Archive del 6 novembre 2008

La morte grigia

palina.jpg(m.m.) Politici conniventi, cavatori, costruttori e immobiliaristi. È questo il quadrilatero della morte cementizia che ha ucciso il Vicentino. Un territorio cementificato per ben il 40% se si escludono le montagne dove “impiantar su qualcosa” è grazie a dio più difficile. Già il primo novembre per la nostra provincia (e per la nostra regione) era arrivata una batosta da The Art news paper, prestigiosa pubblicazione americana che aveva descritto le ville palladiane in occasione del 500enario come soffocate dal cemento. Sabato scorso invece un ottimo servizio di Luca Matteazzi su Vicenza Più, ha messo in luce le magagne del Vicentino: si ride per non piangere. Intanto il prezzo del mattone crolla, ma i permessi a costruire non si fermano. Perché?

Presidenziali Usa, vince Obama

barackobama.jpgIl democratico Barack Obama trionfa, è il 44mo presidente degli Stati Uniti d’America. Decisive si sono rivelate le vittorie in Ohio, Virginia, Iowa e New Mexico, che nel 2004 furono vinti dal repubblicano George Bush. Alle cinque di stamani, ora italiana, la Cnn rende ufficiale ciò che già da un’ora e mezzo era apparso chiaro: Barack Obama ha vinto le elezioni e diventerà il primo presidente statunitense di colore, il primo presidente figlio di africano. Subito dopo John McCain ha telefonato al rivale facendogli i complimenti. Alle 5,20, sempre ora di Roma, lo sfidante repubblicano è apparso sul palco di Phoenix (Arizona), al suo fianco c’era la moglie e la candidata vice presidente Sarah Palin, quest’ultima in lacrime. Mc Cain ha subito ammesso la sconfitta.
Quella di Obama è stata una vittoria netta, quasi una vera valanga, pur se in quattro Stati chiave (Indiana, Virginia, Nord Carolina e Florida) è stata battaglia voto a voto. La svolta si è avuta intorno alle 3,30 quando, prima Fox News (tv tradizionalimente vicina ai repubblicani) e poi la Cnn hanno assegnato l’Ohio e i suoi pesanti 20 voti elettorali al candidato democratico. L’Ohio era stato decisivo nel 2004 per il successo di George Bush. Subito dopo sono arrivate le assegnazioni di Iowa e New Mexico. A questo punto Mc Cain avrebbe dovuto aggiudicarsi gli Stati della costa ovest, ma tutti i sondaggi della vigilia lo davano perdente. Il successo di Obama in Virginia è stata la mazzata finale alle ambizioni repubblicane e quando hanno chiuso gli stati sulla costa del Pacifico, è stato solo una questione di conta matematica: Obama ha superato di slancio la soglia magica di 270 voti elettorali, che gli spalanca la strada verso Washington e la Casa Bianca. Alla fine Barack si è aggiudicato anche Florida, Colorado, Nord Carolina e Indiana: si tratta di stati una volta feudo repubblicano, rendendo più netto il successo. Mc Cain si è tolto una piccola soddisfazione aggiudicandosi l’Arizona, sua tradizionale roccaforte.

da: www.corriere.it
5 novembre 2008

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