Dal patto per Vicenza al piatto su Vicenza

Ubaldo Alifuoco mi deve scusare. Ma ho impiegato sì e no 15 secondi a capire doveva voleva andare a parare con la sua ultima uscita sulla stampa. Mi riferisco al “patto per Vicenza” pubblicato il giorno 11 luglio 2009 su Il Giornale di Vicenza a pagina 7. Una pagina intera per nascondere una sola finalità principale. Quella di rendere in qualche maniera edificabili i terreni a est della nascente Ederle bis. Come si spiega altrimenti la necessità di una cortina fumogena del genere? La cosa è chiara. Dopo la ferita del Dal Molin, un’altra colata di cemento in zona sarebbe difficilmente digeribile dall’opinione pubblica. Allora come giustificare la volontà dei possessori delle aree (famiglia Mezzalira in primis?) di rendere il tutto edificabile? Ecco che arriva il clima di pacificazione che esclude i facinorosi e porta alla città le compensazioni. Tra queste la base veneta della protezione civile, prorio nei lotti ad est della Ederle bis. Proprio quei lotti la cui edificazione sembra tanto cara ad Alifuoco, presidente del club Vicenza Riformista. Una opportunità ricca per tutti i maggiori potentati politici che aleggiano su Vicenza. Va detto inoltre che se si dirà sì al patto sui terreni a est altri patti potrebbero arrivare. A partire dal nuovo piano regolatore e da Aim per i quali gli imprenditori vicini ad Alifuoco (Gruppo Ingui e Amenduni in primis, persone che al GdV decidono il giorno e la notte) sono rimasti al momento a bocca asciutta.

Ma c’è di più. Il documento firmato da Alifuoco, Mario Giulianati e Franco Figoli contiene anche una serie di altre implicazioni di natura politica che fanno riferimento ad un sistema di valori che in gran parte si sono rivelati falsi valori o valori travisati al fine di mascherare finalità e appetiti assai più materiali. Il documento non fa nomi, ma la logica che sottende è semplice: coloro che contestano la base per questioni non strettamente urbanistiche appartengono all’area no global e alla vecchia guardia della sinistra estrema “anti-americana”. Tali posizioni vanno in qualche modo isolate perché infruttifere per lo sviluppo della città. È chiaro però che si tratta di un trabocchetto mediatico. E vado oltre, perché se un domani Cinzia Bottene cominciasse a sostenere le proposte di “Alifuoco & partners” diverrebbe una nuova star della politica locale. Almeno sul GdV.

Ma il discorso va allargato. Non credo che chi ha una cultura che proviene dalla sinistra alternativa abbia bisogno della mia difesa d’ufficio. Quella non è la mia culla culturale. Dico però ad Alifuoco e a tutti i vicentini che la contestazione all’idea di sviluppo «occidentale» (e di rimbalzo, per forza anche alla nuova base americana) non è affare dei soli no global. I libri e i discorsi di Alain De Benoist, Ron Paul, Franco Cardini, Massimo Fini, Serge Latouche, Michael Hudson provengono da un brodo di sinistra? Ci sarà pure un motivo se queste personalità di spicco del pensiero e della politica «occidentali» dicano molte cose in comune con i vari Naomi Klein, Noam Chomsky, Giulietto Chiesa, che un po’ poco o un po’ tanto di sinistra dicono di esserlo. Non si rendono conto lorsignori che a Vicenza e nel mondo c’è qualcosa che non torna? Inoltre se Alifuoco fa capire che Vicenza deve tornare a discutere, e nel suo ragionamento si citano anche argomenti di politica estera, allora sarebbe corretto che la discussione fosse estesa a tutti. Sia sui temi locali, sia sui temi globali. Insomma, il manifesto di questo presunto patto andrebbe riscritto da chiunque ponga veramente la comunità vicentina al centro delle priorità. Per questo le tesi di Alifuoco sono facilmente smascherabili come i desideri di una lobby, più o meno trasversale. A questo punto ai poteri forti che non a caso proprio sul Giornale di Vicenza hanno lanciato una specie di proposta oscena ad Achille Variati e Lia Sartori dico solo una cosa. La prossima volta sceglietevi dei lobbisti più efficaci, più eleganti e ferrati nella scrittura. Perché questi li abbiamo scoperti subito. Come subito si è scoperto chi, proprio sul GdV, ha aderito ad una iniziativa che pretende di venire alla luce subito mentre è essa stessa un aborto. Quello di Alifuoco non è un “patto per Vicenza”, ma un “piatto su Vicenza”.

