Archivio di agosto 2009

NOTA DI SERVIZIO

PER UNA DECINA DI GIORNI “LA SBERLA” STACCA LA SPINA E VA IN FERIE. IL BLOG NON SARÀ AGGIORNATO MENTRE GLI UTENTI NON PRECEDENTEMENTE REGISTRATI NON POTRANNO AGGIUNGERE COMMENTI. AUGURO BUONE FERIE A TUTTI.

L’AMMINISTRATORE – MARCO MILIONI

E adesso immunità legale per i fabbricanti del vaccino contro l’influenza suina

Il Segretario statunitense alla Salute e ai Servizi alla persona, Kathleen Sebelius, ha appena firmato un decreto che concede ai produttori di vaccini la totale immunità giuridica da ogni azione legale che risulti da qualsiasi nuovo vaccino contro l’Influenza suina. Inoltre, il programma del Governo statunitense da 7 miliardi di dollari per velocizzare l’entrata sul mercato dei vaccini in tempo per la stagione influenzale autunnale è in corso di attuazione senza effettuare nemmeno i normali test di sicurezza. Cos’altro bolle in pentola nella campagna ufficiale di isteria dell’OMS per dichiarare il cosiddetto virus H1N1 una minaccia pandemica?

LEGGI L’INTERO ARTICOLO DI WILLIAM ENGDAHL

NOTA DI SERVIZIO

IL BLOG VIENE SOTTOPOSTO IN QUESTE ORE AD UN CICLO DI ORDINARIA MANUTENZIONE. CI SCUSIAMO CON I LETTORI PER EVENTUALI PROBLEMI.

L’AMMINISTRATORE DEL BLOG – MARCO MILIONI

Magagne edilizie vicentine: intervista ad Ellero

renato_ellero-0001(m.m.) Entro il 14 di agosto gli uffici dovrebbero concedere la famosa sanatoria alla cosiddetta Torre Girardi. Di fronte a questa eventualità si è espresso nettamente il comitato vicentono contro gli abusi edilizi. La gestione dell’edilizia da parte della attuale giunta di centrosinistra è stata presa di mira anche dal direttore del GdV Giulio Antonacci con un duro editoriale pubblicato domenica 2 agosto. Tra i tanti rilievi ce n’è uno che ricorre costantemente. Ma come si giustifica il centrosinistra che sino ad un anno e mezzo fa battagliava su tutti i fronti a base di esposti e interrogazioni mentre ora che è in maggioranza coi privati usa il guanto di velluto? Così in questo post ho deciso di approfondire la questione con una intervista di cinque minuti al professor Renato Ellero Èllero nella quale si fa una ampia panoramica sulla cultura politica vicentina che ha portato alla situazione cronica che ormai da una ventina d’anni incombe su palazzo degli Uffici. Èllero è molto scettico sul comportamento degli assessori di turno (e su quello dei vicentini che li dovrebbero fustigare) anche se ammette che cose di questo genere (ma non è una giustificazione) avvengono un po’ dappertutto. Buon ascolto. 

