Archive del 10 luglio 2009

Il bis del comitato anti-abusi

torre01.jpg(m.m.) A poche ore dal comunicato redatto il giorno 9 luglio, il Comitato vicentino contro l’abusivismo edilizio rincara la dose e con un nuovo dispaccio inviato al nostro blog punta l’indice contro piazza Biade, sede del palazzo degli uffici tecnici municipali. Il caso è sempre quello della cosiddetta Torre Girardi. Il documento odierno in realtà ricalca a grandi linee quello pubblicato nel post che precede questo. Il comitato però stavolta entra ulteriormente nel dettaglio tecnico-giuridico e lo fa con una missiva di due pagine fitta di riferimenti normativi e richiami alla disciplina del piano regolatore attualmente in vigore. I firmatari sono i portavoce storici del comitato ovvero Paolo Crestanello e Fulvio Rebesani. I quali non vanno tanto per il sottile. Secondo i due infatti l’amministrazione comunale rischia di incappare in seri problemi «di natura penale, amministrativa e contabile». I due portavoce contestano per di più la sanatoria che il comune starebbe per concedere al palazzo sito in zona industriale, sul cui capo pesa un colossale abuso edilizio confermato anche dalla provincia di Vicenza. Uno dei motivi? La mancata acquisizione del nulla-osta paesaggistico che appunto non può essere mai essere conferito in sanatoria. Nella lettera aperta del comitato non si specifica se l’associazione procederà, come suo solito, con una serie di rilievi presso le autorità competenti. Il dispaccio è scritto con un linguaggio asettico ed asciutto, ma fra le righe si intuisce che costituisca una sorta di avvertimento bonario all’indirizzo dell’assessore all’edilizia privata Pierangelo Cangini, del sindaco Achille Variati (entrambi del Pd), ma anche all’indirizzo di Michela Piron, direttore ad interim del settore edilizia privata del comune. Detto in soldoni il comunicato sembrerebbe contenere una sorta di “uomo avvisato mezzo salvato” rispetto al quale però allo stato non si conosce la posizione della giunta.

LEGGI L’INTERO DISPACCIO DEL COMITATO

La torre dei miracoli

(m.m.) Per Il Giornale di Vicenza il caso della torre Girardi si avvia alla chiusura, ma le ultimissime indiscrezioni che arrivano da palazzo Trissino non vanno proprio nella stessa direzione. Sembra infatti che alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra abbiano chiesto lumi all’assessore alla edilizia privata Pierangelo Cangini del Pd. Il motivo? Farsi spiegare le ragioni della sanatoria che l’amministrazione comunale sarebbe sul punto di concedere ai privati. Una sanatoria che avrebbe procurato più di un mal di pancia per le motivazioni tecnico-giuridiche che ne sarebbero a sostegno. Il che è poco però in confronto al comunicato inviato ieri al nostro blog da parte del comitato berico contro gli abusi edilizi. In una quarantina di righe dattiloscritte a firma del portavoce Paolo Crestanello si punta de facto l’indice nei confronti di palazzo degli Uffici. In soldoni Crestanello fa capire che il provvedimento di regolarizzazione, così come lo si è letto sui giornali non lo si può concedere. Di più Crestanello fa capire che se il comune dovesse procedere in questa direzione potrebbe cacciarsi in una serie di guai giudiziari, comprese diverse rogne sul piano erariale: una grana non solo per Cangini quindi, ma pure nei confronti del direttore all’edilizia privata Michela Piron, già al centro di una querelle politico-amministrativa relativa ad una ventilata corsia preferenziale per la conferma della stessa Piron come direttore dell’edilizia privata; incarico che al momento ricopre solo ad interim.

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