Marco Milioni
LEGGI LE OSSERVAZIONI DI MILIONI ALL’INTERO DOCUMENTO DI ALIFUOCO, GIULIANATI E FIGOLI

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48 Commenti a “Dal patto per Vicenza al piatto su Vicenza”

  • Arianna scrive:

    Milioni è un pagliaccio, buffone come giornalista, violento nel linguaccio, estremista nel modo di argomentare

  • Umberto scrive:

    Sono un elettore del Pd. Apprezzo Alifuoco, ma stavolta la sua analisi è un po’ debole. E Milioni, come se non aspettasse altro, lo ha fatto nero. Parlo del piano della dialettica, perché nel merito le argomentazioni di Milioni sono lontane annui luce dalla mia sensibilità.

  • Arianna scrive:

    No Umberto, stavolta Milioni ha superato il limite. Ha canzonato Ubaldo dalla prima all’ultima riga, solo per il gusto di farlo! Questo è malanimo!

  • Il secchio scrive:

    Milioni si crede brillante solo perché usa il vocabilario? Prima insulta la polizia, oggi gli Usa. Domani il papa o Gesù in croce?

  • maurizio scrive:

    ARIANNA LA SERVETTA, O MEGLIO IL SERVETTO VISTO CHE ALL’ANAGRAFE SEI UN MASCHIO, SI OFFENDE QUANDO MILIONI DICE LA VERITA’ CHE VENDUTA/O

  • Davide68 scrive:

    Milioni scrive con uno stile molto sapido. Può piacere o no, ma poiché da noi la cosa non è comune. Sulle argomentazioni sarebbe invece interessante aprire un dibattito sereno. Le tesi di un Latouche, di un De Benoist (che conosco pochissimo) o di un Paul andrebbero approfondite. Hanno segnato una prospettiva nuova, che personalmente mi ha incuriosito e che contiene analisi obiettivamente acute ed oneste. Se provassimo a ragionare insieme?

  • admin scrive:

    Vi chiedo gentilmente di non incollare commenti voluminosi ricopiati da altri fogli di videoscrittura con formattazione tipica. Altrimenti devo depurarli a mano e reinserirli sempre manualmente e la cosa è assai noiosa. Grazie

    Marco Milioni

  • Arianna scrive:

    Signor Maurizio, eviti di parlare in modo così volgare!

  • Dama della Luna scrive:

    Arianna mi sembra fuori fase. Ma di queste cose perché non se ne parla in pubblico in una bella assemblea? Milioni fa una analisi con argomentazioni solide. Le si contesti con altrre argomentazioni…

  • Dama della Luna scrive:

    Per Dama della Luna

    Niente dibattito pubblico con i violenti. Sono solo argomentazioni in bello stile che nascondono una cosa. Violenza antisistema. Nichilismo vieto. Stop.

    SONO SCORRETTI GLI INTERVENTI DI COLORO CHE USANO I MEDESIMI NICK DI ALTRI UTENTI, PER CORTESIA! QUESTO COMMENTO E’ STATO AGGIUNTO DALL’AMMINISTRATORE!!!

  • Il secchio scrive:

    Milioni parla così perché è invidioso

  • Arianna scrive:

    Il signor Milioni dovrebbe essere più rispettoso delle istituzioni democratiche che gli garantiscono di scrivere tante sciocchezze!

  • maurizio scrive:

    CARA ARIANNA, VOLGARE E’ IL TUO AMICO ALIFUOCO CHE PRENDE IN GIRO I CITTADINI, VERGOGNATEVI PORTATORI DI SQUALLIDI INTERESSI

  • Vincenzo scrive:

    Arianna, tanto lo so che sei il …. (parola offensiva ai sensi del codice penale, oscurata dall’amministratore… BY MARCO MILIONI) del portavoce del Sindaco e perlopiù favorevole alla base!!! Milioni sì che dice la verità, no come tutti i politici locali (e non solo) che pur di mantenere le promesse fatte coi poteri forti (chi comanda veramente=industriali) fanno andare Vicenza allo scatafascio.
    Almeno abbi il coraggio di non nasconderti dietro il tuo vero nome!!!!!
    Milioni sei un grande, continua così!

    QUESTO COMMENTO E’ STATO MODIFICATO DALL’AMMINISTRATORE PER MANCATO RISPETTO DELLA NETIQUETTE

    MARCO MILIONI

  • Patrizia N. scrive:

    Grande Marco, se mi capiti a tiro te la do!!!!! Hai vivisenzionato Alifuoco non l’hai solo fatto a pezzi. Lo hai ridicolizzato per quel che è ed è sempre stato. VICENZA COMUNE DEALIFUOCHIZZATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • maurizio scrive:

    e’ violenza denunciare questi farabutti? siete dei buffoni. secondo me qualche briciola della torta vi rimane in tasca

  • admin scrive:

    SIGNORI, GENTILMENTE VI CHIEDO DI NON USARE PAROLE O FRASI DI RILIEVO PENALE VERSO TERZI, E’ L’UNICO LIMITE CHE PONGO. SE VOLETE INSULTARE ME FATELO PURE COME VOLETE, MA NON GLI ALTRI, VI PREGO. MODERO IL POST ANCORA PER UN PO’ POI GLI UTENTI NON REGISTRATI ALMENO UNA VOLTA NON POTRANNO COMMENTARE

    MARCO MILIONI

  • JOHN22 scrive:

    Ah Milioni, fai la fighetta ora! Vergognati buffone!

