Una replica a Sergio Maino

Gentile Maino,

Nella missiva che mi ha indirizzato Lei sostiene di sottoscrivere l’appello alla dignità per Vicenza redatto da me e dal collega Alessio Mannino. Per questo La ringrazio. Sempre nella stessa lettera Lei sostiene de facto di non provare più molto interesse per il mio blog per una serie di quattro motivi. Il primo sarebbe dovuto al fatto che La Sberla scrive in pratica solo commenti, il che non sarebbe giornalismo, almeno il giornalismo come lo intende Lei. Secondo, Lei afferma di apprezzare la contro-informazione ma poi Lei sostiene che ciò che appare su La Sberla non sia contro-informazione ma qualcosa d’altro. Terzo, Lei dice di non trovare fatti sul blog, ma di trovare, al limite, interpretazioni o retroscena. Quarto, Lei poi argomenta così: «Che senso ha criticare Il Giornale di Vicenza o Il Corriere del Veneto per come danno le notizie, se voi di notizie non ne date mai… Come dai giornalisti mi aspetto che mi raccontino qualcosa, non che critichino i loro colleghi dei giornali perché non fanno bene il loro mestiere. Bella forza, voi così non lo fate…». Comincio la replica dagli ultimi due punti, ovvero il quarto ed il terzo. Ammesso e non concesso che La Sberla non dia «mai (è il termine che Lei usa, Ndr)» notizie è giornalismo anche l’attività di mero commento. Massimo Fini e Giorgio Bocca per esempio da tempo non scrivono più cronache o reportage eppure sono considerati tra i migliori giornalisti italiani. Indro Montanelli per vent’anni prima di morire ha solo pubblicato commenti e non so quanti siano pronti a dire che Montanelli non sia stato un vero giornalista sino all’ultimo. Il dizionario della lingua italiana alla voce giornalismo spiega che questo è «l’insieme delle attività tese alla elaborazione, al commento e alla pubblicazione delle notizie attraverso la stampa» o altre modalità. Se ne ricava che le varie attività possano essere condotte separatamente da ciascun giornalista. Paolo Mereghetti è un giornalista per esempio; anzi è il più autorevole critico cinematografico italiano. Si possono non apprezzare le sue recensioni ma sarebbe balzano attaccarlo dicendogli «Caro Mereghetti troppo facile fare il critico perché non si mette lei a fare film?». Nella Sua missiva, gentile Sergio, Lei dice di collaborare ad un progetto di alcuni atenei nazionali, Padova in primis, relativo allo studio dei media. Sinceramente però non riesco a capire come possa una persona, che si dice praticare da dieci anni il mondo della stampa con le finalità della ricerca universitaria, non conoscere quali siano le attività principali del giornalismo. Ora magari mi sbaglio ma mi piacerebbe conoscere la letteratura scientifica pubblicata proprio relatamente alla iniziativa che Lei menziona nella sua missiva. Insomma vorrei conoscere per, approfondirli, gli studi ai quali Lei dice di avere partecipato. Quanto al punto secondo (mancanza di contro-informazione) Le dimostro che la Sua affermazione non è vera. Un esempio? Un mio articolo di cronaca di una serata dedicata all’urbanistica (22 luglio 2009; titolo: Pat-atrac) contiene informazioni non presenti sulla stampa locale mainstream. Di più, il mio pezzo è corredato da materiale audio inedito che nessuno tra blog, radio, giornali o tv è stato in grado di produrre. Ora se questa non è contro-informazione ma altro, mi dica Lei almeno che cos’altro sia. Per il punto uno poi Lei sostiene che il blog non dà notizie. Non è vero. Ecco l’elenco dei post recenti del 2009  di mera cronaca i quali danno una o più notizie: 22 luglio (“Pat-atrac”); 21 luglio (“L’indiscrezione: Sarlo Pronto a partire”. In questo caso la notizia non è ufficiale ovviamente perché il ministero dell’Interno non ha ancora reso pubbliche le decisioni prese dal consiglio di amministrazione per gli affari del personale. E io non posso rivelare le mie fonti romane); 16 luglio (“Il cammino del Pat”); 10 luglio (“La torre dei miracoli, “Il bis del comitato anti-abusi”); 3 luglio (“Ederle bis, Salvarani e dirigenti nel mirino di Equizi”… cronaca di un fatto, in italiano notizia, accaduto in consiglio comunale… altro buco dato agli altri media); 2 luglio (Ederle bis, L’Aim, Fazioli e il consiglio rovente; cronaca consiliare, buco dato agli altri giornali circa le dichiarazioni di Manuela Dal Lago sulla presidenza di Aim); 1 luglio (“Desaparicido”. Cronache del cartello di cantiere del vicesindaco… altro buco dato al resto della stampa); 29 giugno (Il balcone e il cartello di Sartorello… altro piccolo buco dato alle altre testate); 12 giugno (“Vicenza by Night”… Unico giornalista ad essere presente sul posto a raccontare una notizia di nera. Primo a dare la notizia, unico a fornire la foto… Buco, bucone e controbuco agli altri giornali. dicesi buco di notizia pubblicata da un giornale e sfuggita ai concorrenti). Mi scusi Sergio come fa Lei a dire che non dò notizie? Le ricordo che il mio è un blog, non un quotidiano. Un blog è in primis un diario. Sa che di norma, la nera e la giudiziaria sono le attività più dispendiose per un giornale? Sa che questi argomenti nei giornali seri vengono trattati da persone che fanno solo questo per lavoro e che vengono assai ben pagate? Se io avessi una radio o una agenzia di stampa con un budget di 300.000 euro per tre cronisti scelti da me e dedicati a tempo pieno a nera e giudiziaria sa quanti buchi darei al GdV dopo un annetto di rodaggio? Io di mestiere faccio il giornalista freelance. Lavoro per chiunque me lo chieda. Servizi, foto, immagini, articoli, raccolta di informazioni, rassegne stampa. La Sberla è solo il mio blog. Stranamente però è quello che mi ha reso un po’ noto in città. Le dico di più. Quando al Gazzettino mi occupavo di cronaca bianca (da solo contro tre colleghi del GdV) ero diventato un “buchificio”. Ovvero riuscivo a dare spesso notizie con largo anticipo sugli altri colleghi. Passavo ore a seguire assessori e dipendenti del comune, politici, galoppini e persino amanti. Nella mia brevissima esperienza al Corriere Veneto sono stato fatto fuori proprio perché avevo uno scoop (alias super-notizia) in mano che non si voleva fosse pubblicata. Claro? Ho messo in piedi questo blog proprio per denunciare quelle ragioni che mi hanno impedito di riportare certe notizie sulla carta stampata. Se Il Giornale di Vicenza, uno tra i tanti, mi assegnasse un budget di 40-50 mila euro annui più la paga da redattore sa quanti scoop farei ? Sa come migliorerei il rating del GdV per il Suo lavoro universitario? Perché secondo Lei Il Gazzettino piano piano ha voluto chiudere i rapporti col sottoscritto (che per inciso aveva solo il ruolo di cronista)? Io però ho paura di parlare al vuoto. Magari mi esprimo male. Ma a questo punto Le chiedo di incontrarci per un caffé. Magari insieme a Mannino, così approfondiamo la questione.

