio vederli, e quindi vanno nascosti. Tanto varrebbe riaprire le case chiuse. Magari ospitandone una, d’alto bordo data la collocazione prestigiosa, in pieno centro storico, in una delle “strutture ricettive” immaginate al posto degli uffici comunali che lasceranno il palazzo di piazza Biade…
Tra l’altro, uno dei risultati è stato anche che dai marciapiedi della statale 11 per Verona, all’altezza di negozi e centri direzionali di notte regolarmente deserti, le signorine di piacere si sono spostate più addentro la città, nell’abitatissimo viale San Lazzaro e financo nel trafficato viale dello Stadio. E questo c’era da aspettarselo. Così come era prevedibile il fatto che il meretricio si sia vieppiù riversato all’interno di comodi appartamenti, come nel residence-bordello Campiello.
Quello che fa veramente girare le palle – scusate il termine ma data la materia ci sembra appropriato – è che questa vana lotta contro le lucciole si abbatta inesorabile contro gli acquirenti poveri di un mercato che invece vede, lassù in alto, degli intoccabili col portafoglio e il nome altisonante abituati a escort di lusso. Primo fra tutti, l’utilizzatore finale per eccellenza, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In Italia è sempre così: una giustizia per lorsignori e una per i poveracci. Proprio così: non si può più nemmeno dire che la giustizia è andata a puttane.
Alessio Mannino

Linguaggio volgare e corrivo
Mentre quello di Arianna è vieto, ossessivo, paranoico, stantio ecc ecc.
Ah, a me risulta che con quello che incassano non coprono o coprono a malapena i costi per il pattugliamento ecc. ecc.
Qualcuno del Comune può smentire o confermare?
Risulta anche che chi fa ricorso spesso e volentieri lo vince?
Spettabili cittadini, Di recente sono state approvate disposizioni legislative che hanno permesso l’emanazione di alcuni provvedimenti degli Enti Locali, come le Ordinanze Sindacali, i quali si stanno sostituendo alle norme nazionali e stanno introducendo divieti ed obblighi che queste non prevedono. Tali disposizioni stanno causando una frammentazione del suolo italiano in più ordinamenti giuridici, simili a quelli di Stati quasi indipendenti, corrispondenti al territorio dei vari Comuni in questo Paese. Con la presente, in caso si venisse sanzionati per una violazione di qualsiasi Ordinanza che non ricalchi i divieti delle leggi nazionali, pongo l’invito a svolgere l’atto di relativo ricorso, scrivendo una tesi difensiva in carta semplice a chi ha emanato il provvedimento locale, ai sensi dell’articolo 18 legge 689/1981. In tale scritto si può dichiarare il disaccordo sul verbale contestato, poiché le norme statali non prevedono alcun illecito in merito ai fatti compiuti e che l’articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 267/2000, il quale concede il potere ai Sindaci di emanare diverse Ordinanze in materia di Sicurezza Pubblica, non risulta conforme agli articoli 3 e 117 secondo comma lettera H della Costituzione Italiana, siccome tali atti dei borgomastri si possono sostituire ai dettami della legislazione nazionale, causando disparità di trattamento dei cittadini che compiono medesimi fatti in diversi luoghi. Se successivamente si dovesse ricevere come risposta l’Ordinanza-Ingiunzione del relativo verbale, suggerisco di svolgere la pratica di ricorso al Giudice di Pace, chiedendo al detto magistrato di sollevare la “Questione di Legittimità Costituzionale” della normativa succitata (articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), poiché in contrasto con i detti articoli della Costituzione Italiana (3 e 117 comma 2 lettera H); i quali dichiarano che tutti i cittadini hanno parità sociale e che:
la potestà legislativa in materia di Ordine e Sicurezza pubblica, spetta solo allo Stato.
Grazie.
Gorgonzola, la ringrazio per l’evidenza.
Ma in questo governo non c’è un ministero per la semplificazione?
Vogliono insegnare i dialetti a scuola, cosa condivisibile, ma prima bisognerebbe insegnare l’italiano in contemporanea all’educazione civica.
PER GIORGIO
Questa volta sono perfettamente d’accordo con lei!!
Giorgio, ma quando dice di insegnare l’italiano e l’educazione civica si riferisce ai nostri politici vero?
Indistintamente sia a destra che a sinistra abbiamo una massa di ignoranti ed incivili che siedono nei vari palazzi di Roma (e non solo lì).
Se è pur vero che sono lo specchio della società mi fanno venire voglia di abolire la democrazia!