  • JOHN22 scrive:

    x maurizio. stai zitto, sei una persona irritante e inutile

  • Stucco umano scrive:

    Ma quali sono i passaggi dell’articolo di Marco Milioni che vi indignano così tanto? Me li illustrereste un po’?

  • JOHN22 scrive:

    PER STUCCO UMANO

    PRIMA DI TUTTO LE OFFESE A MARIO GIULIANATI CHE NON CENTRAVA NIENTE! COSI’ COME ASSAGGINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  • JOHN22 scrive:

    PER MAURIZIO

    BUFFONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

  • maurizio scrive:

    john 22 se non ti va quello che scrive la sberla perche’ la leggi? sei masochista
    ti piace metterti a 90 gradi vero? ah ah ah
    sei amico di arianna, anzi ari ano, lo sanno tutti

  • emiliano scrive:

    “Milioni si crede brillante solo perché usa il vocabilario? Prima insulta la polizia, oggi gli Usa. Domani il papa o Gesù in croce?”
    quando leggo commenti come questi non riesco a capire se parlano sul serio o fanno ironia!!!???
    Cmq a parte le considerazioni/deduzioni di milioni la “letterina” è veramente patetica,spesso mente sapendo di mentire come quando parla del fatto che una delle preoccupazioni principali dei vicentini sono i presunti armamenti nucleari(questione mai sollevata),quando parla di disinformazione e di integrazione (gli americani sono sempre stati volontariamente distaccati dalla città).
    Perchè invece non facciamo un bel patto per stabilire chi risponderà dei probabili danni alla città? Inquinamento da tce(“…TCE ,tricloroetilene, uno sgrassante per parti metalliche. Più di 1.000 siti militari sono contaminati dal Tce..”),allagamenti di viale dal verme,eventuali danni dei militari(“Sindrome da Stress Post Traumatico PTSD ,Post Traumatic Stress Desorder, che comprende disturbi depressivi, ansietà, ossessioni, tendenza al suicidio, aumento della aggressività, abuso di alcool e di farmaci…I reduci dall’Iraq hanno presentato Disordini e Problemi Mentali inerenti nel 17-19,9 % dei casi esaminati…in militari alla terza missione la percentuale arriva al 30%…), ECC ECC….

  • Kaio scrive:

    Poche idee ma ben confuse.
    Leggo volentieri questo sito, ma non capisco il motivo della crociata di Milioni contro Alifuoco, tanto esplicita e costante da essere ormai prevedibile e scontata. Stavolta però anche fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi.
    Peccato, svaluta il resto.

  • Commento di Giovanni L. scrive:

    Per KAIO
    Chiedo scusa ma non è Milioni a fare la crociata contro Alifuoco, è Alifuoco a fare la crociata contro noi vicentini. Ma hai letto le sette pagine del documento che Milioni ha allegato a questo articolo? Ogni sua critica è argomentata in modo dettagliato. La lettera aperta di Alifuoco viene passata ai raggi “x” e bacchettata con argomenti robusti. Perché poche idee ma confuse? Potresti copiare le affermazioni di Milioni che non ti convincono analizzarle una dopo l’altra?

  • Commento di Giovanni L. scrive:

    PER EMILIANO
    Trovo le tue parole molto calzanti

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    x Arianna !
    mai una volta che tu argomenti in modo rigoroso e punto dopo punto.
    Sembri obbligata/o – delegata/o a rispondere SEMPRE sopra le righe a non dedurre, contrapporre con argomenti acuti.
    La tua è un’analisi emotiva e dequalificata e …insisti..insisti…insisti…insisti….sono mesi che insisti su questo blog, SEMPRE con le stesse modalità.
    Sono andato a rileggere molte delle tue esternazioni…sono SEMPRE LE STESSE…
    ripetitivi insulti privi di costruttività logica.
    Essi rispondono al una difesa di parte di INTERESSI utili a QUALCUNO e per QUALCOSA.

    N.B. per caso il tuo nick lo hai scelto proprio in base al fatto che dipani il filo per conto di qualcuno?