Marco Milioni

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17 Commenti a “Una replica a Sergio Maino”

  • Giorgio scrive:

    Sig. Sergio Maino lei deve considerarsi un privilegiato o no?
    E’ riuscito ad ottenere risposta ai suoi quesiti, altrettanto non si può dire di me ed altri, che se pur creditori della stessa promessa non, la stessa, è stata soddisfatta. In linea di massima è condivisibile la sua osservazione mossa all’ospite e al suo sodale, non altrettanto la risposta che ha ricevuto da Milioni, specialmente la parte riguardante la professionalità di giornalisti come Bocca, Fini e Montanelli che ritengo veramente esilarante, soprattutto per la coerenza, da costoro, dimostrata.
    Con solidarietà.

  • admin scrive:

    Gentile Giorgio non abbia tema e mi scriva, mi telefoni magari (lasberla@email.it; 392-2965555). Se deve pormi dei quesiti La prego di essere diretto, così farò prima… Quanto alla mia risposta, Lei dice di non essere soddisfatto. Perché? Che cosa intende circa la coerenza di Montanelli, Bocca e Fini? Lasciando stare le posizioni più o meno “ideologiche” che questi hanno assunto nel tempo, che cos’è che non va in loro? La scrittura? La forma? La pochezza degli argomenti trattati? Gentile Giorgio, a me piacerebbe che Lei motivasse Le sue affermazioni… Le ho dedicato abbastanza spazio? Il signor Maino ha ricevuto una risposta chiara perché mi ha posto una serie di rilievi chiari. Lo sa Giorgio che Lei in gergo informatico verrebbe definito un troll? Ma comunque La Sberla ospita tutti e risponde a molti. Se poi lei vuole che siano pubblicate le sue lettere aperte, basta chiederlo. La esaudirò subito. Altra cosa, ho chiesto al signor Maino di trovarci una volta per un caffé assieme a Mannino. Le va di venire? Si fa una chiacchierata insieme.