Gorgonzola, ai suoi esordi la RAI mandava in onda una trasmissione condotta dal maestro Manzi dal titolo “Non è mai troppo tardi”, non so se se la ricorda?
Negli ultimi anni c’è stato uno sbracamento totale nell’espressione e nel uso della lingua, non solo da parte dei politici ma dalla società tutta, quindi necessiterebbe il ripristino del programma prima citato.
La più sesquipedale bufala partorita dalla mente popolare, circa il sistema politico da adottare, è la democrazia.
Ammesso ma non concesso che si tenesse conto della volontà della maggioranza dei votanti, chi e come decide su cosa votare? Ho sessanta anni e non ho mai verificato che ai voti fosse messa una mozione popolare, che partisse dalla base.
E’ la maggioranza dei cittadini di Vicenza e sono loro stessi che hanno realizzato l’iniziativa di allestire la Ederle 3? Quale maggioranza di base ha deciso per schierare 28.000 militari in giro per il pianeta? Lei è in grado di rintracciare il responsabile per qualsiasi azione compiuta in Italia? L’elenco, dal mio punto di vista, è interminabile, di conseguenza la democrazia e tutti i suoi sostenitori, volentieri, li farei transitare per la rupe Tarpea.
Non mi soffermo sull’esportazione della stessa perchè non voglio tediare oltre!
Si, io sono per riaprire le case chiuse perchè credo che sia il modo migliore per combattere lo sfruttamento delle prostitute, perchè i residenti dei quartieri limitrofi a dove avviene la prostituzione hanno problemi non banali (ovviamente per chi non ci abita è solo moralismo). Avendo abitato per 15 anni a creazzo, vicino alla statale, mi ricordo come fosse ora il trionfo di profilattici nelel stradine limitrofe alla statale 11 stessa, mi ricordo che dalle 23 in poi il quartiere diveniva off-limits e ancora oggi ho conoscenti che raccontano delle notte passate in piedi per urla e inseguimenti.
Le prostitute per strada sono il trionfo del moralismo, è la Chiesa che non vuole l’apertura di case chiuse e la professionalizzazione di quello che per me è un lavoro. Se si aprono le case chiuse, come dicevo, si ottengono:
- l’azzeramento della gestione criminale e dello sfruttamento;
- la garanzia di una pensione e di diritti sociali maggiori per le prostitute;
- una vita migliore per tante persone che abitano a ridosso dei quartieri a luci rosse di oggi, le statali.
Ciò detto le multe sono un ottimo mezzo per fare cassa e scoraggiano quello che oggi è un reato. E’ evidente peraltro la netta diminuzione di prostituzione per strada, ben vista da chiunque (forse escluso l’amico Mannino).
Che i clienti siano poveri o ricchi non mi pare sia un dato evidente (uno se va a prostitute non penso abbia 10 euro nel portafoglio) e non mi tange. Alimentare un sistema criminale è cmq una vergogna e per di piu se uno vuole del sesso ci sono migliaia di altri posti dove cercarlo, perchè mai dovrebbe andare lungo le strade a raccattare donne sfruttate? Non è che si difende il vecchio istinto machista?
A mio parere si alle casa chiuse e legalizzazione della proessione. Nel frattempo, data la difficoltà di tutto ciò a livello nazionale, meglio combattere lo sfruttamento di queste ragazze in tutti i modi possibili!!!
La prostituzione, che non è altro che una delle forme in cui si esprime la sessualità umana, la si potrebbe paragonare a un un corso d’acqua e come questa, non va mai combattuta ma solamente regolarizzata, diversamente la si costringe a esondare con tutti gli inconvenienti (pericoli) del caso. Le varie ordinanze sono delle emerite cavolate, forse,qualcuno si augura che lì sotto possano ancora nascere dei bambini? Queste voglie di ordine mi ricordano quella donna delle pulizie che nascondeva la polvere sotto ai tappeti, schifezze per noi, ottimo habitat per gli acari. Così,com’è lasciata sola la prostituzione in Italia è un’ottimo habitat per la malavita e pur sapendolo, le autorità continuano a lasciare le cose come stanno, quasi una connivenza, mentre le sbandierate ordinanze non servono a fare ordine ma, un pò di cassa e un pò di grancassa per le amministrazioni che, così credono di meritarsi le simpatie dei benpensanti come se nessuno di questi non andasse a puttane! Molti sono delle medaglie viventi proprio per la doppia faccia che posseggono! Tutte le scelte con valore di ipocrisia sono cibo per questi personaggi!