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    il signor Alifuoco…da buon vicentino acquisito, non risponde.
    Si faccia ardito..si esponga in un pubblico dibattito, metta avanti le sue ragioni politiche!
    Ahimè…non ci sono ragioni dettate dal benessere per la città/comunità , ma dal bene-essere di POCHI che usano la città/comunità, punto !!

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    Oggi 14 luglio è una data simbolica importantissima !
    La presa della Bastiglia a Parigi, con cui si fa iniziare simbolicamente la Rivoluzione Francese !

    Libertè, egalitè, fraternitè !!!

    una riflessione … per tutti.

  • un cittadino cosmopolita scrive:

    ahi serva Italia di dolore ostello
    nave senza nocchier in gran tempesta
    non donna di provincia ma bordello

    Dante – Divina Commedia – Purgatorio c. VI

    mettere l’accento sulla parola …bordello !!!!

  • Kaio scrive:

    Per Giovanni&Milioni:
    non per sminuire il tuo intervento, ma io le risposte le attendo dal diretto interessato, se egli desidera.
    Altrimenti se è tutto un rispondere per conto terzi, mi chiamo fuori.
    Ho letto tutto, e il mio commento deriva proprio da tale lettura.
    Le argomentazioni usate nel commento del documento sono generiche, plateali, demagogiche, spesso canzonatorie, certo ben articolate e piacevoli da leggere, ma chiunque si intenda minimamente di scrittura ( o quantomeno, dato che è sempre spiacevole generalizzare, io che nemmeno me ne intendo) saprebbe con tal stile scrivere tutto ed il contrario di tutto. C’è chi lo fa di mestiere.
    La redazione di un documento impone necessariamente delle scelte semantiche, di lunghezza, e non può essere onnicomprensiva. Ma solo più o meno attaccabile. Cicerone insegna.
    A mero titolo di esempio, indico che l’uscita dalla UE e dalla NATO caldeggiata dal Signor Milioni (non entro nel merito) è ad esser buoni realistica come un viaggio su Giove. Non che non si possa fare, ma provaci ed accetta le conseguenze.
    In ultimo, ribadisco che mi interesserebbe sapere i motivi di tale accanimento sistematico.
    Per capire.

    PS: Alifuoco al limite per motivi spaziali e temporali posso capire che confligga con i suoi interessi, ma cosa le hanno fatto Platone ed Hegel?

  • Cleto Solina scrive:

    Il documento che Milioni commenta civilmente e passo passo è un documento assai debole.
    Se un errore si può imputare a Milioni è avere perso del tempo a smontare una montagna di fuffa montata dalla sconcertante nullità.
    Comincio sempre più a convincermi che in questa città ci sono troppe persone che si piccano di occuparsi di questioni “collettive” e “pubbliche” non avendo gli strumenti culturali per farlo. E che addirittura hanno il coraggio di scrivere dei documenti.
    Mi rivolgo implorante ai tre firmatari di quel documento: “Per favore, risparmiateci altri strazi di questo tipo. Diteci che d’ora in poi vi ritirerete nelle vostre case e ci lascerete in pace! Grazie”.

  • Cleto Solina scrive:

    Avevo letto attentamente il commento di Milioni e non mi ero soffermato sufficientemente sulle frasi del documento originale degli autori Alifuoco, Giulianati, Figoli (che per brevità citerò come AGF).
    Nelle prime righe della premessa è scritto:
    “Al di là della portata reale del problema, certamente denso di risvolti delicati su vari piani, non possiamo sottovalutare le influenze elettorali che spesso ne hanno distorto le informazioni con notizie del tutto infondate e con la radicalità di alcuni comportamenti che hanno impedito un confronto sereno”.
    Scusa Milioni, ma come hai fatto a commentare questa frase? Hai finto che significasse qualcosa! La parte “le influenze elettorali che spesso ne hanno distorto le informazioni” è palesemente priva di significato (c’è un errore di battitura o logico-sintattico).
    Due righe dopo il documento continua: “che litiga su tutto ogni
    giorno, e con una situazione che ha individuato nel caso Dal Molin l’elemento simbolico e discriminante dentro le diverse culture di pace che attraversano la società”. Anche qui, la parte “con una situazione che ha individuato nel caso Dal Molin l’elemento simbolico e discriminante dentro le diverse culture di pace che…” è priva di significato.
    Mi fermo qui per pietà nei confronti dei lettori.
    Delle due l’una:
    a. Milioni ci sta proponendo una versione taroccata del documento. Non quella di AGF, ma una versione con errori, sciocchezze e passaggi illogici piuttosto evidenti che lui (Milioni) ha volutamente inserito nel testo;
    b. il testo che commenta Milioni è quello “ufficiale” di AGV.
    Per il bene della città voglio sperare che quella vera sia l’opzione b.