ASCOLTA L’INTERVISTA AL PROFESSOR RENATO ELLERO

La chanson de Roland

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Ricordo il consigliere Giovanni Rolando quando sbattè la porta in faccia ai Democratici di Sinistra perché troppo teneri verso il governo Prodi che aveva detto sì alla Ederle bis. Ricordo il consigliere Giovanni Rolando manifestare contro la Ederle bis con i “duri” della Cgil con tanto di arcobaleno della pace. Ricordo le parole di un Gianni Rolando che non vedeva di buon occhio la spaccatura dei Ds. Ricordo lo stesso Rolando finire nel partito della Sinistra Democratica e scomparire (in Piemonte?) poco prima di formalizzare l’alleanza con Verdi ed comunisti vari per la corsa alle municipali vicentine  del 2008. Ricordo Giovanni Rolando ricomparire magicamente alla testa della civica Variati Sindaco. Ricordo Rolando diventare capogruppo della stassa compagine in consiglio. Ora Rolando (se mi sbaglio mi avvisi, io sono sempre disponibile) è entrato in quel partito nel quale non era voluto entrare per manifesto annacquamento «delle ragioni identitarie del socialismo europeo». Ora Rolando è (ri)entrato nel Pd. Per carità la sua non è l’unica new entry. Ci sono il consigliere Rosario Vigneri (lista Variati), l’assessore al bilancio Giorgio Lago, il vicesindaco Alessandra Moretti (assieme ad altri…). Epperò io mi domando: a chi risponderà Rolando quanto a disciplina di schieramento? Al sindaco Achille Variati del Pd capo della lista civica di cui è capogruppo Rolando (sic!)? Al capogruppo del Pd in sala Bernarda Federico Formisano? Al segretario cittadino del Pd Claudio Veltroni? A sé stesso in quanto capogruppo del suo gruppo (la lista Variati Sindaco)? E quando si riparlerà di Ederle bis con chi starà? Con gli ex compagni di ventura di stampo barricadero? Con gli impegni filo Nato del suo partito a livello romano? E poi dove è finita la vis dialettica che Rolando metteva quando altri suoi compagni di cordata, come la ex consigliera Valentina Dovigo, attaccavano le storture urbanistiche del comune di Vicenza, unitamente alle malefatte dei suoi uffici? E poi che fine ha fatto quel Giovanni Rolando che assieme all’ex consigliere Giovanni Cristofari sparava sull’Ipab del forzista pidiellino Gerardo Meridio? Come mai lo stesso Rolando non ha battuto ciglio quando il “suo” Variati ha confermato alla direzione del personale una Micaela Castegnaro data per vicinissima a Meridio? Dimenticavo, Dovigo e Cristofari in sala Bernarda non ci sono più. Rolando sì. Una impresa epica degna di essere magnificata in una vera e propria chanson de geste. Frattanto Rolando sull’affaire Torre Girardi tace. Potrebbe andargli di traverso il caffé, magari sorseggiato al bar assieme al consigliere del Pdl Maurizio Franzina. Aggiungo un’ultima cosa. Vi ricordate quando Rolando si metteva la maglia degli amici di Fi  a mo’ di trofeo per contestare duramente le «porcate» del centrodestra? Bene, mentre l’ex diessino Rolando attaccava, a fianco a lui in sala Bernarda siedevano, (annuendo gongolanti, vedi foto) tali Claudio Veltroni e Pierangelo Cangini del Pd. Oggi il primo è presidente della commissione territorio per la maggioranza di centrosinistra. Il secondo assessore all’edilizia privata! Le allora porcate (Torre Girardi in primis e poi il caso Conchiglia d’oro) sono ora vicende «che sono state risolte facendo ricorso al buon senso». Adesso però vorrei trovare uno disposto a darmi torto quando affermo che destra e sinistra pari sunt (al massimo si può scegliere tra un rapinatore e un ladro, politicamente parlando si intende). L’alternanza è in pratica il poter scegliere chi mandare a servire i poteri forti. Fatevi sotto se sostenete il contrario. Chiudo con un’ultima richiesta a Veltroni. Per cortesia ci comunichi l’elenco completo degli assessori e dei consiglieri iscritti al Pd così capiamo meglio. Magari capiamo meglio che cosa sia la lista Variati, perché non mi sembra che il Pd cittadino queste new entri le abbia pubblicizzate. Qualcuno si vergogna? Chi? Grazie.

Marco Milioni

Berlusconi irriso all’estero, ma agli italiani…

express

Nei giorni del G8 ero in Corsica, ho comprato l’Express e sono sobbalzato. Il titolo di copertina recitava a tutta pagina: «Enquête sur le bouffon de l’Europe: Berlusconi (Inchiesta sul buffone d’Europa: Berlusconi, Ndt)». Era il culmine di una serie di pesantissime critiche portate al premier italiano da vari giornali europei americani, giapponesi, buona parte dei quali liberali: Financial Times, Daily Telegraph, Wall Street Journal, Herald Tribune, El Pais, El Mundo, Youmuri Shimbun, Vremia Novosti, Tagespiel, Le Monde, The Guardian, The New York Times. Poi il G8 è andato bene (nel senso che non è successo nulla di male) e Obama ha risdoganato, sul piano internazionale, Berlusconi definendolo una «leadership forte», ma i problemi posti dalla figura del Cavaliere al nostro Paese sono rimasti tali e quali. Sono quelli indicati dall’Express che, dopo il titolo irridente, si limita a farne una nuda elencazione.

