La prima casamatta
La descrizione di Asor Rosa sulle cause e responsabilità, politiche, personali e morali, che portarono al naufragio della “ Camera di Consultazione ” è esatta. Le cose sono andate così. Attardarsi in una polemica retrospettiva è pura perdita di tempo, anche perché significherebbe riaprire una discussione proprio con coloro che hanno creato il disastro e che rivelano, ogni giorno che passa, di non avere più la capacità intellettuale di partecipare a un qualsiasi rinnovamento. Ripartire da quel processo è impossibile. Troppe cose sono cambiate, e si sono, in certo senso, chiarite. Anche sulla diagnosi dello stato delle cose a sinistra non avrei granché da aggiungere. Ma l’idea della Camera di Consultazione non è da buttare via. Bisogna soltanto ridefinire chi è che vogliamo “consultare”. Chi deve prendere parte a questa consultazione. I due, tre, quattro spezzoni della sinistra istituzionale (a sinistra del PD)? Naturalmente no. È finita del tutto l’epoca in cui qualcuno deve e può “dare la linea”.
