Il produttore dei Lost si è perso

(m.m.) Ho letto ieri sul GdV una sghemba lettera aperta di Teo Franzan, produttore dei Lost, gruppo vicentino assurto ai fasti di Mtv dopo aver brillato nel music contest del Cornetto Algida. In pratica il produttore della band risponde ad un intervento di Alessio Mannino pubblicato un mesetto fa sempre su Tam Tam, l’inserto musicale de Il Giornale di Vicenza. Mannino in modo iperbolico aveva criticato la band, citandola come esempio e facendo capire che la loro è una immagine studiata a tavolino e che il combo scledense ha una forte attitudine patinata e standardizzata. Partendo con la ’scusa’ dei Lost il ragionamento si conclude con l’affermazione che nel music businness c’è poco spazio per il talento e molto spazio per i gruppi che fanno cassetta. Il produttore in una lunga elucubrazione risponde un po’ piccato e spiega che i Lost studiano in sala prove e si fanno un mazzo tanto sul palco e la loro attitudine è ripagata dai fan. Io direi che la questione è un’altra. I Lost suonano bene o male? Le loro (non so quanto) composizioni sono di caratura o no? Mi viene da dire solo una cosa. A 22 anni circa i Genesis portavano in scena pezzi del calibro di Can-utility and the Coastliners ed erano tra gli inventori di un nuovo genere musicale. All’età di 22 anni circa a Vicenza si esibiscono i Lost. Faccio una annotazione ulteriore. Quando alcune settimane è stata pubblicata la lettera di Mannino questa è stata corredata da una specie di difesa d’ufficio dei Lost a cura del redattore Stefano Rossi il quale dice espressamente: «… i gruppi più giovani fanno musica per ragazzi… giovani». Che caspita vuol dire? Quando Mozart a 18 anni era nel pieno della sua ispirazione componeva per i giovani dell’alta società austriaca? E i Genesis che attorno ai vent’anni componevano capolavori come Foxtrot facevano musica per giovani? Vorrei saperlo proprio da Stefano che è un grande fan dei Genesis e che anni fa organizzò un paio di festival del progressive rock a Vicenza cui parteciparono due tra le band più talentuose del panorama italiano: gli Evil Wings e i Deus Ex Machina: persone in grado di spaziare dal jazz al rock al metal nel volgere di un baleno senza però che lorsingnori abbiano mai vinto un ‘cuore di panna music festival’. Io ricordo all’epoca le esternazioni di Rossi ‘nei confronti della musica artificiale che gira oggigiorno’ perché le condividevo in toto. Ma la domanda alla quale vorrei si rispondesse sul GdV è questa: i Lost suonano e compongono bene? Oppure il tasso di critica nei confronti di una band è inversamente proporzionale al loro successo commerciale? Ah dimenticavo, sull’inserto musicale del GdV è stato mai pubblicato il diario di viaggio durante il tour dei Deus? Non mi si risponda col fatto che il gruppo è di Bologna. Se invece vi interessa un’ altra formazione dannatamente talentuosa, ma vicentina, andate sul web e cercate i Tamm, ascoltateli e poi soppesate lo spazio concesso loro sui media nazionali e su quelli locali; infine confrontatelo con quello concesso ai Lost. Allora? Ma Franzan sarebbe disposto a produrli?

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2 Commenti a “Il produttore dei Lost si è perso”

  • giulia galvan scrive:

    ti ringrazio per l’occasione di riflessione che hai offerto con questo post. è palese lo stridere di esibizioni come quella dei Lost, che peraltro non avevo ancora avuto la “fortuna” di sentire, e di gruppi come i Genesis, alla stessa età. da anni seguo con passione la scena cosiddetta indipendente, ma purtroppo asservita a logiche commerciali anche nei luoghi meno sospetti. comandata da un certo snobismo musicale e dal mio attaccamento a gruppi che “sanno suonare”, mi inquieta dover assistere a situazioni in cui anche etichette autoprodotte mettono letteralmente da parte gruppi di calibro perché non ce la fanno a mantenerli, e in cui band di dubbia originalità riscuotano un successo spiegabile solo per l’immagine estetica che suggeriscono. sempre rispetto alla polemica sui Lost, ricordo di aver letto sul Gdv il commento del tutto lecito e ben argomentato di una ragazza se non sbaglio 14enne che criticava il detrattore dei Lost rivendicando il diritto di gioire della musica che ciascuno preferisce. concordo, naturalmente, a mia volta rivendicando il mio diritto di ascoltare e vedere premiati gruppi che da anni si ritagliano spazi nel tempo libero dal lavoro per seguire progetti che probabilmente non verranno mai sponsorizzati. grazie

  • lolla scrive:

    siete dei fighi pazzeskissimi

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