  • Cleto Solina scrive:

    Avevo letto attentamente il commento di Milioni e non mi ero soffermato sufficientemente sulle frasi del documento originale degli autori Alifuoco, Giulianati, Figoli (che per brevità citerò come AGF).
    Nelle prime righe della premessa è scritto:
    “Al di là della portata reale del problema, certamente denso di risvolti delicati su vari piani, non possiamo sottovalutare le influenze elettorali che spesso ne hanno distorto le informazioni con notizie del tutto infondate e con la radicalità di alcuni comportamenti che hanno impedito un confronto sereno”.
    Scusa Milioni, ma come hai fatto a commentare questa frase? Hai finto che significasse qualcosa! La parte “le influenze elettorali che spesso ne hanno distorto le informazioni” è palesemente priva di significato (c’è un errore di battitura o logico-sintattico).
    Due righe dopo il documento continua: “che litiga su tutto ogni
    giorno, e con una situazione che ha individuato nel caso Dal Molin l’elemento simbolico e discriminante dentro le diverse culture di pace che attraversano la società”. Anche qui, la parte “con una situazione che ha individuato nel caso Dal Molin l’elemento simbolico e discriminante dentro le diverse culture di pace che…” è priva di significato.
    Mi fermo qui per pietà nei confronti dei lettori.
    Delle due l’una:
    a. Milioni ci sta proponendo una versione taroccata del documento. Non quella di AGF, ma una versione con errori, sciocchezze e passaggi illogici piuttosto evidenti che lui (Milioni) ha volutamente inserito nel testo;
    b. il testo che commenta Milioni è quello “ufficiale” di AGV.
    Per il bene della città voglio sperare che quella vera sia l’opzione a.

  • Gianni scrive:

    Gentile Cleto,
    forse avrebbe bisogno di ripassare le regole della grammatica e della sintassi prima di lanciare giudizi….

  • gorgorogorgorogorgo scrive:

    Sicuramente è la B, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ( e io lo so benissimo…)

  • admin scrive:

    PER KAIO,

    Mi scusi ma che significa realismo. Anzitutto poniamoci due domande. Rimanere nella Nato è giusto? Rimanere nella Nato ci conviene? Una volta che si è data risposta a questi due quesiti, ammesso in linea teorica che si decida per uscire, si discuterà se la cosa sia fattibile o no. Questo è uno schema di ragionamento onesto. Parlare di realismo senza addurre motivazioni circostanziate significa parlare invece in modo dogmatico, perché de facto diventa dogma il non dovere mettere in discussione l’appartenza o meno al patto atlantico. Sul demagogico poi avrei da ridire. In greco antico demagogia ha due significati “agein demos” trascinare il popolo. Nella accezione classica “comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso”. Per esempio, un comportamento demagogico è quello di chiedere la pena di morte per un immigrato che ha stuprato una italiana, sapendo che tale pena non è comminabile. In realtà la mia posizione è molto circoscritta, assai poco sentita nella opinione pubblica. Quindi potrei essere accusato di elitarismo, di settarismo, di violenza tensione minoritaristica… Vedete, dò un po’ di spunti anche ai miei detrattori. Ma non è demagogia. E poi io voglio stimolare la questione sul merito. Perché è realistico non mettere in discussione l’alleanza atlantica.

    Platone ed Hegel. Mi ero dimenticato quello sciagurato di Parmenide. Non entro nel merito, lo farò presto con un articolo per MZ. C’è un filo rosso che lega Parmenide, in parte Socrate, Platone, Gesù fino ad Hegel: i furbetti dello spirito assoluto. Hanno distrutto l’Occidente animista pagano, quindi umano (nel senso antropologico) hanno introdotto definitivamente il dualismo tra natura e trascendente, corpo ed anima. Hanno posto le basi teoriche per giustificare il potere pre-esistente o permettere l’ascesa di nuovi ceti dominanti. Hanno in qualche modo introdotto la visione etica dello Stato (assolutismo, capitalismo, comunismo e conomicismo, democrazia rappresentativa, finta per giunta )e posto le basi affinché il moloch economico-tecnico-finanziario-massonico che ci sta portando al fosso divenisse un dio astratto immateriale e a-spirituale. E chi le parla si definiosce agnostico con deriva atea, ma con una ammirazione incommensurabile per il mondo animista. Legga che cosa scrive Bertrand Russell di Hegel. Legga che cosa scrive di Hegel Massimo Fini.

    PER CLETO SOLINA
    Sottilissima la tua ironia. Hai ragione. La pensiamo allo stesso modo ovviamente. Complimenti per la finezza del ragionamento. Comunque vi assicure che sezionare il documento dei tre parola per parola è stato una palla infinita. In teoria avrei dovuto contestare molto di più. Ma da questo punto di vista, la minuziosa vacuità dello scritto ha avuto la meglio su di me. Ammetto la mia sconfitta e chiedo perdono davanti agli dei delle cave e allo spirito santo del cemento!

