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	<title>Commenti a: Dal patto per Vicenza al piatto su Vicenza</title>
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	<description>Notizie, analisi, commenti da Vicenza e dal mondo. Direttore: Marco Milioni</description>
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		<title>Di: un cittadino cosmopolita</title>
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		<dc:creator>un cittadino cosmopolita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 18:21:37 +0000</pubDate>
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		<description>temo non ci riesci.</description>
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		<title>Di: un cittadino cosmopolita</title>
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		<dc:creator>un cittadino cosmopolita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 18:21:22 +0000</pubDate>
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		<description>è ritornata Arianna...
ma non te ne eri andata via ?
chi ti ha ridato voce?
o meglio chi ti ha detto...dai &quot; scrivi tu che così io me ne lavo le mani e la figura della stupida la fai al posto mio.
oddioooo Arianna, dì qualcosa di intelligente, ti prego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è ritornata Arianna&#8230;<br />
ma non te ne eri andata via ?<br />
chi ti ha ridato voce?<br />
o meglio chi ti ha detto&#8230;dai &#8221; scrivi tu che così io me ne lavo le mani e la figura della stupida la fai al posto mio.<br />
oddioooo Arianna, dì qualcosa di intelligente, ti prego.</p>
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		<title>Di: Cortei: Vicenza volta e gabbana</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8471</link>
		<dc:creator>Cortei: Vicenza volta e gabbana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 13:45:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] contenute nel pezzo significa aderire, subdolamente, ad uno dei punti del tristemente noto &#8220;Patto per Vicenza&#8221;. Pertanto se la &#8220;direttiva Jannò&#8221; dovesse passare non solo il sindaco si renderebbe [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] contenute nel pezzo significa aderire, subdolamente, ad uno dei punti del tristemente noto &#8220;Patto per Vicenza&#8221;. Pertanto se la &#8220;direttiva Jannò&#8221; dovesse passare non solo il sindaco si renderebbe [...]</p>
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		<title>Di: La Sberla &#187; Il contropatto su Megachip</title>
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		<dc:creator>La Sberla &#187; Il contropatto su Megachip</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 00:33:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] parte spero che le testimonianze di questi ultimi giorni siano sufficienti a far comprendere, anche i più recalcitranti, che il &#8220;NO&#8221; al Dal Molin, ovvero a Camp Ederle bis, è una questione che coinvolge ad [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] parte spero che le testimonianze di questi ultimi giorni siano sufficienti a far comprendere, anche i più recalcitranti, che il &#8220;NO&#8221; al Dal Molin, ovvero a Camp Ederle bis, è una questione che coinvolge ad [...]</p>
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		<title>Di: Kaio</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8093</link>
		<dc:creator>Kaio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 20:28:11 +0000</pubDate>
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		<description>Per Milioni

In relazione alla sua, la ringrazio.
E non solo dell&#039;attenzione di cui mi onora, ma di quanto scrive, confortandomi puntualmente in ciò che sostengo.
E&#039; di palmare evidenza ed intuitiva comprensione che si possono scrivere e riscrivere le più differenti opinioni, smontando quanto espresso da altri e rimontandolo a proprio piacimento, avvalendosi di tecniche letterarie per far credere di ribattere con precisione ed in realtà eludendo il discorso, sviando l&#039;attenzione, portando il lettore a reinterpretare il discorso iniziale alla luce del commento successivo.
O almeno è di intuitiva comprensione per chi abbia un minimo di cultura e di, ma si, diciamolo, intelligenza. 
Cosa non propria di tutti, evidentemente.
Io e lei lo sappiamo.
E chiaramente potremmo continuare a scriverci e riscriverci smontando e rimontando i nostri discorsi a nostro piacimento. 
Ma non ve n&#039;è bisogno: il mio scopo era proprio, come dice lei, giocare con lei, e far emergere il livello del discorso. Mio. E suo.
Un gioco, appunto.
Altri si occupano di cose serie, nel mentre.
