Archive del 30 gennaio 2009

Corte dei Conti: i controllori li sceglierà il controllato

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«Mi ricorderò di te alle prossime elezioni!» sibila il solito prepotente al bravo sceriffo in ogni film di cowboy. Così era il Far West. Anche nella legge italiana, però, sta per essere infilato un tarlo simile. Che rischia di divorare l’autonomia della Corte dei conti fino al punto che il governo (il controllato) si sceglierà di fatto il controllore, cioè chi deve esaminare come sono spesi i soldi pubblici. Il tarlo, come tutti gli insetti che si rispettino, non è facile da scovare. Proprio come il dirottamento ad «amici» di un mucchio di soldi per lavori stradali marchigiani venne infilato anni fa in un decreto sulle «arance invendute in Sicilia», anche questo tarlo è stato nascosto dove poteva passare inosservato.

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da: www.corriere.it

Unicredit verso gli aiuti di Stato

Unicredit ribadisce l’interesse agli aiuti di Stato per fronteggiare l’attuale momento di crisi. In un’intervista a Davos al quotidiano tedesco Handelsblatt l’amministratore delegato Alessandro Profumo ha detto di pensare ad «aiuti di stato per eventi imprevedibili». E in particolare ha citato l’Austria come uno dei Paesi in cui Piazza Cordusio potrebbe ricorrere al sostegno statale «a causa dei rischi con gli stati confinanti dell’Europa dell’Est» mentre fonti vicine all’istituto hanno poi precisato di «non escludere un possibile ricorso ad aiuti di Stato anche in Italia e Polonia». Per quanto riguarda il nostro Paese si tratta di un’apertura implicita di Profumo ai Tremonti-bond. Ma il numero uno di Unicredit è andato oltre e nell’intervista ha accennato alla solidità patrimoniale del gruppo. L’obiettivo di un Core Tier 1 al 6,7%, ha spiegato, «basta per tempi normali. Potremmo aver bisogno però di un cuscinetto sul capitale per eventi imprevedibili. Per questo serve attendere il momento giusto».
Sul fronte della ricapitalizzazione l’istituto milanese ha intanto diffuso i risultati dell’aumento di capitale concluso venerdì che ha visto confermate le previsioni di un’adesione quasi nulla: pari allo 0,48% dell’offerta. C’è ora l’impegno di Mediobanca a sottoscrivere le azioni corrispondenti ai diritti di opzione che non verranno esercitati, da porre poi al servizio di strumenti convertibili (cashes) per 3 miliardi da collocare ai soci e agli altri investitori che li hanno già prenotati.
Nel frattempo a livello di governance – cioè di regole e assetti al vertice della società – sono entrate nel vivo le manovre per il rinnovo del cda in vista dell’assemblea del 29 aprile. Da quanto si è appreso resta sul tavolo delle fondazioni Cariverona, Crt e Carimonte l’ipotesi di un cambio al vertice con l’uscita del presidente tedesco Dieter Rampl per far spazio a un nome italiano.
I tre enti stanno verificando se organizzare lunedì prossimo, a Milano o a Verona, un nuovo incontro fra i loro presidenti con un occhio al consiglio del 12 febbraio, data indicata dal comitato governance di Piazza Cordusio per arrivare, in tempi stretti, a quella che era stata definita «una proposta condivisa» sul nuovo consiglio. Ora l’idea è che per quella scadenza possa essere pronta l’architettura con i nuovi pesi all’interno del board per far spazio ai soci libici, probabilmente a spese dei tedeschi, e non una lista definitiva coi nomi dei candidati da proporre in assemblea.

da: www.ilgiornale.it

Dove va l’Italia?

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In questo blog mi soffermo sia sui fatti di cronaca sia sugli spunti che cercano di allargare la prospettiva su un determinato argomento. In questo post di servizio ho raccolto alcuni contributi. Alcuni decisamente fuori dal coro, ma li reputo comunque utilissimi per capire verso quale direzione si stia muovendo il nostro Paese. E non parlo dell’economia, che viene a ruota. Mi riferisco alla coscienza della gente, ammesso che ve ne sia ancora una. Ecco i miei suggerimenti.

