Il pat-atrac
Il cammino del nuovo piano strategico territoriale (PAT) comincia a farsi difficile. Il comune di Vicenza prosegue con i momenti di ascolto pubblico nei quartieri e negli auditorium della città. Oggi alle 20,45 a palazzo del Territorio (spazio Canneti) ci sarà una discussione sul futuro assetto del centro storico proprio rispetto al medesimo piano strategico che dovrebbe arrivare al voto della giunta del comune di Vicenza entro Ferragosto.
PRIMI INTOPPI. Due giorni fa però si sono manifestati i primi intoppi. Durante l’incontro serale alle scuole comunali di via Piovene l’ex consigliere comunale dei Verdi Ciro Asproso ha puntato l’indice contro i rappresentanti dell’esecutivo cittadino presenti in sala (Pierangelo Cangini, assessore all’edilizia privata; John Giuliari, assessore al sociale e alla casa e Francesca Lazzari, assessore all’urbanistica). Il ragionamento di Asproso è chiaro e suona più o meno così. “Come è possibile presentare una iniziativa del genere quando non si sa ancora se il cuore del piano, ovvero la dislocazione delle potenzialità edificatorie previste nelle aree private, sarà votato a breve dalla giunta? Se questa indicazione sarà veramente inserita nella delibera da approvare a giorni perché non si è messa la cittadinanza al corrente già da ora? Che senso avrebbe in pratica organizzare tutta questa operazione trasparenza se poi le decisioni che contano sono ancora da adottare o peggio si prendono nelle segrete stanze?”. Rispetto a questi rilievi l’altro ieri i tre non hanno dato risposte adeguate limitandosi a rimanere nel vago.
DISSENSI INTERNI. Ma intanto la giunta appare divisa su questioni specifiche. Durante il dibattitto del giorno 15 luglio, la Lazzari, incalzata dal giornalista Alessio Mannino di Vicenza Più si era detta pronta a rivedere al rialzo i tributi di costruzione ed urbanizzazione che da oltre dieci anni non vengono toccati. Una condizione definita di privilegio da associazioni come Legambiente ed Italia Nostra. Il giorno 20 luglio invece Cangini si è espresso in modo diametralmente opposto, sostenendo la necessità di non aumentare gli oneri a causa della crisi. In realtà la cosa è la spia di una serie di dissensi ben più ampi che si registrano in tutta la maggioranza di centrosinistra. Una parte infatti è propensa a non calcare eccessivamente la mano sui grandi proprietari delle aree e a non stravolgere buona parte dei grandi progetti edilizi pensati dai privati. Si tratta di una parte trasversale che fa riferimento ad un paio di consiglieri della lista civica che sostiene il sindaco Achille Variatial, al consigliere del Pd Claudio Veltroni (segretario cittadino del partito), al capogruppo del partito democratico in sala Bernarda Federico Formisano, allo stesso Cangini (nella foto) nonché all’assessore al patrimonio Antonio Marco Dalla Pozza unitamente a Marino Quaresimin, consigliere comunale del Pd da poco dimissionario, presidente della municipalizzata Amcps e punta di diamante del partito in città. Su un versante opposto la ci sarebbero la Lazzari, Giuliari, l’assessore al bilancio Giorgio Lago, il consigliere Silvano Sgreva (del gruppo Variati sindaco ma segretario cittadino dell’Idv), il consigliere Pippo Zanetti della civica VIC. Forti dissensi si sarebbero registrati anche per la vicenda del nuovo stadio. Vicenda per la quale la Lazzari giudicherebbe troppo sbilanciata sui privati e a detrimento del comune (Vicenza Futura e Gruppo Maltauro) lo schema di convenzione per la realizzazione del nuovo stadio.