In relazione al fellone, per quanto sopra non posso che ringraziarla delle righe che già mi ha dedicato, non chiedendole di sprecarne altre. Ritengo invero non cavaliere armato di durlindana sarebbe il suo ruolo, ma, proprio per quanto emerso, il non meno importante giullare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Milioni</p>
<p>In relazione alla sua, la ringrazio.<br />
E non solo dell&#8217;attenzione di cui mi onora, ma di quanto scrive, confortandomi puntualmente in ciò che sostengo.<br />
E&#8217; di palmare evidenza ed intuitiva comprensione che si possono scrivere e riscrivere le più differenti opinioni, smontando quanto espresso da altri e rimontandolo a proprio piacimento, avvalendosi di tecniche letterarie per far credere di ribattere con precisione ed in realtà eludendo il discorso, sviando l&#8217;attenzione, portando il lettore a reinterpretare il discorso iniziale alla luce del commento successivo.<br />
O almeno è di intuitiva comprensione per chi abbia un minimo di cultura e di, ma si, diciamolo, intelligenza.<br />
Cosa non propria di tutti, evidentemente.<br />
Io e lei lo sappiamo.<br />
E chiaramente potremmo continuare a scriverci e riscriverci smontando e rimontando i nostri discorsi a nostro piacimento.<br />
Ma non ve n&#8217;è bisogno: il mio scopo era proprio, come dice lei, giocare con lei, e far emergere il livello del discorso. Mio. E suo.<br />
Un gioco, appunto.<br />
Altri si occupano di cose serie, nel mentre.<br />
In relazione al fellone, per quanto sopra non posso che ringraziarla delle righe che già mi ha dedicato, non chiedendole di sprecarne altre. Ritengo invero non cavaliere armato di durlindana sarebbe il suo ruolo, ma, proprio per quanto emerso, il non meno importante giullare.</p>
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	<item>
		<title>Di: La Sberla &#187; Il duo Fasano e la difesa spompata</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8067</link>
		<dc:creator>La Sberla &#187; Il duo Fasano e la difesa spompata</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 16:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>[...] dei rilievi principali nelle teste di coloro che in questi giorni si sono trovati in disaccordo col “Patto per Vicenza”. Patto reclamizzato urbi et orbi su Giornale di Vicenza ed assimilabili nonché prontamente [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] dei rilievi principali nelle teste di coloro che in questi giorni si sono trovati in disaccordo col “Patto per Vicenza”. Patto reclamizzato urbi et orbi su Giornale di Vicenza ed assimilabili nonché prontamente [...]</p>
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		<title>Di: Kaio</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8055</link>
		<dc:creator>Kaio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 18:12:35 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Patrizia, 
mi ti stai offrendo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Patrizia,<br />
mi ti stai offrendo?</p>
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	</item>
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		<title>Di: Patrizia N.</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8051</link>
		<dc:creator>Patrizia N.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:46:54 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Kaio, hai preso una passata che difficilmente scorderai. Sei stato sbriciolato con un&#039;eleganza che definire diabolica è poco. Ho riso di gusto, ma non capisco come mai ti piaccia immolarti così. Sei un po&#039; masochista per caso? Ti piacciono i giochini con i frustini?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Kaio, hai preso una passata che difficilmente scorderai. Sei stato sbriciolato con un&#8217;eleganza che definire diabolica è poco. Ho riso di gusto, ma non capisco come mai ti piaccia immolarti così. Sei un po&#8217; masochista per caso? Ti piacciono i giochini con i frustini?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: admin</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8050</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:30:20 +0000</pubDate>
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		<description>PER KAIO

Spero di essere esaustivo e spero di capire bene le domande che mi vengono poste. Che immagino siano queste quelle inserite al commento 25 &quot;Poche idee ma ben confuse. Leggo volentieri questo sito, ma non capisco il motivo della crociata di Milioni contro Alifuoco, tanto esplicita e costante da essere ormai prevedibile e scontata. Stavolta però anche fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi. Peccato, svaluta il resto&quot;.

