Archive del 15 novembre 2008
Ancora Creazzo
(m.m.) La differita di Un abuso al giorno ieri è andata in onda alle 20,45 e non alle 18,45 come indicato nel post precedente a questo. Un piccolo qui pro quo dovuto del quale mi scuso con i lettori. La differita è stata inserita su You Tube dal gruppo degli amici di Beppe Grillo di Creazzo. Questi ultimi stamattina erano proprio in paese a protestare contro la giunta comunale. Ricordo ancora che anche il settimanale Vicenza Più oggi in edicola affronta la questione.
Da paroni a casa nostra ai buffoni in casa nostra
Ricevo e pubblico integralmente
Vicenza, 15-11-2008
«Finanziaria. Doppio colpo al Veneto: Metrò di superficie ed aree di confine. Cancellati 100 Milioni di Euro e quasi annullato il fondo Letta… Nel silenzio imbarazzato della Regione…». Il titolo e l’abbrivio dell’articolo pubblicati oggi in prima pagina dal Corriere Veneto sono eloquenti. Il governo di centrodestra ha fatto macelleria dei fondi destinati al Veneto e a Vicenza. Ma il governatore azzurro Gianfranco Galan non era un cocco del premier Silvio Berlusconi? Ma il Veneto non è uno dei serbatoi di voti di Fi e soprattutto del Carroccio? Il Carroccio appunto… «Paroni a casa nostra» è, o meglio era, lo slogan dei leghisti doc. Ma dove sono oggi gli onorevoli Manuela Dal Lago, Paolino Franco, Stefano Stefani e Alberto Filippi (il quale figura tra i senatori anche se la sua attività parlamentare è pari al suo quoziente di intelligenza politica). E scusate ma al governo non c’è un paladino del Nord, tal Umberto Bossi della Lega? Che dice oggi costui? La realtà purtroppo è amara. I soldi del Veneto finiranno al sud, a Roma capitale, finanzieranno i buchi di Taranto, Catania, della Campania, del Lazio e delle grosse banche nazionali che hanno già strappato un fondo governativo di copertura. I soldi del Nord finiranno anche nelle tasche degli americani perché costruiscano, se ci riusciranno, la base Usa di Vicenza e il dormitorio blindato di Thiene. Quindici anni fa in una situazione del genere Bossi avrebbe tuonato: «Non permetteremo mai che il nano di Arcore amico dei mafiosi e oggi presidente del consiglio rubi i soldi al Nord e al Veneto per regalarli ai politici terroni, agli spreconi romani, ai mafiosi e ai massoni». Amen. Oggi la Lega è la principale alleata di Berlusconi, tessera P2 1816. Galan e i palamentari berici del centrodestra tacciono lividi dalla vergogna. Un tempo volevano che fossimo ‘paroni in casa nos tra’ oggi dobbiamo accontentarci dei ‘buffoni in casa nostra’. Il termine federalismo ormai ha un suono vuoto e sibilante, come quello del richiamo dei cani.
Emanuele Rivellino
ex consigliere comunale leghista arrabbiato