Archive del 22 luglio 2009
L’appello alla dignità per Vicenza pubblicato sul sito di Travaglio
Voglioscendere.it il noto blog curato da Pino Corrias, Peter Gomez e Marco Travaglio ha segnalato l’appello alla dignità per Vicenza sul caso Dal Molin. Appello redatto e firmato dal collega Alessio Mannino e dal sottoscritto. Ringrazio sinceramente Voglioscendere.it sperando che la presenza dell’appello su uno dei blog più cliccati del Paese contribuisca a sprovincializzare la discussione sulla Ederle Bis permettendo anche all’opinione pubblica di avere una panoramica più ampia. L’affaire Dal Molin ha risvolti di natura dipomatica, etica, urbanistica, ambientale, geopolitica. Pensare di poter trattare un argomento fra questo lasciando in secondo piano gli altri significherebbe rinunciare alla comprensione piena dell’argomento.
Marco Milioni
Il pat-atrac
Il cammino del nuovo piano strategico territoriale (PAT) comincia a farsi difficile. Il comune di Vicenza prosegue con i momenti di ascolto pubblico nei quartieri e negli auditorium della città. Oggi alle 20,45 a palazzo del Territorio (spazio Canneti) ci sarà una discussione sul futuro assetto del centro storico proprio rispetto al medesimo piano strategico che dovrebbe arrivare al voto della giunta del comune di Vicenza entro Ferragosto.
PRIMI INTOPPI. Due giorni fa però si sono manifestati i primi intoppi. Durante l’incontro serale alle scuole comunali di via Piovene l’ex consigliere comunale dei Verdi Ciro Asproso ha puntato l’indice contro i rappresentanti dell’esecutivo cittadino presenti in sala (Pierangelo Cangini, assessore all’edilizia privata; John Giuliari, assessore al sociale e alla casa e Francesca Lazzari, assessore all’urbanistica). Il ragionamento di Asproso è chiaro e suona più o meno così. “Come è possibile presentare una iniziativa del genere quando non si sa ancora se il cuore del piano, ovvero la dislocazione delle potenzialità edificatorie previste nelle aree private, sarà votato a breve dalla giunta? Se questa indicazione sarà veramente inserita nella delibera da approvare a giorni perché non si è messa la cittadinanza al corrente già da ora? Che senso avrebbe in pratica organizzare tutta questa operazione trasparenza se poi le decisioni che contano sono ancora da adottare o peggio si prendono nelle segrete stanze?”. Rispetto a questi rilievi l’altro ieri i tre non hanno dato risposte adeguate limitandosi a rimanere nel vago.
DISSENSI INTERNI. Ma intanto la giunta appare divisa su questioni specifiche. Durante il dibattitto del giorno 15 luglio, la Lazzari, incalzata dal giornalista Alessio Mannino di Vicenza Più si era detta pronta a rivedere al rialzo i tributi di costruzione ed urbanizzazione che da oltre dieci anni non vengono toccati. Una condizione definita di privilegio da associazioni come Legambiente ed Italia Nostra. Il giorno 20 luglio invece Cangini si è espresso in modo diametralmente opposto, sostenendo la necessità di non aumentare gli oneri a causa della crisi. In realtà la cosa è la spia di una serie di dissensi ben più ampi che si registrano in tutta la maggioranza di centrosinistra. Una parte infatti è propensa a non calcare eccessivamente la mano sui grandi proprietari delle aree e a non stravolgere buona parte dei grandi progetti edilizi pensati dai privati. Si tratta di una parte trasversale che fa riferimento ad un paio di consiglieri della lista civica che sostiene il sindaco Achille Variatial, al consigliere del Pd Claudio Veltroni (segretario cittadino del partito), al capogruppo del partito democratico in sala Bernarda Federico Formisano, allo stesso Cangini (nella foto) nonché all’assessore al patrimonio Antonio Marco Dalla Pozza unitamente a Marino Quaresimin, consigliere comunale del Pd da poco dimissionario, presidente della municipalizzata Amcps e punta di diamante del partito in città. Su un versante opposto la ci sarebbero la Lazzari, Giuliari, l’assessore al bilancio Giorgio Lago, il consigliere Silvano Sgreva (del gruppo Variati sindaco ma segretario cittadino dell’Idv), il consigliere Pippo Zanetti della civica VIC. Forti dissensi si sarebbero registrati anche per la vicenda del nuovo stadio. Vicenda per la quale la Lazzari giudicherebbe troppo sbilanciata sui privati e a detrimento del comune (Vicenza Futura e Gruppo Maltauro) lo schema di convenzione per la realizzazione del nuovo stadio.
UFFICI TECNICI E TORRE GIRARDI. Ma un vero e proprio coup de théâtre è andato in scena quando Paolo Crestanello, portavoce del Comitato contro l’abusivismo edilizio ha affrontato faccia a faccia l’assessore Cangini propugnando il convincimento che gli uffici non avrebbero potuto concedere (e che non possono tuttora concedere) la sanatoria al maxi complesso direzionale conosciuto come torre Girardi o torre della vela. Crestanello sostiene infatti che la struttura tecnica del comune non avrebbe potuto rilasciare la sanatoria oggetto del contendere perché l’area di costruzione è vincolata da una rigida prescrizione sulla roggia Dioma. Cangini da parte sua ha difeso l’operato degli uffici (da tempo al centro di fortissime critiche da parte del comitato) spiegando che in quel tratto la roggia non è vincolata. Crestanello ha invece rincarato la dose mostrando uno dei documenti regionali che attesta il vincolo. Quando Cangini poi ha replicato: «Lo conosco… io ho anche visto la carta dei vincoli», sugli altri colleghi di giunta e sui numerosi consiglieri comunali presenti è calato il gelo (l’audio del faccia a faccia tra i due è scaricabile da questo link; ognuno quindi potrà farsi una opinione in base all’accaduto). A margine della serata Crestanello si è detto basito dalle parole dell’assessore all’edilizia privata.
Marco Milioni

     
     
     
Rubrica di
Alessio Mannino