Marco De Marco
Marco Milioni
Marco Travaglio
Gustavo Zagrebelsky

Maxi scandalo politco nel Veronese

Capannoni per i maiali in importanti zone archeologiche e ricoveri per attrezzi agricoli trasformati in industrie. Terremoto nella Bassa Veronese: sei arresti e  84 indagati per presunti  abusi edilizi. il sindaco di Gazzo Veronese, Stefano Negrini, l’ex segretario comunale Antonio Tambascia, il responsabile dell’ufficio tecnico del comune e tre componenti della commissione edilizia, sono stati posti agli arresti domiciliari. L’accusa è quella di associazione  per delinquere finalizzata a compiere reati contro la sede pubblica e la pubblica amministrazione in materia di abusi edilizi. I  provvedimenti  sono stati emessi dal gip di Verona Taramelli su richiesta del pm scaligero Ballarin. Sono però 84 gli indagati nell’inchiesta della Procura: tra questi persone legate a studi privati ed esterni che facevano da prestanome.

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da: L’Arena di Verona del 29 gennaio 2009

Crisi finanziaria: Sapori a Creazzo invitata dai ‘grilli’ locali

(E.F.) Un convegno per parlare di mutui e banche e dell’attuale situazione di crisi economica nazionale ed internazionale. L’iniziativa, organizzata dal forum d’informazione “Gli altoparlanti in difesa dei cittadini” di Creazzo (http://www.meetup.com/altoparlanti-459/it) con il patrocinio dell’Onerpo (Osservatorio nazionale ed europeo per le pari opportunità), si svolgerà domani dalle 20.30 nella sala congressi dell’hotel “Vergilius” in via Carpaneda a Creazzo. Nel corso della serata, condotta dalla giornalista Rosanna Sapori, verrà presentata un’analisi della crisi economica in relazione allo stato attuale degli istituti di credito e dell’erogazione dei finanziamenti ad essa connessa; interverranno il senatore Elio Lannutti, presidente dell’associazione consumatori Adusbef, Wanda Montanelli, vice presidente Onerpo, Giovanni Pirovano, vice direttore generale vicario di banca Mediolanum e Paolo Barrai, consulente finanziario e responsabile del blog “Mercato Libero” che si occupa di finanza. L’ingresso è libero.

da: www.larena.it

Cis: Bottene contro Filippi

filippi1.jpg(m.m.) Cinzia Bottene consigliere comunale per il gruppo Vicenza Libera punta l’indice contro l’interporto di Montebello, in fase progettuale da una dozzina d’anni e sul quale grava una esposizione verso le banche per ben 15 milioni di euro. È successo ieri in consiglio comunale a Vicenza e il tutto ha preso la forma di una interrogazione urgente depositata poco prima dell’inizio della seduta. Sulla graticola finiscono Galdino Zanchetta, presidente della società pubblico-privata (Cis spa, tra i soci vi sono provincia, comune, Camera di Commercio e Serenissima Autostrade), le amministrazioni provinciali di Vicenza da otto anni a questa parte, nonché il consigliere comunale Alberto Filippi (che è anche senatore, nella foto), identificato come il terminale ultimo di una maxispeculazione edilizia. Il documento della Bottene è diretto: «Il 29 gennaio Il Giornale di Vicenza pubblica un articolo a pagina 14 dal titolo “Centro merci, ora il Cis mette in vendita i terreni”. Sempre nel pezzo in questione sono riportate le affermazioni del presidente di Cis spa Galdino Zanchetta: “È previsto che il privato realizzi 81.000 metri quadri di strutture logistiche e 32.000 metri quadri di direzionale-commerciale”…». Questa la premessa della Bottene che poi attacca: «Si chiede di sapere quindi: quale sia la quota del comune in Cis spa; che giudizio dà la giunta circa la gestione della vicenda da parte della provincia durante gli ultimi otto anni; quale sia la attuale destinazione d’uso dell’area Cis a Montebello Vicentino e di sapere se in questa sia consentito realizzare edifici commerciali-direzionali; se risulti vero che sia stata concessa alla società AF, in capo all’onorevole leghista Alberto Filippi, la possibilità di ottenere in permuta terreni situati a ridosso della statale 11; se questa giunta sia in possesso di informazioni secondo le quali sui terreni permutati e ora in disponibilità della società AF dell’onorevole Filippi, potrebbe sorgere uno shopping centre; se questa giunta non consideri l’azione amministrativa di questo comune durante gli ultimi otto anni, di mero supporto politico ad una privatissima speculazione edilizia; se questa amministrazione intende inoltrare un esposto alla autorità giudiziaria in merito alle circostanze appena descritte, anche in relazione ai comportamenti tenuti dalla società Cis, dalla provincia, dalla società Af, nonché dal comune di Montebello Vicentino, che ospita i terreni in questione (500.000 metri quadri, Ndr)».

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