Lo scontro alle porte

Al governo di centrodestra in carica è riuscita una paradossale operazione. Mettere in piedi uno strumento pluriennale per pianificare il budget nazionale. Sbagliare le previsioni poiché non è stata messa in conto la crisi, non rispettare nel concreto le previsioni elaborate dallo stesso governo, peggiorare come mai era accaduto i conti pubblici e al contempo favorire la disoccupazione. È questa, alle brevissime, la ponderosa analisi cui giunge Riccardo Melchiorre, il quale da oggi comincia una collaborazione con La Sberla che spero lunga. Il testo, ricco di cifre e di riferimenti normativi viene allegato a questo post. Riccardo Melchiorre però alla fine della sua analisi, dati alla mano, lancia un monito: se si continua su questra strada il Paese potrebbe andare incontro ad un buio periodo di durissimi scontri sociali.

Caspiterina che mole di pagine. Interessante però l’analisi. Purtroppo direi.
Le tesi del signor Melchiorre sono da prendere in seria considerazione. Non condivido però l’allarmismo relativo a possibilità di sommosse. Non vorrei mai si scadesse nell’incitamento alla rivolta.
Caro Melchiorre
I dati sono stati dal lei riportati correttamente ma strumentalizzandoli. Mi scusi, ma la “sua” sinistra che cosa avrebbe fatto? Avrebbe fatto di meglio? Avrebbe aiutato i soliti? Almeno così si favorisce la meritocrazia!
http://www.youtube.com/watch?v=Zu6NEjw1bDo
Non vorrei essere “passato per le armi” ma io sono per la cassazione del welfare.
Melchiorre lei propone l’invalidazione legale delle lauree e l’abolizione delle prebende ai politici, ma sono proposte demodè-già sentite-a mio avviso H2O fresca, a meno che non abbia introiettato in modo errato ciò che di lei ho letto, in considerazione dei miei evidenti manifesti limiti, come rilevato dal suo sodale Milioni. Mi auguro che tutti e due conosciate Lorenzo Del Bocca ed il suo pensiero in proposito, circa l’organizzazione e l’ordinamento dello stato e le sue proposte per uscire da quest’impasse. Non deve tenere troppo in considerazione le mie dichiarazioni all’H2SO4, sto semplicemente interpretando il mio ruolo di troll, come assegnatomi dal Milioni, non vorrei deluderlo. Riccardo, cmq resto a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordialità.
L’autore risponde .
Buon giorno Arianna mi dispiace che dalle mie parole sia potuta emergere una qualsiasi parvenza di desiderio di scontro sociale. Questo non lo vorrei mai perchè aborro ogni forma di violenza che non sia finalizzata alla legittima difesa di se o di un altro essere umano in difficoltà. Certo è che il contributo multimediale di Emiliano aiuta a capire come l’esasperazione degli animi, potenzialmente possa tracimare in violenza… ciò che viene raccontato infatti è tristemente un dato di fatto e non certo ciò che desidererei… anzi!
Giuseppe mi dispiace deluderti ma io ho sempre e solo votato partiti di centro-destra però se da tre lustri circa non trovo alcun partito (tanto meno di sinistra) meritevole di ricevere in delega la sovranità che mi appartiene, per favore non considerare questo una presa di posizione partitica verso sinistra. W la destra ma non questa destra… anzi: e se le ideologie le facessimo cadere definitivamente?
Giorgio io non propongo “l’invalidazione legale delle lauree e l’abolizione delle prebende ai politici”. Credo però ad esempio che se nel secondo dopoguerra la “retribuzione” media di un parlamentare era di circa 6 volte quella del lavoratore subordinato, oggi che tale dato è stato praticamente raddoppiato ci sia qualche cosa che non va… perchè si chiamano onorevoli? Perchè dovrebbero ricevere un “onor” e non uno “stipendio” per la loro opera. Quindi per tornare alla sua premessa, abolire lo stato sociale può essere ragionevole nella misura in cui le retribuzioni lo consentano. Quindi sino a quando la pressione fiscale sul lavoro subordinato sarà quella attuale io per quello che pago lo stato sociale lo pretendo!
1-
Dio è morto e con esso tutte le ideologie ad esso annesse e connesse
2-
Quando i cani grossi diventano sempre più grossi e i cani più piccoli aumentano di numero e nel contempo gli ossi da spartire sempre meno polposi è inevitabile lo scontro; sappiamo bene che se i cagnetti riuscissero a coalizzarsi i cani grossi farebbero una gran brutta fine
3- E’ necessarissima l’abolizione del valore legale del titolo di studio; per es. se una persona qualsiasi conosce Venezia o Pavia meglio di una guida che ha il titolo e lo sa fare meglio, perchè non dovrebbe farlo alla luce del sole, previo chiaramente superamento di un esame di abilitazione aperto pertanto a chiunque voglia provarci, senza limiti di alcun tipo?
4- Perchè continuare a dare fiducia a persone che un giorno sparano delle cifre e il giorno seguente il contrario e poi vengono a lamentarsi che non c’è più fiducia nei mercati? Cambiamo le persone se vogliamo cambiare il sistema, è chiaro che un imperativo inderogabile di decrescita non potrà essere gestito da quasi nessuna delle 945 e + persone che, quelle sì spesso e volentieri, siedono senza alcun titolo ed in virtù di elezioni incostituzionali su quegli scranni; e con esse da NESSUN esponente del cosiddetto mondo imprenditoriale, che ormai, è notizia anche di oggi, fa rumore solamente per gli abili “castelli di carte” messi in piedi per frodare la collettività..
Ricky, quello che non propone lei lo faccio io, così ci completiamo a vicenda.
In questa sede ho già consigliato la lettura dell’antropocrazia rintracciabile al sito http://www.bellia.info, si tratta di un tomo di 240 ppgg. che in modo esaustivo offre una soluzione evolutiva, in ogni senso, dell’attuale situazione sociale.
Buona lettura! Si fornisca cmq di un’abbondante dose di pazienza, perchè offre una visione inusuale d’attacco alle tematiche comuni.
Cordialità.
hanno prorogato per un’altro anno l’utilizzo dell’esercito nelle città (sopratutto quelle con grandi numeri di studenti universitari), passando da 3000 a 4200 militari….Di cosa ha paura il governo se continua a dire che i crimini sono diminuiti?