UFFICI TECNICI E TORRE GIRARDI. Ma un vero e proprio coup de théâtre è andato in scena quando Paolo Crestanello, portavoce del Comitato contro l’abusivismo edilizio ha affrontato faccia a faccia l’assessore Cangini propugnando il convincimento che gli uffici non avrebbero potuto concedere (e che non possono tuttora concedere) la sanatoria al maxi complesso direzionale conosciuto come torre Girardi o torre della vela. Crestanello sostiene infatti che la struttura tecnica del comune non avrebbe potuto rilasciare la sanatoria oggetto del contendere perché l’area di costruzione è vincolata da una rigida prescrizione sulla roggia Dioma. Cangini da parte sua ha difeso l’operato degli uffici (da tempo al centro di fortissime critiche da parte del comitato) spiegando che in quel tratto la roggia non è vincolata. Crestanello ha invece rincarato la dose mostrando uno dei documenti regionali che attesta il vincolo. Quando Cangini poi ha replicato: «Lo conosco… io ho anche visto la carta dei vincoli», sugli altri colleghi di giunta e sui numerosi consiglieri comunali presenti è calato il gelo (l’audio del faccia a faccia tra i due è scaricabile da questo link; ognuno quindi potrà farsi una opinione in base all’accaduto). A margine della serata Crestanello si è detto basito dalle parole dell’assessore all’edilizia privata.
Marco Milioni

Questa è una vigliaccata! Abusare di un momento di defaillance di un galantuomo come Cangini! Io c’ero l’altra sera. Ho visto Milioni confabulare con la sua cricca. Con Sgreva, con Crestanello, con la biondina del comitato. Poi ha parlato con l’ingegner Loro. E’ stato un agguato mediatico perpetrato mettendo addosso a Cangini una pressione psicologica indecente. Sarà tutto legale, ma è da vigliacchi, da infami. E gli attacchi agli uffici… Asproso poi deve solo vergognarsi. Si agita solo perché non ha avuto un posto in giunta?
Milioni più che fare il giornalista ama gli show personali. Perché non se ne va ad Annozero in mezzo agli altri comunisti snob come lui? Perché attaccare ancora il piano Lodi? Perché mandare continui messaggi in codice agli uffici? Dove vuole arrivare? Che cosa hanno in mente il signor Ellero e il signor Milioni?
Chiaro. Dietro tutto questo lavorìo da termiti c’è anche Ellero. Questo signore annoiato dal suo essere anziano deve smetterla. Troppo facile far finta di essere apolide e poi mandare in giro i suoi sgherri a sbertucciare la città. Troppo facile andare in tv e pontificare dove sa di essere coccolato e riverito dalla presentatrice. Ellero dice sempre di avere gli attributi. Ma vorrei proprio vedere se ha il coraggio di prendere la parola in una assemblea pubblica dove tutti contano come lui dove gli può togliere la parola uno che non ha i suoi titoli o i suoi soldi. Troppo facile così. Ci vogliono le palle caro avvocato per farsi avanti in un ambiente non amico. Altro che attributi! Le sue sparate in tv se le tenga per se perché sembrano le sparate a salve di un vecchietto all’ospizio che si sente vivo solo rompendo le scatole al prossimo. Si sente apolide? Se ne vada da Vicenza, qui non la stima nessuno. Se ne vada a Venezia a Telenordest a casa di Panto. E taccia per cortesia. Ci è fastidioso.
Brava Mara! Finalmente li hai zittiti!
Eccoli qui i nemici della città!
Milioni, datti alla macchia! Sei un buffone…
Che bello vedere i paggetti di Sua Maestà l’Idiozia dimenarsi nel fango pur di coprire la loro totale assenza di contro-argomenti, per non dire della crassa ignoranza su cos’è il giornalismo. Fatevi lobotomizzare da Emilio Fido, Augusto Menzognini e don Giulio Catenacci, cari i miei acefali sostenitori dell’insostenibile.
Scusi Milioni, ma che cosa vorrebbe dimostrare con questo articolo? Che nella maggioranza non ci sono posizioni unanimi? E allora? Se ne vada in vacanza che è meglio. Oppure lei arriva a pensare che il pat deve essere lo strumento per punire questo o quel possessore delle aree? Ma dove vive lei? Si faccia coraggio e cambi vita.
Concordo con Mara. Ellero, il cospiratore, non ha il coraggio di venire a dire realmente ciò che pensa. Quindi è un codardo. Ci vuole fare credere che colui che per otto mesi durante la giunta Hullweck1 è stato il vero sindaco di Vicenza da dietro le quinte non sappia nulla oggi? Facile starsene dietro il paravento. Da ciò capiamo che Ellero è senza coraggio contrariamente alle arie che si dà.