    Marco Milioni

  • Quattrotempi scrive:

    Signor Maino

    dire che Milioni non fornisca spunti di cronaca mi pare che non stia né in cielo né in terra. Mi pare di avere contato sei o sette notizie pure nell’elenco fornito da Milioni. Ma un blog non è mica un giornale o una radio con un un servizio dedicato alla cronaca amministrativa, uno alla nera, uno alla giudiziaria, uno alla politica, uno allo sport, uno alla cultura, uno alla scienza e così andando. Milioni ha un semplice blog nel quale ritiene di inserire gli spunti, ivi inclusi i commenti, che ritiene di dover inserire. Domanda, ma i retroscena che sono stati forniti su La Sberla posso leggerli anche sul Corriere, sul GdV o sul Gazzettino?

  • Pellegrino Tom scrive:

    @ GIORGIO

    ma lei ci fa o ci è? Sono un lettore de L’Espresso da anni. Mi spiega che cosa non va in Bocca? Dice cose false? Chi sono a suo giudizio i giornalisti bravi in Italia? Liguori? Biscardi? Vespa? Minzolini? Mazza? Ferrara? Battista?

  • Patrizia N. scrive:

    Mi pare che i dubbi di Sergio siano stati fugati sulla scorta dei fatti non delle opinioni. Devo dire però che comunque Sergio ha imbastito un discorso riconoscibile. Su Giorgio ho dei seri dubbi, sembra che parli come uno che si sia formato in una scuola steineriana, magari la stessa dove sono andati i figli di Silvio.

  • Osvaldo C. scrive:

    Beh? Mi pare che ai critici Sergio e Giorgio si sia seccata la lingua (o intorpiditi i polpastrelli…).

  • Giorgio scrive:

    Milioni, le sono debitore per l’ospitalità offertami, ma il galateo vuole che, all’interno della buona educazione, a domanda si debba rispondere, quindi resto sempre in attesa del perchè del suo essere “comunista”.
    Ho 60 anni e finora non ho conosciuto giornalisti educati che abbiano risposto alle mie domande, scaturite da loro prische affermazioni, aldilà dello schieramento politico a cui si sentivano più accomunati.
    E’ facile accusarmi di trollismo quando non si hanno argomenti atti a soddisfare le mie osservazioni. Fin dal mio primo intervento, in questa sede, ho dichiarato di essere un imprenditore – sono stato anche compartecipe di una società editrice in Milano – e culturalmente e filosoficamente vicino a Socrate, Steiner ,Nietzsche, Giordano Bruno e Mani(Patrizia N. ha scoperto, fra gli altri, l’H2O calda) e proprio per essermi così dichiarato, da alcuni di loro, giornalisti, sono stato ostraciato. Da altri perchè ho evidenziato la loro incapacità a trattare la matematica, ed altri ancora per la loro insussistenza propositiva, non mi sono mai permesso di obiettare sulla loro appartenenza politica, il “gusto” non è discutibile.
    Ripetendomi, ma serve, ho notato che i frequentatori della rete sono invasi da una smania compulsivo-arimanica a scrivere, senza soffermarsi un istante a capire ciò che un attimo prima hanno letto e seguire poi lo sviluppo delle loro stesse affermazioni. In buona sostanza, riconoscendomi nel pragmatismo, propongo, propongo e ancora propongo, evitando accuratamente le sterili critiche. A maggior soddisfazione di quanto finora dichiarato, raccomando la lettura dell’antropocrazia compulsabile al sito http://www.bellia.info, con l’accortezza di segnalare che il suo stesore è un convintissimo steineriano.
    Milioni, mio malgrado, per forza di causa maggiore devo declinare il suo invito a bere un caffè in compagnia, per questa volta, ma sarà mia cura promuovere una futura occasione. ( Mi auguro di aver rasserenato anche Osvaldo C. circa il suo dubbio amletico) Concludendo, resto in attesa della motivazione sul perchè lei Marco, si sieda alla sinistra del “Padre” e delle soddisfazioni ai quesiti postegli dal COISP, perchè a mio modo di vedere, NON abbiamo bisogno di capri espiatori ma di verità, “beati gli assetati di giustizia!”.

  • admin scrive:

    Caro Giorgio, mi corregga se sbaglio… La domanda che lei mi pone è: “Perché lei Milioni siede alla sinistra del padre?” Ovvero perché lei è comunista nella accezione antroposofica del termine? Di seguito mi sollecita a rispondere ai quesiti del Coisp. Ho capito giusto? Se non ricevo risposta entro 12 ore prenderò per buona la mia interpretazione, altrimenti mi corregga.

    Marco Milioni

    P.S. Gentile Giorgio, volevo chiederle una cosa Lei che cosa pensa della presenza occidentale in Iraq e in Afghanistan? Si tratta di una presenza legittima e giusta? Grazie. Altra cosa, mi spiega sul punto dei contenuti in che cosa non la convincono Fini, Bocca e Montanelli? Altra cosa, Lei dà un giudizio sostanzialmente positivo o sostanzialmente negativo del nostro attuale premier?

