Ex Fiamm, l’interrogazione di Rizzato

(m.m.) Dopo le interrogazioni parlamentari presentate dai deputati democratici Massimo Calearo e Daniela Sbrollini, il consigliere regionale Claudio Rizzato (PD) chiede l’intervento della Regione Veneto per i lavoratori dell’Enersys di Montecchio Maggiore nel Vicentino. Qui di seguito si riporta il testo della interrogazione presentata oggi da Rizzato.

LA REGIONE SI ADOPERI PER IMPEDIRE LA PERDITA DEI POSTI DI LAVORO ALLA ENERSYS DI MONTECCHIO MAGGIORE (VI) E PER TUTELARE I LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE
 
Venezia, 13 febbraio 2009

Considerazioni
ENERSYS è una multinazionale USA quotata alla borsa di New York con un fatturato di 1.100 milioni di dollari e circa 6.500 dipendenti nel mondo e detiene il 25% del mercato mondiale. Nell’aprile 2005 ENERSYS acquisisce da FIAMM la produzione delle batterie TRAZIONE (batterie per i carrelli elevatori) attraverso una newco appositamente costituita e vengono trasferiti alla nuova società, denominata FMP, ben 258 lavoratori. Con questa operazione ENERSYS acquisisce il dominio del mercato Italiano, secondo mercato Europeo delle batterie trazione, e mantiene il marchio FIAMM, modificato in “FIAMM motiv power”. Nel gennaio 2006 Enersys, attraverso una fusione, incorpora FMP con 264 dipendenti e trasferisce la propria sede legale da Villanova (PC) a Montecchio Maggiore (VI). La sede di Villanova viene chiusa definitivamente con il licenziamento di circa 70 lavoratori. Lo stabilimento di Montecchio Maggiore, che al momento dell’acquisizione da parte di Enersys risultava in perdita, ha registrato un sostanziale pareggio già nel secondo anno arrivando ad ottenere un utile operativo, nell’anno fiscale 2007-2008, di Euro 5.482.000, frutto del fortissimo impegno dei lavoratori che hanno reso lo stabilimento vicentino molto più performante degli altri siti europei.

Presa d’atto
Il 5 febbraio 2009 la direzione Enersys, attraverso l’amministratore delegato della filiale europea Lorenzo De Micheli, ha comunicato a FIM, FIOM, UILM, e alle RSU di stabilimento la decisione di cessare la produzione nel sito di Montecchio Maggiore al quale fanno capo 268 dipendenti. Le motivazioni che Enersys porta a sostegno di questa scelta riguardano il forte calo di mercato che si registra in questo momento (fattore che interessa ancor di più gli altri siti Europei) e le loro previsioni che vedrebbero una futura uscita dalla crisi con un abbassamento strutturale dei volumi offerti dal mercato della “TRAZIONE”. La decisione di Enersys è del tutto immotivata sia sul piano delle prospettive di mercato sia per quanto riguarda la produttività e la redditività dello stabilimento che i dati dimostrano eccellenti. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto Consigliere Regionale chiede alla giunta regionale:
- se intende agire con urgenza, in accordo con la Provincia, il Comune di Montecchio Maggiore e le Organizzazioni sindacali per individuare tutte le azioni atte ad evitare la perdita dei posti di lavoro
- di individuare ogni altra azione per garantire comunque ai lavoratori una prospettiva di lavoro e di sostegno al reddito

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Un Commento a “Ex Fiamm, l’interrogazione di Rizzato”

  • bruno scrive:

    il motivo di tutto questo è sempre lo stesso..
    in italia chi ha più santi va in paradiso
    se dipendesse da me, gli farei tirar fuori tutti i milioni che hanno guadagnato..
    w l’italia

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