    Marco Milioni

  • Cleto Solina scrive:

    Gentile Gianni,
    pacatamente e umilmente ti chiedo di spiegarmi il significato anche soltanto di questa frase: “le influenze elettorali che spesso ne hanno distorto le informazioni”.
    In particolare il ruolo e le funzioni grammaticali e sintattiche (per riprendere il tuo commento) della particella “ne”.
    Ti ringrazio anticipatamente.

  • Gianni scrive:

    Gentile Cleto,
    come da lei “pacatamente” riportato, la frase non è quella, bensì: “Al di là della portata reale del problema, certamente denso di risvolti delicati su vari piani, non possiamo sottovalutare le influenze elettorali che spesso ne hanno distorto le informazioni con notizie del tutto infondate e con la radicalità di alcuni comportamenti che hanno impedito un confronto sereno”.
    Quello di cui lei mi chiede spiegazione, senza che io ambisca a divenire Maestro, è solo una proposizione.
    E’ di intuitiva comprensione che si debba valutare la frase nella sua complessità per valutare ruolo e funzione della particella “ne”, da legare a mio avviso alla parola precedente “problema”, talchè il significato della frase risulta logicamente e sintatticamente perfettamente comprensibile.
    Altra cosa è voler cercare la polemica sterile e la “ironia”: nondimeno urge notare come sia significativo che il Signor Milioni, parte in causa, la (e per evitare critica, si riferisce a “ironia”) definisca “sottile” e “fine”.
    Certo di aver dipanato il suo dubbio, rimango a sua disposizione per riparlarNE.

  • Kaio scrive:

    Per Milioni:

    La ringrazio della replica (non della risposta, che non c’è).

    Mi permetta innanzitutto di sottolineare come sia del tutto improvvido indicare con tale sicumera qual’è lo “schema di ragionamento onesto”.
    Può essere il suo modo, lei ci si può trovare bene, ma perchè “onesto”?
    A titolo di mero spunto, già il fatto che lei separi la valutazione della convenienza/giustizia dalla fattibilità dell’uscita dall’Italia dalla Nato non mi trova d’accordo. Personalmente preferisco non rimanere imbrigliato in schematismi che, se da un lato semplificano il lavoro da un punto di vista procedurale, invero non consentono di apprezzare appieno la dinamica tutta dei processi, e quindi si riducono sovente a trite e ritrite valutazioni dottrinali prive di valenza applicativa. Preferisco ragionamenti più organici.
    Io direi quindi che è uno schema di ragionamento “semplicistico”.
    Ma forse lei intendeva dare questa accezione al sostantivo “onesto”, come quando in una trattoria si prende il vino della casa, che si apprezza per quel che vale, perchè senza particolari qualità, ma, appunto, onesto.

    A tal proposito ed in chiusura dell’argomento, mi permetta di sottolineare che il suo ragionamento e l’iter mentale è del tutto platonico-hegeliano, il che, permetterà, è assolutamente ironico, non trova?

    Passando poi alla “demagogia”, è del tutto calzante a quanto intendevo io la sua definizione di “comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso”. E’ proprio questa la sensazione che ho avuto leggendo il suo scritto: una polemica che colga la necessità della gente di pensare male, di criticare, di screditare, di disfare. Attività particolarmente in voga. E molto più difficile che creare, che proporre.
    E per quanto riguarda il fatto che lei abbia poco seguito, bè, se è la sua sensazione me ne dolgo per lei, a patto che sia questo il suo obiettivo. Ma non è questo il punto.
    In una società di massa l’informazione non è diretta alla massa indistinta, bensì ha un suo target.
    Nel suo target, lei è stato demagogico.

  • admin scrive:

    PER KAIO

    Spero di essere esaustivo e spero di capire bene le domande che mi vengono poste. Che immagino siano queste quelle inserite al commento 25 “Poche idee ma ben confuse. Leggo volentieri questo sito, ma non capisco il motivo della crociata di Milioni contro Alifuoco, tanto esplicita e costante da essere ormai prevedibile e scontata. Stavolta però anche fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi. Peccato, svaluta il resto”.

    Prima di tutto se questa è una domanda, essa non è formulata come si deve perché non è una domanda ma un periodo che contiene a sua volta un dubbio che il commentatore pone nei confronti di sé medesimo. Ma proviamo a riscriverla in modo più lineare. “Per quale motivo Milioni si fa alfiere di una crociata contro Alifuoco la quale appare scontata e prevedibile? Non si rende conto Milioni che tale crociata stavolta è anche fumosa perché non suffragata da elementi oggettivi?”