1- Nel maggio del 1990, quando nessun «accanimento giudiziario» di tipo politico poteva essere ipotizzato nei suoi confronti, Berlusconi è stato dichiarato «testimone spergiuro» dalla Corte d’Appello di Venezia (aveva cioè giurato il falso in tribunale dichiarando che stava nella P2 solo da tre giorni mentre era iscritto da tre anni). Fu salvato da un’amnistia voluta dagli odiati comunisti per ripulirsi delle loro rogne (finanziamenti illeciti da Mosca).
2- Proprietario di metà del sistema televisivo nazionale, là dove in nessun Paese liberaldemocratico un uomo politico può possedere nemmeno un giornale di quartiere. Per cercare di spiegare l’«anomalia» italiana, altrimenti incomprensibile ai suoi lettori, il columnist del New York Times Robert Mackey ha scritto: «Immaginate un mondo dove Donald Trump possedesse la NBC, fosse presidente degli Stati Uniti, offrisse a Miss California, in cambio dei suoi favori, un seggio al Senato, e sarete solo a metà per capire che cosa succede in Italia».
3- Un colossale conflitto di interessi che si estende dalla Tv all’editoria di carta stampata (è proprietario della più grande casa editrice italiana e di un importante quotidiano) al settore immobiliare, finanziario, assicurativo e persino al calcio, che Berlusconi promise di risolvere nel 1994 ma che da quindici anni sta lì e pesa come un macigno sulla vita politica ed economica italiana.
4- Una serie di leggi “ad personam” e “ad personas” per cavare dagli «impicci giudiziari» sè e i suoi amici, leggi che hanno scardinato codici penali italiani rendendo quasi impossibile il perseguimento di alcuni reati. Berlusconi è stato processato per falso in bilancio, fondi neri, frode fiscale, finanziamenti illeciti, corruzione della Guardia di Finanza, corruzione di magistrati. In alcuni casi se l’è cavata abolendo, per legge, il reato di cui era imputato, in altri con la prescrizione, ma almeno in due occasioni la Cassazione, giudicando sul processo connesso, ha accertato che il Cavaliere quei reati li aveva commessi anche se non erano più perseguibili per il decorso del tempo.
5- “Lodo Alfano” che sottrae il premier a ogni tipo di processo (anche per omicidio) fino alla conclusione del suo mandato, violando il principio-cardine della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
6- Sentenza di primo grado del Tribunale di Milano che ha accertato che Berlusconi ha corrotto con 600mila dollari un testimone, l’avvocato inglese David Mills, perchè rendesse testimonianze false (testimonianze che gli hanno consentito di essere assolto in altri processi).
7- Cena con due giudici della Suprema Corte che dovranno decidere sulla costituzionalità del “lodo Alfano”.
8- Intercettazione delle telefonate Berlusconi-Saccà da cui si evince che il premier usa la Rai-Tv, Ente di Stato, per piazzare favorite, sue o dei suoi amici (i cosidetti casi Noemi ed escort, di cui pur l’Express si occupa, non li prendiamo in considerazione perchè le vicende private del premier, come quelle di qualsiasi altro cittadino, se non si concretano in reati, sono fatti suoi).

Domenica scorsa il Daily Telegraph, quotidiano conservatore britannico, ripercorrendo questa lista ha scritto: «In qualsiasi altro Paese Berlusconi, come politico, sarebbe morto e sepolto da tempo». Agli italiani invece va bene così.