Prima di tutto se questa è una domanda, essa non è formulata come si deve perché non è una domanda ma un periodo che contiene a sua volta un dubbio che il commentatore pone nei confronti di sé medesimo. Ma proviamo a riscriverla in modo più lineare. &quot;Per quale motivo Milioni si fa alfiere di una crociata contro Alifuoco la quale appare scontata e prevedibile? Non si rende conto Milioni che tale crociata stavolta è anche fumosa perché non suffragata da elementi oggettivi?&quot;

Se questi sono i quesiti che Kaio intendeva pormi ora rispondo. La mia non è una crociata. La crociata (meglio sarebbe definirla campagna giornalistica) è una iniziativa che comincia chi dialetticamente la pone in essere. Invece la mia è una replica-considerazione, puntuta per carità, ad una iniziativa di Alifuoco. Perché scontata? Perché prevedibile? Se ogni giorno Berlusconi offende il concetto di legalità è scontato e prevedibile fargli rimarcare che l&#039;ha fatto? Forse sì, ma la critica giornalistica è anche questo. Se Alifuoco avesse scritto un partitura per musica da camera o avesse scritto un libretto di ricette apulo-siculo-vicentine probabilmente non avrei scritto alcunché. O magari ne avrei dato positiva recensione. Se Alifuoco, per esempio, avesse scritto che i Pomari sono una schifezza urbanistica e che si straccia le vesti per non esservisi opposto con tutta la sua forza quando era consigliere, io plaudirei al suo intervento, se espresso in modo intellettualmente onesto. Ergo questa non è una campagna contro Alifuoco. &quot;Scontata e prevedibile&quot;. Se la politica berica è scontata e prevedibile, è assai probabile che scontate e prevedibili saranno le osservazioni. Quando l&#039;Inghilterra era in guerra era scontato e prevedibile fare sui giornali britannici cronache o analisi di guerra? &quot;Fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi&quot;. Gli elementi critici del ragionamento di Alifuoco sono stati vivisezionati dal sottoscritto con un impegno certosino. Punto per punto. Dove è il fumoso. Che cosa si ritiene per fumoso? Mi si argomenti nello specifico per piacere.

Ci sono poi altri rilievi che mi vengono mossi, sempre da Kaio, nel commento 41 di questo post. Nel mio commento (nr. 38) ho usato il termine onesto che era riferito a &#039;ragionamento intellettualmente onesto&#039;. Ovvero. Se la discussione di Alifuoco ha come premessa quella di un ampio dibattito di cittadinanza rispetto a quelle che sono state le condizioni che hanno precipitato Vicenza in questo stato, allora è ONESTO sul piano intellettuale domandarsi se sia o meno conveniente per i vicentini o per gli italiani aderire o meno alla Nato. Se, e solo se, si arriva a stabilire di comune accordo che non conviene, allora si traccia un percorso di massima rispetto alle mosse che si debbono adottare per giungere a destinazione (l&#039;uscita dal patto). Quanto alla discussione sulla giustizia/convenienza, ho preferito separare per rendere più chiaro il mio pensiero usando due categorie interpretative al posto di una. Comunque da questo punto di vista la penso come Massimo Fini il quale in una serie di libri e pubbliche dichiarazioni, anche a Vicenza, ha spiegato che è giusto e conveniente al contempo uscire dalla alleanza nordatlantica (Kaio ha una opinione in merito?). Sempre nel post 41 mi si obietta: &quot;Personalmente preferisco non rimanere imbrigliato in schematismi che, se da un lato semplificano il lavoro da un punto di vista procedurale, invero