Milioni ha colpito il bersaglio grosso. Ovvero, Milioni è stato molto avveduto nel dare molto spazio all’intervento di Ciro Asproso che durante la riunione di quartiere ha toccato la vera nota dolente. Mi spiego. Delle due se ne scelga una. O il documento che arriva questa settimana in giunta (o la prossima) è una scatola vuota senza significato, oppure il vero Pat lo si sta scrivendo da qualche altra parte. L’osservazione di Asproso è molto interessante sul piano politico e a questa non è stata data la minima risposta. In comune gira la voce che alla delibera saranno collegati alcuni allegati (che conosce solo il sindaco e chi di dovere) nei quali si stabilirà chi può costruire cosa e in che volumi. C’è il rischio per i piccoli e questo me lo dicono tutti i colleghi ingegneri, ma anche gli amici geometri e architetti che poi ai piccoli proprietari rimarrà gran poco e quindi per i professionisti che non hanno santi in paradiso non rimarranno che pochi avanzi. Diverso invece è il discorso che ha fatto Paolo Crestanello che ha contestato un singolo caso. Crestanello ha fatto riferimenti precisi. Ha citato norme precise. Crestanello è quello che sul caso Girardi ha pubblicato una lettera aperta, proprio sulla Sberla, piena di addebiti. Tale lettera è stata ripresa per una domanda di attualità in consiglio comunale. A Bertesina a Paolo Crestanello è riuscito il colpaccio, ovvero quello di far cadere in contraddizione Cangini il quale afferma che gli uffici hanno agito in modo congruo; il quale afferma che sulla Dioma, relativamente all’area interessata dalla torre, non esistono vincoli; il quale afferma però di avere letto o visto quelle carte che attestano la presenza di vincoli che a loro volta in base alla legge non permettono concessioni in sanatoria date ex post. Insomma ciò che è successo in aula potrebbe avere anche strascichi penali. Forse Cangini non se ne rende conto, ma se si collega quanto egli ha detto a Bertesinella con quanto egli ha dichiarato in aula con la risposta alla domanda di attualità sulla torre le cose si complicano. Ripeto, parolo da ingegnere. Spero che cangini si renda conto che gli uffici gli hanno confezionato un pacco. E spero che il comitato abbia il coraggio di andare fino in fondo perché lunedì non è tanto emerso il fatto che Cangini sembra non sapere ciò di cui parla. Ma è emerso un comportamento molto strano da parte degli uffici. Ora mi aspetterei che il comitato parta lancia in resta sulle base di una sola cosa. La pratica con la quale in comune si è rilasciata o si pensa di rilasciare in sanatoria la concessione. Per quanto riguarda i commenti delle varie Arianne o dei John22 o dei vari Ivo o Mara, dico solo che fanno ridere e che non entrano nel merito. Da quei commenti si capisce che Milioni ha pizzicato una corda che non doveva pizzicare. Segnalo inoltre un buon articolo del GDV che ha fatto con chiarezza il punto dopo l’incontro dell’altro giorno.
Per Il Vulcaniano.
E’ vero c’è un pezzo assai chiaro e preciso a firma di Giangio Maselli sul Gdv di oggi. Ne consiglio la lettura a tutti per chi voglia avere uno spunto in più anche sull’andamento della serata. Io credo che argomenti così andrebbero trattati con più spazio. Per i tre assessori direi che non è pensabile fare una prolusione di un’ora abbondante sempre la stessa, sempre ogni sera. Basterebbe distribuire un testo scritto. Le diapositive poi rendono in modo poco efficace il pensiero della giunta, non dando valore a quelle proposte, e ce ne sono, che andrebbero evidenziate con più forza (sul piano della comunicazione la Lazzari avrebbe bisogno di una impostazione più lineare e meno farraginosa). Sono anche assai critico sul modo di interloquire col pubblico. Non solo occorre più tempo, ma pensare di limitare il tutto a dei foglietti da riempuire con domandine è riduttivo. Quanto ai commenti di Arianna o simili che devo dire? USano sempre gli stessi argomenti, vuoti. Si trincerano nell’anonimato. Ma perché non mi spiegate precisamente che cosa non vi va dei miei pezzi?