    Se questi sono i quesiti che Kaio intendeva pormi ora rispondo. La mia non è una crociata. La crociata (meglio sarebbe definirla campagna giornalistica) è una iniziativa che comincia chi dialetticamente la pone in essere. Invece la mia è una replica-considerazione, puntuta per carità, ad una iniziativa di Alifuoco. Perché scontata? Perché prevedibile? Se ogni giorno Berlusconi offende il concetto di legalità è scontato e prevedibile fargli rimarcare che l’ha fatto? Forse sì, ma la critica giornalistica è anche questo. Se Alifuoco avesse scritto un partitura per musica da camera o avesse scritto un libretto di ricette apulo-siculo-vicentine probabilmente non avrei scritto alcunché. O magari ne avrei dato positiva recensione. Se Alifuoco, per esempio, avesse scritto che i Pomari sono una schifezza urbanistica e che si straccia le vesti per non esservisi opposto con tutta la sua forza quando era consigliere, io plaudirei al suo intervento, se espresso in modo intellettualmente onesto. Ergo questa non è una campagna contro Alifuoco. “Scontata e prevedibile”. Se la politica berica è scontata e prevedibile, è assai probabile che scontate e prevedibili saranno le osservazioni. Quando l’Inghilterra era in guerra era scontato e prevedibile fare sui giornali britannici cronache o analisi di guerra? “Fumosa, dato che non ci sono elementi oggettivi”. Gli elementi critici del ragionamento di Alifuoco sono stati vivisezionati dal sottoscritto con un impegno certosino. Punto per punto. Dove è il fumoso. Che cosa si ritiene per fumoso? Mi si argomenti nello specifico per piacere.

    Ci sono poi altri rilievi che mi vengono mossi, sempre da Kaio, nel commento 41 di questo post. Nel mio commento (nr. 38) ho usato il termine onesto che era riferito a ‘ragionamento intellettualmente onesto’. Ovvero. Se la discussione di Alifuoco ha come premessa quella di un ampio dibattito di cittadinanza rispetto a quelle che sono state le condizioni che hanno precipitato Vicenza in questo stato, allora è ONESTO sul piano intellettuale domandarsi se sia o meno conveniente per i vicentini o per gli italiani aderire o meno alla Nato. Se, e solo se, si arriva a stabilire di comune accordo che non conviene, allora si traccia un percorso di massima rispetto alle mosse che si debbono adottare per giungere a destinazione (l’uscita dal patto). Quanto alla discussione sulla giustizia/convenienza, ho preferito separare per rendere più chiaro il mio pensiero usando due categorie interpretative al posto di una. Comunque da questo punto di vista la penso come Massimo Fini il quale in una serie di libri e pubbliche dichiarazioni, anche a Vicenza, ha spiegato che è giusto e conveniente al contempo uscire dalla alleanza nordatlantica (Kaio ha una opinione in merito?). Sempre nel post 41 mi si obietta: “Personalmente preferisco non rimanere imbrigliato in schematismi che, se da un lato semplificano il lavoro da un punto di vista procedurale, invero non consentono di apprezzare appieno la dinamica tutta dei processi, e quindi si riducono sovente a trite e ritrite valutazioni dottrinali prive di valenza applicativa. Preferisco ragionamenti più organici. Io direi quindi che è uno schema di ragionamento semplicistico”. E allora che significa? L’ambito del ragionamento in questo caso è ristretto. Alifuoco ha posto una serie di questioni. Io le ho decustruite usando la dialettica, la logica, la politica. Che c’entrano la complessità, lo schematismo e il semplicismo? Se un magistrato mi domanda dove io fossi ieri a mezzodì perché io sono sospettato di un omicidio a Roma, sapendomi io innocente gli dico che a quell’ora ero al comune di Vicenza ripreso da dieci cineoperatori e visto da cento giornalisti in conferenza stampa o obietto che tale richiesta è semplicistica? Ancora mi si obietta che il mio ragionameto è “del tutto platonico-hegeliano, il che, permetterà, è assolutamente ironico, non trova?” Da che cosa Kaio ricava questo convincimento? Io parto dalla “praxis” e da questa, ricavo un mio convincimento sbagliato o giusto che sia. Quindi il platonico e l’hegeliano cadono ciascuno come pere marce. ricevo altra critica da Kaio in questo senso: “la sensazione che ho avuto leggendo il suo scritto: una polemica che colga la necessità della gente di pensare male, di criticare, di screditare, di disfare”. Condivido. Pensare male di una cosa sbagliata (dal punto di vista di chi la ritiene sbagliata) è male? Criticare chi sbaglia è male? Screditare, ovvero togliere credito a chi non se lo merita è male? Disfare un qualcosa che è da disfare è male? Tutto dipende dai fatti e dalle opinioni cui ci si riferisce. Per cui tale critica è sterile e non sta sul pezzo come direbbe il mio vecchio caposervizio. Altra critica che mi si rivolge: “In una società di massa l’informazione non è diretta alla massa indistinta, bensì ha un suo target. Nel suo target, lei è stato demagogico”. Rispondo con un esempio. Un buon padre di famiglia, sul punto di morte scrive una lettera ai suoi sette figli: “Siate onesti. Fate attenzione a chi vi propone facili valori. Non date ascolto a Gino, Dino ed Ercolina che in paese sostengono che sia giusto eliminare tutti i boschi e i pascoli comuni per fare spazio alla nuova filanda meccanica di Mafaldo, il signorotto del villaggio. Cercate di spiegare queste cose al resto dei paesani. Rispettate la natura gli altri e siate fieri delle vostre origini”. E’ questa lettera, che nella piccola massa della opinione pubblica del villaggio è diretta a un certo ‘target’, considerabile demagogica? Io credo che in definitiva Kaio la pensi esattamente come me. Ma che sotto sotto si diverta a sfidarmi sul piano della logica e della dialettica. Riconosco che il gioco-scherzo possa essere divertente e stimolante. Ma un tempo si diceva che lo scherzo è bello se dura poco. Vero Kaio? Non si può sempre richiedere una risposta puntuale e poi non rispondere mai puntualmente. E’ una lotta impari, in termini di dispendio di tempo non di logica, tra chi accetta le regole della tenzone e chi finge di accettarle. Un tempo il comportamento di quest’ultimo sarebbe stato attribuito ad un fellone. Per questo, se le premesse continueranno ad essere queste, non impiegherò tutte queste righe per rispondere ma mi affiderà alla trogloditica arte dei giudizi sommari. Che sempre meglio sono dei giudizi somari.