Massimo Fini
da Il Gazzettino del 31 luglio 2009
link all’url di riferimento

Il passante intasato

Caro automobilista in coda,
sei un uomo in fuga dalla città. In fila con la tua famiglia su un’autostrada, una tangenziale, uno svincolo. Sei in buona compagnia, milioni in coda come te ti guardano, ti sorpassano di due metri, poi tu li sopravanzi di un metro. E’ un gioco che va avanti interi pomeriggi. Da cosa fuggi e perché fuggi dalla tua casa? Hai il guinzaglio corto, sai che tornerai indietro e presto. Fuggi dalle città di cemento e macchine. Le meravigliose città italiane di Stendhal diventate dormitori e parcheggi, carceri a cielo aperto. Da cosa fuggi? E chi ti paga la fuga se non hai più soldi? Fuggi dalla cassa integrazione, dal precariato, dagli straordinari non pagati, dalle rate del mutuo in scadenza. Ti distrai sull’asfalto bollente per arrivare un giorno prima da qualche parte. Qualunque parte. La tua non è una vacanza, è una rimozione della realtà. Un sogno di un paio di settimane di mezza estate. Un sogno povero e neppure bello. Un ultimo ballo da ballare a qualunque costo. Tu sei l’alibi del benessere, la caricatura del progresso. Otto, dieci, venti milioni di italiani in viaggio sono il simbolo dell’opulenza, della crisi che si allontana, anzi che non c’è mai stata. La giustificazione a folli autostrade a quattro, cinque, sei corsie, ai Passanti da cui non si passa. Ai Ponti sugli Stretti e ai Corridoi dentro le montagne dalla Val di Susa al Brennero. Sei tu il vero “uomo economico”, il detonatore del PIL, con la tua macchina immobile, la tua benzina, la tua strada di asfalto sempre più larga. Viaggi informato, la radio ti avverte della coda di 10 chilometri al Brennero se ti ritrovi fermo da ore senza un perché sulla Salerno Reggio Calabria. Per la calura insopportabile dentro l’abitacolo c’è la bottiglietta d’acqua di San Bertolaso. Meglio dell’acqua di Lourdes. La Protezione Civile disseta milioni di automobilisti, forse dall’alto, con i Canadair. Ascolti la musica e gli ultimi dati sull’inflazione che non c’è più. E’ scomparsa insieme al valore del denaro. Se il pedaggio autostradale è aumentato in un anno del 10, 20% è solo perché non è nel paniere. La partenza intelligente te la sei giocata. Ti rimangono il superenalotto e il rientro stupido. Se l’asfalto brucia, l’autunno sarà flambè. “Hit the road, Jack and don’t you come back no more, no more, no more, no more…”.

Beppe Grillo
da: www.beppegrillo.it

Lavoro. Nel Vicentino persi 20.000 posti

(m.m.) È un quadro a tinte fosche per il lavoro berico quello fornito oggi da Il Gazzettino di Vicenza. Nell’articolo di Roberta Labruna (apertura in seconda pagina) viene citato un documento di Giorgio Langella ed Ezio Lovato, segretari provinciali rispettivamente di Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. Il dato più eclatante riguarda i posti di lavoro persi in tutto il Vicentino dall’inizio dell’anno: una cifra che ha ormai toccato quota 20.000. Poi ci sono i dettagli: oltre 5.000 lavoratori in cassa integrazione in deroga. Oltre 7.500 senza lavoro e in sospensione retribuita per un tempo ridotto, in quanto addetti in imprese sotto i 15 dipendenti. Le aziende che sono state oggetto di una procedura di aperura di crisi sono 100 e coinvolgono poco meno di 1.500 lavoratori. Tra le proposte che i due portano avanti ci sono il vincolo delle aree industriali dismesse, affinché la speculazione edilizia non diventi una possibile via di fuga per l’imprenditore che ha beneficiato dei contributi Inps e simili. Contestualemnte Langella e Lovato propongono di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie. Il quadro di riferimento cui fanno riferimento i due segretari non è sconosciuto perché i dati sono già stati citati in passato dai sindacati e dall’Inps di Vicenza e dalla provincia di vicenza. È la prima volta però che il quadro complessivo viene assemblato in questa maniera unitamente ad un invito a tutte le forze politiche a sedersi attorno ad un tavolo unico per discutere dell’emergenza.

LEGGI L’INTERO ARTICOLO DE IL GAZZETTINO

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