Marco Milioni
Che botta questo post! Capisco perché Arianna e amici si indignino. Signori, non è pensabile che quando c’è il centrodestra il comune faccia tutto schifo e quando andate su voi tutto diventa buono. Crestanello ha dato una legnata tremenda a Cangini che serafico come il suo solito ha in pratica ammesso di sapere che l’iter che ha portato all’ok alla Girardi è avvenuto su presupposti falsi. In una città seria basterebbe il file audio allegato a questo articoletto ad attivare la procura della repubblica. Non dico altro… Ho letto il pezzo di Maselli ed è scritto bene. Ha ragione Milioni.
Non c’è alcun dubbio, Milioni è estremamente tranchant nei suoi articoli. Un po’ di moderazione non gli farebbe male. Questo però non sposta di un millimetro la questione. Milioni non è un utopista ma fa riferimento a realtà precise. A palazzo Trissino quando intervista i politici porta degli esempi parla di Norimberga, di Annency, dei regolamenti che in materia edilizia vengono adottati in Germania, Francia, Olanda. Non parla degli unicorni. La disgrazia dove sta. Sta nel fatto che purtroppo in questi ultimi 25 anni la città è stata lasciata colpevolmente alla deriva. Una deriva in cui ognuno faceva per sé e il più grosso finiva per fare ed avere per tutti. Che Milioni alle volte sia brutale nella reazione ci può stare, ma è vis polemica. Nel concreto parla di cose molto più sagge e come un fessacchiotto crede che lo stiano ad ascoltare. Altri però hanno combinato i disastri. Altri sono stati in silenzio. Ora ve la prendete con Milioni perché dice che il re è nudo? Ho ascoltato e riascoltato la registrazione di Cangini. Continuo a non crederci. E’ matto? Si è autoaccusato, ma se n’è accorto? Per sua fortuna la Bassanini mette in capo le responsabilità amministrative ai dirigenti. Un suggerimento ai vicentini, fateci un po’ l’abitudine alla Sberla. Io non sono di origini vicentine, ho conosciuto Milioni quando è venuto per il caso Lodi. Mi sono accorto subito dalla parlantina tagliente che era di altra pasta. Da allora ho sempre letto La Sberla, che apprezzo anche se non condivido sempre il sarcasmo spinto di Milioni. Alle volte si può fare anche un rimbrotto bonario.
Sig. Milioni, Lei che conosce l’Avv. Ellero citato molte volte su questo blog, mi puo’ chiarire se è vero quello che mi ha detto un amico cioè che l’Avv. Ellero riceve la pensione (alcune migliaia di Euro) come ex parlamentare pur avendo contribuito alle attività vita del Parlamento solo per alcuni mesi? sarebbe il crollo di un altro mito….
che noia …questi ” benpensanti da sacrestia ” paurosi e incompententi..desiderosi di annaffiare il loro micro orticello crededendolo il ..mondo ..
Le varie arianne e similari…oddio che noia intellettuale..mai un’apertura mentale..mai una chiarezza ad ampio respiro..sempre lì a parlottare a pontificare…a regalre potere ai potenti…come incapaci di una PROPRIA schiena critica..ma…datevi un guizzo di indipendenza…correte per vincere da soli e non dietro il carrozzone del vostro referente..
Si vive una sola volta …e voi siete già morti !
Complimenti a RICCARDO !
nella sua risposta che condivido, ci sono spunti perfetti di consapevolezza critica!!
Se qualche d’uno si è sentito in imarazzo d’innanzi ad un fatto, un motivo oggettivo v’è di certo ed il fatto che un giornalista lo sottolinei non credo proprio che possa essere considerato riprovevole o scorretto.
Se qualche d’uno si è sentito in imarazzo d’innanzi ad un fatto, un motivo oggettivo v’è di certo ed il fatto che un giornalista lo sottolinei non credo
proprio che possa essere considerato riprovevole o scorretto.