non consentono di apprezzare appieno la dinamica tutta dei processi, e quindi si riducono sovente a trite e ritrite valutazioni dottrinali prive di valenza applicativa. Preferisco ragionamenti più organici. Io direi quindi che è uno schema di ragionamento semplicistico&quot;. E allora che significa? L&#039;ambito del ragionamento in questo caso è ristretto. Alifuoco ha posto una serie di questioni. Io le ho decustruite usando la dialettica, la logica, la politica. Che c&#039;entrano la complessità, lo schematismo e il semplicismo? Se un magistrato mi domanda dove io fossi ieri a mezzodì perché io sono sospettato di un omicidio a Roma, sapendomi io innocente gli dico che a quell&#039;ora ero al comune di Vicenza ripreso da dieci cineoperatori e visto da cento giornalisti in conferenza stampa o obietto che tale richiesta è semplicistica? Ancora mi si obietta che il mio ragionameto è &quot;del tutto platonico-hegeliano, il che, permetterà, è assolutamente ironico, non trova?&quot; Da che cosa Kaio ricava questo convincimento? Io parto dalla &quot;praxis&quot; e da questa, ricavo un mio convincimento sbagliato o giusto che sia. Quindi il platonico e l&#039;hegeliano cadono ciascuno come pere marce. ricevo altra critica da Kaio in questo senso: &quot;la sensazione che ho avuto leggendo il suo scritto: una polemica che colga la necessità della gente di pensare male, di criticare, di screditare, di disfare&quot;. Condivido. Pensare male di una cosa sbagliata (dal punto di vista di chi la ritiene sbagliata) è male? Criticare chi sbaglia è male? Screditare, ovvero togliere credito a chi non se lo merita è male? Disfare un qualcosa che è da disfare è male? Tutto dipende dai fatti e dalle opinioni cui ci si riferisce. Per cui tale critica è sterile e non sta sul pezzo come direbbe il mio vecchio caposervizio. Altra critica che mi si rivolge: &quot;In una società di massa l’informazione non è diretta alla massa indistinta, bensì ha un suo target. Nel suo target, lei è stato demagogico&quot;. Rispondo con un esempio. Un buon padre di famiglia, sul punto di morte scrive una lettera ai suoi sette figli: &quot;Siate onesti. Fate attenzione a chi vi propone facili valori. Non date ascolto a Gino, Dino ed Ercolina che in paese sostengono che sia giusto eliminare tutti i boschi e i pascoli comuni per fare spazio alla nuova filanda meccanica di Mafaldo, il signorotto del villaggio. Cercate di spiegare queste cose al resto dei paesani. Rispettate la natura gli altri e siate fieri delle vostre origini&quot;. E&#039; questa lettera, che nella piccola massa della opinione pubblica del villaggio è diretta a un certo &#039;target&#039;, considerabile demagogica? Io credo che in definitiva Kaio la pensi esattamente come me. Ma che sotto sotto si diverta a sfidarmi sul piano della logica e della dialettica. Riconosco che il gioco-scherzo possa essere divertente e stimolante. Ma un tempo si diceva che lo scherzo è bello se dura poco. Vero Kaio? Non si può sempre richiedere una risposta puntuale e poi non rispondere mai puntualmente. E&#039; una lotta impari, in termini di dispendio di tempo non di logica, tra chi accetta le regole della tenzone e chi finge di accettarle. Un tempo il comportamento di quest&#039;ultimo sarebbe stato attribuito ad un fellone. Per questo, se le premesse continueranno ad essere queste, non impiegherò tutte queste righe per rispondere ma mi affiderà alla trogloditica arte dei giudizi sommari. Che sempre meglio sono dei giudizi somari.