  • Giorgio scrive:

    Lei ha interpretato perfettamente il mio pensiero, Milioni.
    Ora mi pone dei quesiti che riguardano i fondamentali dell’esistenza e che non si possono esaurire in poche righe. In parte ho già anticipato quali sono le mie convinzioni in proposito quando ho dichiarato la mia condivisione della filosofia di Mani.
    Ho già evidenziato che quando degli individui s’incontrano hanno l’obbligo morale di convenzionare una semantica comune.
    Concesso che sia avvenuta la creazione,dopo il 7° giorno “Dio” a cosa si sarebbe dedicato? O forse ha abbandonata la propria creatura a chissà quale destino?
    Per inoltrarci maggiormente sul sentiero dell’Iraq e dell’Afghanistan, dovrà rispondermi ai quesiti che le ho poc’anzi proposto, tenga presente che in un mio precedente commento avevo già messo in campo la sibilla anglofona.
    I giornalisti da lei citati, ma non solo, trattano qualsiasi argomento, almeno per come ho potuto sperimentare direttamente, in maniera del tutto nanoscopica, in effetti quando si nomina R. Steiner in loro presenza “vade retro Satana!”, non calcolando che un solo giorno cosmico dura come 2.154 anni terrestri, veda Giordano Bruno. Come può una pulce capacitarsi o sperimentare la muraglia cinese?
    Anche dell’attuale premier potremmo parlarne una volta che avremmo concordato i primi rudimenti del nostro diuturno scambio.
    Se questo lei lo definisce trollismo? Dal canto mio ne vorrei essere inondato.
    Cordialità.

  • Giorgio scrive:

    Milioni chi è quel Raf Perugini che ha contro-commentato il mio, usando le mie stesse parole a proposito dell’articolo sulla scuola a firma di Ricolfi?
    Ma lei ha bisogno di simili avvocati difensori? A proposito di trollismo.
    Che apporto donano al suo blog questa specie di signori?
    Che contibuto offrono all’evolvere della società?
    ” E poi dicono che uno non si butta a sinistra!”

  • Wille zur Macht scrive:

    Ah Giorgio, ma niente niente, co’ ‘sto linguaggio che pare che fai apposta a non farti capire, ce stai a cojonà?

  • Wille zur Macht scrive:

    Ah Giorgio, ma niente niente, co’ ’sto linguaggio che pare che fai apposta a non farti capire, ce starai mica a cojonà?

  • Giorgio scrive:

    Wille zur Macht, non mi permetterei in alcun modo di mancare di rispetto a chicchessia, men che meno con la parola, elemento caratterizzante la specie umana su tutti gli altri esseri viventi. “In principio era il verbo…”.
    Cordialità.

  • Giorgio scrive:

    Milioni, la ringrazio per l’illuminata risposta, peccato che modificando il destinatario sia valida per l’universo mondo.
    Per quanto riguarda Arimane è sufficiente che lei si ponga difronte ad uno specchio.
    Cordialità.

  • admin scrive:

    Che figo! La verità mi è stata rivelata! Mi si dà dell’arimanico nel senso di Angra Mainyu lo spirito distruttore dello Zorastrismo, la religione che ha il copyright sulle altre tre abramitiche… Temetemi quindi! Uahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

  • Raf Perugini scrive:

    PER GIORGIO

    Milioni non ha bisogno della mia difesa, perchè si sa difendere benissimo da solo, e lo ha dimostrato in numerose occasioni.
    Io non sono mai stato un comunista e non ho mai votato comunista.
    Io sono per la libertà di pensiero e di espressione e credo di aver reso un contributo con il mio pensiero. Quando nella nostra società non si potrà più esprimere liberamente la propria opinione, allora saranno guai seri per tutti noi.

  • Giorgio scrive:

    Milioni, mi è impossibile illuminarla visto, come da lei stesso dichiarato, che lei è la LUCE! In futuro, per favore, mi eviti tutte le sue ricerche con i motori a tal proposito. Parli di cose che ha esperienza diretta, se si vuole confrontare le faccio vedere e toccare con mano ciò che io ho realizzato e poi lo affianchiamo a quello che ha maneggiato lei. Zaratustra e tutti i suoi cabiri sono e restano u n suo riferimento. Sono pronto a scommettere che lei non è in grado di distinguere una pianta di carota da una d’ortica, venga nel mio terreno agricolo e mi illustri tutte le essenze che li sono ospitate, poi ne parliamo, ed eventualmente le farò “tanto di cappello”.
    Mia nonna sosteneva che: “coe ciaccoe no se impasta e frittoe”.
    Raf Perugini, dalle mie parti si dice di allungarlo con l’acqua, perchè berlo puro da alla testa. Non può attribuirmi la paternità di sue cocnlusioni o deduzioni.

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