Il contropatto sul ‘Ribelle’

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(r.p.) La Voce del Ribelle, il mensile diretto da Massimo Fini, ha pubblicato sul suo sito l’appello alla dignità per Vicenza redatto da Alessio Mannino e Marco Milioni. Qualche giorno fa la stessa cosa aveva fatto Voglioscendere.it, blog di Pino Corrias, Peter Gomez e Marco Travaglio. Frattanto sono arrivate molte adesioni al cosiddetto contropatto mentre per i giorni a venire se ne attendono di nuove, anche da parte di persone ben note al pubblico nazionale. La discussione sul Dal Molin (e soprattutto sulle sue implicazioni profonde) riprende quota quindi. E si spera che ci siano ulteriori spunti di discussione al riguardo.

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14 Commenti a “Il contropatto sul ‘Ribelle’”

  • Arianna scrive:

    Prima La sberla, poi Mannino su Vicenza Più, poi Travaglio e soci, poi chi? Ecco la banda del risentimento e del complottismo da oggi anche su scala nazionale. Ma credete di fare bene al Paese voi? Siete un pericolo per la democrazia.

  • Wille zur Macht scrive:

    Arianna, tu e i tuoi compari invece fate benissimo al Paese, col vostro buon senso che lascia tutto com’è e giustifica ogni schifezza. Quelli come te sono il vero pericolo, perchè riducono la democrazia ad una farsa. Voi i veri anti-democratici.

  • Kalle_B scrive:

    La democrazia è consenso. Se poi il consenso è allargato dal locale al nazionale, allora questa democrazia è un successo. E Arianna e amichetti vari rosicano rosicano…

  • Wille zur Macht scrive:

    Veramente, la democrazia è il metodo di governo con cui la maggioranza decide sulla minoranza, fine. Anche i regimi fascisti e comunisti avevano consenso. Arianna non è che rosica: è che proprio non arriva a capire il senso vero e profondo di quanto scritto da Mannino e Milioni, cosa che invece agevolmente fanno in molti, fra cui, e non è un caso, l’ottimo Travaglio.

  • Kaio scrive:

    L’amico Wille ha probabilmente ragione parlando di democrazia sul problema della relazione maggioranza-minoranza.
    Mi permetta però di segnalare che il caso peggiore è quando una sparuta minoranza vuole decidere anche per la maggioranza.
    Pertanto forse Arianna non capirà il senso profondo, ma almeno conosce la matematica…

  • Kalle_B scrive:

    Direi che caso peggiore di una minoranza che decide sulla maggioranza è proprio quello che si è avuto con la decisione di fare del Dal Molin la nuova base militare americana: l’hanno scelto pochi “eletti” a nome di tutti. Anche contro le regole della matematica!

  • michele scrive:

    Una maggioranza non è assolutamente depositaria della Verità,e nella storia si è visto spesso il livello di follia raggiungibile da detentori di potere,anche se democratici.Vale per tutti il simbolo massimo di governo democratico mondiale..gli Usa…talmente amanti della democrazia da esportarla nel mondo rimanendone senza loro.Ricordo che i presidenti non vengono eletti dalla maggioranza dei statunitensi visto che l’affluenza non è proprio oceanica…e poi sarebbe giusto facessero votare anche noi in quanto Colonia,abbiamo solo doveri?

  • Jones scrive:

    Ehi, Mike,
    in una democrazia tutti POSSONO votare, non è che debbano!
    Ma mi piace la tua ironia sulla generosità degli Usa che esportano democrazia.
    Cosa vuoi, c’è chi esporta droga, prodotti contraffatti, lavorazioni di dipendenti senza diritti o dei bambini, terroristi, misogini, omofobi e chi invece preferisce esportare democrazia….

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    Arianna…oddio che commenti…ma che c…o dici quando scrivi ..ma vuoi argomentare o no??
    vuoi dare spunti di riflessione o no?
    vuoi fare analisi o no?
    vuoi Fare nomi o no?
    ma chi ti manda ?
    sei sola ?
    ti ci hanno mandato?
    oppure….vacci……!!!!
    non se ne può più…questa donnetta di vicenza che pontifica …ma che dici mai ?
    facci una croce su questo blog…e vattene.

    ops…no ci ho ripensato…sae te ne vai…come facciamo a prenderti per il c….o? meglio che rimani…tanto uno in più uno in meno di poco intelligenti fa niente…e poi chi se neaccorgerebbe dopo un po’ che non ci sei più…nessuno…ma proprio nessuno.

  • Jones scrive:

    Capito.
    Qui vige la censura, chi non la pensa come il branco viene tagliato.

  • emiliano scrive:

    non mi sembra che qui sia mai stato censurato nessuno….

  • Giorgio scrive:

    Jones qui non si viene censurati ma semplicemente ignorati, è molto più soddisfacente parlarsi addosso, parafrasando Jannacci: “per vedere di nascosto l’effetto che fa”.
    Forse questo, Emiliano non lo capisce, altrimenti, fin da ora, gli porgo le mie scuse, se non altro perchè è stato solidale con me in occasione del “scoassaro”.

  • Jones scrive:

    Giorgio, i miei post erano stati cancellati e poi sono ricomparsi quando ho protestato…
    Ignorare è altra cosa, e di gente che si parla addosso poi mi sembra pieno.

  • Giorgio scrive:

    Se c’è una cosa che urta l’intimo della persona è che le venga tolta la possibilità di esprimersi, perciò, caro Jones, lei ha tutta la mia solidarietà.
    Per quanto sia più facile ospitare coloro che si parlano addosso perchè in sostanza non dicono alcunchè, vomitano sesquipedali quantità di critiche ma non avanzano uno straccio di proposta.
    In una società piena di nulla non trova ospitalità chi obbliga alla riflessione, questa riguarda esclusivamente la penetralità, e giocoforza non può trovare cittadinanza in un mondo vissuto nell’esteriorità.
    Con simpatia.

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