Marco Milioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PER KAIO</p>
<p>Spero di essere esaustivo e spero di capire bene le domande che mi vengono poste. Che immagino siano queste quelle inserite al commento 25 &#8220;Poche idee ma ben confuse. Leggo volentieri questo sito, ma non capisco il motivo della crociata di Milioni contro Alifuoco, tanto esplicita e costante da essere ormai prevedibile e scontata. Stavolta però anche fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi. Peccato, svaluta il resto&#8221;.</p>
<p>Prima di tutto se questa è una domanda, essa non è formulata come si deve perché non è una domanda ma un periodo che contiene a sua volta un dubbio che il commentatore pone nei confronti di sé medesimo. Ma proviamo a riscriverla in modo più lineare. &#8220;Per quale motivo Milioni si fa alfiere di una crociata contro Alifuoco la quale appare scontata e prevedibile? Non si rende conto Milioni che tale crociata stavolta è anche fumosa perché non suffragata da elementi oggettivi?&#8221;</p>
<p>Se questi sono i quesiti che Kaio intendeva pormi ora rispondo. La mia non è una crociata. La crociata (meglio sarebbe definirla campagna giornalistica) è una iniziativa che comincia chi dialetticamente la pone in essere. Invece la mia è una replica-considerazione, puntuta per carità, ad una iniziativa di Alifuoco. Perché scontata? Perché prevedibile? Se ogni giorno Berlusconi offende il concetto di legalità è scontato e prevedibile fargli rimarcare che l&#8217;ha fatto? Forse sì, ma la critica giornalistica è anche questo. Se Alifuoco avesse scritto un partitura per musica da camera o avesse scritto un libretto di ricette apulo-siculo-vicentine probabilmente non avrei scritto alcunché. O magari ne avrei dato positiva recensione. Se Alifuoco, per esempio, avesse scritto che i Pomari sono una schifezza urbanistica e che si straccia le vesti per non esservisi opposto con tutta la sua forza quando era consigliere, io plaudirei al suo intervento, se espresso in modo intellettualmente onesto. Ergo questa non è una campagna contro Alifuoco. &#8220;Scontata e prevedibile&#8221;. Se la politica berica è scontata e prevedibile, è assai probabile che scontate e prevedibili saranno le osservazioni. Quando l&#8217;Inghilterra era in guerra era scontato e prevedibile fare sui giornali britannici cronache o analisi di guerra? &#8220;Fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi&#8221;. Gli elementi critici del ragionamento di Alifuoco sono stati vivisezionati dal sottoscritto con un impegno certosino. Punto per punto. Dove è il fumoso. Che cosa si ritiene per fumoso? Mi si argomenti nello specifico per piacere.</p>
<p>Ci sono poi altri rilievi che mi vengono mossi, sempre da Kaio, nel commento 41 di questo post. Nel mio commento (nr. 38) ho usato il termine onesto che era riferito a &#8216;ragionamento intellettualmente onesto&#8217;. Ovvero. Se la discussione di Alifuoco ha come premessa quella di un ampio dibattito di cittadinanza rispetto a quelle che sono state le condizioni che hanno precipitato Vicenza in questo stato, allora è ONESTO sul piano intellettuale domandarsi se sia o meno conveniente per i vicentini o per gli italiani aderire o meno alla Nato. Se, e solo se, si arriva a stabilire di comune accordo che non conviene, allora si traccia un percorso di massima rispetto alle mosse che si debbono adottare per giungere a destinazione (l&#8217;uscita dal patto). Quanto alla discussione sulla giustizia/convenienza, ho preferito separare per rendere più chiaro il mio pensiero usando due categorie interpretative al posto di una. Comunque da questo punto di vista la penso come Massimo Fini il quale in una serie di libri e pubbliche dichiarazioni, anche a Vicenza, ha spiegato che è giusto e conveniente al contempo uscire dalla alleanza nordatlantica (Kaio ha una opinione in merito?). Sempre nel post 41 mi si obietta: &#8220;Personalmente preferisco non rimanere imbrigliato in schematismi che, se da un lato semplificano il lavoro da un punto di vista procedurale, invero non consentono di apprezzare appieno la dinamica tutta dei