    Marco Milioni

  • Patrizia N. scrive:

    Caro Kaio, hai preso una passata che difficilmente scorderai. Sei stato sbriciolato con un’eleganza che definire diabolica è poco. Ho riso di gusto, ma non capisco come mai ti piaccia immolarti così. Sei un po’ masochista per caso? Ti piacciono i giochini con i frustini?

  • Kaio scrive:

    Cara Patrizia,
    mi ti stai offrendo?

  • [...] dei rilievi principali nelle teste di coloro che in questi giorni si sono trovati in disaccordo col “Patto per Vicenza”. Patto reclamizzato urbi et orbi su Giornale di Vicenza ed assimilabili nonché prontamente [...]

  • Kaio scrive:

    Per Milioni

    In relazione alla sua, la ringrazio.
    E non solo dell’attenzione di cui mi onora, ma di quanto scrive, confortandomi puntualmente in ciò che sostengo.
    E’ di palmare evidenza ed intuitiva comprensione che si possono scrivere e riscrivere le più differenti opinioni, smontando quanto espresso da altri e rimontandolo a proprio piacimento, avvalendosi di tecniche letterarie per far credere di ribattere con precisione ed in realtà eludendo il discorso, sviando l’attenzione, portando il lettore a reinterpretare il discorso iniziale alla luce del commento successivo.
    O almeno è di intuitiva comprensione per chi abbia un minimo di cultura e di, ma si, diciamolo, intelligenza.
    Cosa non propria di tutti, evidentemente.
    Io e lei lo sappiamo.
    E chiaramente potremmo continuare a scriverci e riscriverci smontando e rimontando i nostri discorsi a nostro piacimento.
    Ma non ve n’è bisogno: il mio scopo era proprio, come dice lei, giocare con lei, e far emergere il livello del discorso. Mio. E suo.
    Un gioco, appunto.
    Altri si occupano di cose serie, nel mentre.
    In relazione al fellone, per quanto sopra non posso che ringraziarla delle righe che già mi ha dedicato, non chiedendole di sprecarne altre. Ritengo invero non cavaliere armato di durlindana sarebbe il suo ruolo, ma, proprio per quanto emerso, il non meno importante giullare.

  • [...] parte spero che le testimonianze di questi ultimi giorni siano sufficienti a far comprendere, anche i più recalcitranti, che il “NO” al Dal Molin, ovvero a Camp Ederle bis, è una questione che coinvolge ad [...]

  • [...] contenute nel pezzo significa aderire, subdolamente, ad uno dei punti del tristemente noto “Patto per Vicenza”. Pertanto se la “direttiva Jannò” dovesse passare non solo il sindaco si renderebbe [...]

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Asso di picche
                  Rubrica di Alessio Mannino                                          


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