Archive del 6 febbraio 2009
Proteste e figuracce ‘in divisa’
(m.m.) Oggi gli oppositori del Dal Molin sono tornati in strada. Stamani è stato il turno del coordinamento contro la base che ha organizzato un sit-in con una sessantina di persone all’incrocio tra via Ferrarin e viale D’Alviano, proprio a poche centinaia di metri dall’ingresso al cantiere della Ederle bis. «Per tutta la mattinata abbiamo chiesto l’intervento dei vigili urbani perché fermassero i tir per un controllo visto che erano in palese sovraccarico. Questo però non è avvenuto. Abbiamo chiesto la stessa cosa alla forza pubblica che ci guardava a vista, ma anche loro si sono rifiutati di far rispettare la legge». Questo il j’accuse di Franca Equizi che spara contro tutti: «Non si capisce perché Variati abbia scelto la tolleranza zero con le prostitute, mentre con i camion della Carta Isnardo che vìolano la legge non si fa nulla. Siamo il concetto di legalità è molto elastico per lor signori. Siamo alla melma istituzionale». La stessa Equizi, che minaccia esposti alla magistratura, ha pure preso di punta i responsabili della Digos intervenuti in loco (vedi video).
Oggi pomeriggio invece è stato è il turno degli attivisti del presidio di Sant’Antonino. In trecento stanno tutt’ora manifestando sempre nello stesso punto in cui la protesta era stata organizzata questa mattina. Le tensioni con le forze dell’ordine sono di entità maggiore. Gli attivisti sono riusciti a bloccare temporaneamente alcuni tir, tra slogan e fischi all’indirizzo dei camionisti e delle forze dell’ordine. Il traffico nella zona sta subendo alcuni rallentamenti sui quali vigila la polizia municipale.