processi, e quindi si riducono sovente a trite e ritrite valutazioni dottrinali prive di valenza applicativa. Preferisco ragionamenti più organici. Io direi quindi che è uno schema di ragionamento semplicistico&#8221;. E allora che significa? L&#8217;ambito del ragionamento in questo caso è ristretto. Alifuoco ha posto una serie di questioni. Io le ho decustruite usando la dialettica, la logica, la politica. Che c&#8217;entrano la complessità, lo schematismo e il semplicismo? Se un magistrato mi domanda dove io fossi ieri a mezzodì perché io sono sospettato di un omicidio a Roma, sapendomi io innocente gli dico che a quell&#8217;ora ero al comune di Vicenza ripreso da dieci cineoperatori e visto da cento giornalisti in conferenza stampa o obietto che tale richiesta è semplicistica? Ancora mi si obietta che il mio ragionameto è &#8220;del tutto platonico-hegeliano, il che, permetterà, è assolutamente ironico, non trova?&#8221; Da che cosa Kaio ricava questo convincimento? Io parto dalla &#8220;praxis&#8221; e da questa, ricavo un mio convincimento sbagliato o giusto che sia. Quindi il platonico e l&#8217;hegeliano cadono ciascuno come pere marce. ricevo altra critica da Kaio in questo senso: &#8220;la sensazione che ho avuto leggendo il suo scritto: una polemica che colga la necessità della gente di pensare male, di criticare, di screditare, di disfare&#8221;. Condivido. Pensare male di una cosa sbagliata (dal punto di vista di chi la ritiene sbagliata) è male? Criticare chi sbaglia è male? Screditare, ovvero togliere credito a chi non se lo merita è male? Disfare un qualcosa che è da disfare è male? Tutto dipende dai fatti e dalle opinioni cui ci si riferisce. Per cui tale critica è sterile e non sta sul pezzo come direbbe il mio vecchio caposervizio. Altra critica che mi si rivolge: &#8220;In una società di massa l’informazione non è diretta alla massa indistinta, bensì ha un suo target. Nel suo target, lei è stato demagogico&#8221;. Rispondo con un esempio. Un buon padre di famiglia, sul punto di morte scrive una lettera ai suoi sette figli: &#8220;Siate onesti. Fate attenzione a chi vi propone facili valori. Non date ascolto a Gino, Dino ed Ercolina che in paese sostengono che sia giusto eliminare tutti i boschi e i pascoli comuni per fare spazio alla nuova filanda meccanica di Mafaldo, il signorotto del villaggio. Cercate di spiegare queste cose al resto dei paesani. Rispettate la natura gli altri e siate fieri delle vostre origini&#8221;. E&#8217; questa lettera, che nella piccola massa della opinione pubblica del villaggio è diretta a un certo &#8216;target&#8217;, considerabile demagogica? Io credo che in definitiva Kaio la pensi esattamente come me. Ma che sotto sotto si diverta a sfidarmi sul piano della logica e della dialettica. Riconosco che il gioco-scherzo possa essere divertente e stimolante. Ma un tempo si diceva che lo scherzo è bello se dura poco. Vero Kaio? Non si può sempre richiedere una risposta puntuale e poi non rispondere mai puntualmente. E&#8217; una lotta impari, in termini di dispendio di tempo non di logica, tra chi accetta le regole della tenzone e chi finge di accettarle. Un tempo il comportamento di quest&#8217;ultimo sarebbe stato attribuito ad un fellone. Per questo, se le premesse continueranno ad essere queste, non impiegherò tutte queste righe per rispondere ma mi affiderà alla trogloditica arte dei giudizi sommari. Che sempre meglio sono dei giudizi somari.</p>
<p>Marco Milioni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Kaio</title>
		<link>http://www.lasberla.net/index.php/2009/07/dal-patto-per-vicenza-al-piatto-su-vicenza/comment-page-1/#comment-8044</link>
		<dc:creator>Kaio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:24:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per Milioni:

La ringrazio della replica (non della risposta, che non c&#039;è).

Mi permetta innanzitutto di sottolineare come sia del tutto improvvido indicare con tale sicumera qual&#039;è lo &quot;schema di ragionamento onesto&quot;. 
Può essere il suo modo, lei ci si può trovare bene, ma perchè &quot;onesto&quot;?
