Archive del 28 ottobre 2008
Franco e Filippi: il duo grottesco
Otto uomini dell’aeronautica militare italiana sono morti in Francia durante una missione di addestramento interforze, probabilmente per un malfunzionamento dell’elicottero sul quale viaggiavano. La Difesa da ieri ha disposto che quei mezzi per un po’ rimarranno a terra, forse per controllarne il grado di affidabilità. I giorni immediatamente successivi alla disgrazia i telegiornali hanno strombazzato della sicurezza del mezzo sul quale viaggiavano. All’indomani della tragedia i senatori leghisti Alberto Filippi e Paolo Franco hanno reso pubblico un comunicato patriottardo che inneggiava al valore dei caduti italiani. Oggi non ho saputo di nessuna interrogazione parlamentare circa la sicurezza dei velivoli delle nostre forze armate da parte dei suddetti. Come mai? Frattanto i familiari del capitano Stefano Bazzo, una delle vittime, accusano: quegli elicotteri andavano fermati prima.
Il Renato furioso
(m.m.) Dai suoi detrattori anonimi sul web fino all’azzeramento dell’establishment bancario mondiale passando per la politica nazionale. Non fa sconti a nessuno il professor Renato Èllero. Avvocato penalista, veneziano, ma vicentino d’adozione, cattedra di diritto all’università di Padova. L’ho intervistato questo pomeriggio. Ho avuto l’impressione di un pessimista baldanzoso; nel senso di uno che si rende conto perfettamente che il mondo possa andare a rotoli a meno che le cose non si mettano in sesto. Convinzioni che porta avanti col sorriso sulle labbra, un sorriso che spesso diventa riso beffardo e sferzante. Ma affinché il mondo ricominci a camminare diritto (ammettendo che l’abbia mai fatto) Èllero parla della necessità di una grande catarsi. «Bisogna scendere in strada, il popolo deve essere cosciente della sua forza, ma non occorre sparare. Di fronte ai farabutti che hanno ridotto mezzo mondo così occorre alzare la voce, magari paventando di far grippare gli stati». Elite bancarie, politiche, economiche, togate pari sunt «lor signori debbono capire che non ci si può riempire la bocca con la parola democrazia e poi infischiarsene per farsi gli affaracci propri». Ma il professore, che nell’intervista bacchetta pure il ministro dell’istruzione, non fa sconti nemmeno alla cosiddetta società civile: « …se a uno spieghi come e dove è sfruttato e poi quello non si ribella, allora fanno bene certi sfruttatori ad approfittare…».
E il paradosso è servito. Èllero però parla pure della base di Vicenza, che definisce un inganno a danno della città e del Paese portato avanti a suon di bugie. Poi critica chi definisce oltranziste le sue tesi: «Ciò che dico è supportato dai fatti. Si arrabbiano se dici che il re è nudo non solamente se il sovrano è senza vestiti, ma persino se si è venduto pure i tuoi. Allora è normale che uno s’incazzi no?… Considerano tali argomentazioni tipiche degli oltranzisti? Allora lorsignori sono degli stronzisti». In ultimo il professore ritiene necessario anche un azzeramento nonché una ricostruzione dell’ordine monetario. Le banche centrali e il conio della moneta «debbono tornare appannaggio dello Stato altrimenti lo Stato che razza di vigilanza può esercitare se i controllati controllano sé medesimi? È come se i mafiosi potessero essere giudicati solo dai camorristi e non dai giudici…». A breve Èllero sarà ospite a Padova durante un meeting sulla crisi finanziaria internazionale. Su www.lasberla.net troverete i dettagli del simposio. A questo post ho allegato una sintesi audio della lunga chiacchierata col professore che per ragioni di fruibilità è stata ridotta ad una dozzina di minuti. Una curiosità per chiudere; a Vicenza i vigili urbani hanno multato alcuni camion che operano all’interno del cantiere della Ederle bis. I mezzi sono stati pizzicati a circolare in viale Ferrarin, da metà anni ’90 zona off-limits per i tir. La cosa ha provocato le ire del centrodestra a Vicenza che accusa il sindaco Achille Variati (Pd) di fare ostruzionismo amministrativo. Una mossa che secondo alcuni commenti anonimi postati su La Sberla Variati avrebbe preso in considerazione proprio su suggerimento del professore. Buon ascolto…