A titolo di mero spunto, già il fatto che lei separi la valutazione della convenienza/giustizia dalla fattibilità dell&#039;uscita dall&#039;Italia dalla Nato non mi trova d&#039;accordo. Personalmente preferisco non rimanere imbrigliato in schematismi che, se da un lato semplificano il lavoro da un punto di vista procedurale, invero non consentono di apprezzare appieno la dinamica tutta dei processi, e quindi si riducono sovente a trite e ritrite valutazioni dottrinali prive di valenza applicativa. Preferisco ragionamenti più organici.
Io direi quindi che è uno schema di ragionamento &quot;semplicistico&quot;. 
Ma forse lei intendeva dare questa accezione al sostantivo &quot;onesto&quot;, come quando in una trattoria si prende il vino della casa, che si apprezza per quel che vale, perchè senza particolari qualità, ma, appunto, onesto.

A tal proposito ed in chiusura dell&#039;argomento, mi permetta di sottolineare che il suo ragionamento e l&#039;iter mentale è del tutto platonico-hegeliano, il che, permetterà, è assolutamente ironico, non trova?

Passando poi alla &quot;demagogia&quot;, è del tutto calzante a quanto intendevo io la sua definizione di “comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso”. E&#039; proprio questa la sensazione che ho avuto leggendo il suo scritto: una polemica che colga la necessità della gente di pensare male, di criticare, di screditare, di disfare. Attività particolarmente in voga. E molto più difficile che creare, che proporre.
E per quanto riguarda il fatto che lei abbia poco seguito, bè, se è la sua sensazione me ne dolgo per lei, a patto che sia questo il suo obiettivo. Ma non è questo il punto. 
In una società di massa l&#039;informazione non è diretta alla massa indistinta, bensì ha un suo target. 
Nel suo target, lei è stato demagogico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Milioni:</p>
<p>La ringrazio della replica (non della risposta, che non c&#8217;è).</p>
<p>Mi permetta innanzitutto di sottolineare come sia del tutto improvvido indicare con tale sicumera qual&#8217;è lo &#8220;schema di ragionamento onesto&#8221;.<br />
Può essere il suo modo, lei ci si può trovare bene, ma perchè &#8220;onesto&#8221;?<br />
A titolo di mero spunto, già il fatto che lei separi la valutazione della convenienza/giustizia dalla fattibilità dell&#8217;uscita dall&#8217;Italia dalla Nato non mi trova d&#8217;accordo. Personalmente preferisco non rimanere imbrigliato in schematismi che, se da un lato semplificano il lavoro da un punto di vista procedurale, invero non consentono di apprezzare appieno la dinamica tutta dei processi, e quindi si riducono sovente a trite e ritrite valutazioni dottrinali prive di valenza applicativa. Preferisco ragionamenti più organici.<br />
Io direi quindi che è uno schema di ragionamento &#8220;semplicistico&#8221;.<br />
Ma forse lei intendeva dare questa accezione al sostantivo &#8220;onesto&#8221;, come quando in una trattoria si prende il vino della casa, che si apprezza per quel che vale, perchè senza particolari qualità, ma, appunto, onesto.</p>
<p>A tal proposito ed in chiusura dell&#8217;argomento, mi permetta di sottolineare che il suo ragionamento e l&#8217;iter mentale è del tutto platonico-hegeliano, il che, permetterà, è assolutamente ironico, non trova?</p>
<p>Passando poi alla &#8220;demagogia&#8221;, è del tutto calzante a quanto intendevo io la sua definizione di “comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso”. E&#8217; proprio questa la sensazione che ho avuto leggendo il suo scritto: una polemica che colga la necessità della gente di pensare male, di criticare, di screditare, di disfare. Attività particolarmente in voga. E molto più difficile che creare, che proporre.<br />
E per quanto riguarda il fatto che lei abbia poco seguito, bè, se è la sua sensazione me ne dolgo per lei, a patto che sia questo il suo obiettivo. Ma non è questo il punto.<br />
In una società di massa l&#8217;informazione non è diretta alla massa indistinta, bensì ha un suo target.<br />
Nel suo target, lei è stato demagogico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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