Archive del 27 ottobre 2008

Equizi: le incognite sulla Ederle 2

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(m.m.) «Piano piano i lavori per la nuova base alla Ederle 2 entreranno nel vivo. Credo che la cittadinanza debba saperlo e debba comnciare ad agire di conseguenza». Sono le parole di Franca Equizi, ex consigliere comunale, coordinatrice della civica Riscossa Democratica ed attualmente portavoce del comitato ’salviamo l’aeroporto’.

Equizi, che cosa vi fa pensare che i lavori stiano pian piano cominciando?

«Abbiamo le fotografie. Ieri le abbiamo messe in rete a disposizione dei cittadini (vedere il sito http://comitatosalviamolaeroporto.wordpress.com, Ndr). Poi ci sono i filmati»

Avete anche quelli?

«Certamente li abbiamo, sono a disposizione di tutti coloro che ce li chiedono. Giovedì scorso siamo stati ricevuti dal sindaco Achille Variati del Pd (nella foto, Ndr) e gli abbiamo conegnato i dvd»

Giovedì scorso a margine del consiglio comunale avete fatto una rivelazone abbastanza importante. Potete spiegare nel dettaglio di che cosa si tratta?

«Si tratta di una cosa gravissima. Abbiamo scoperto un documento, ovvero una bozza di progetto nella quale si evidenzia chiaramente che gli americani si prendono tutto il Dal Molin e non lasciano spazio alcuno per l’aeroporto civile. Ciò contraddice le rassicurazioni date dal commissario Paolo Costa, dalla precedente giunta comunale e soprattutto da tutti i governi. La cosa pazzesca è che quella tavola progettuale porta la data del 2003. Significa che per tutto questo tempo in troppi hanno mentito perché sapevano tutto. Vicenza è stata ingannata».

Esattamente dove avete recuperato quel documento?

«Si tratta di un carteggio agli atti della amministrazione comunale. La tavola progettuale fa parte di un faldone che venne consegnato a noi consiglieri comunali alla fine della primavera del 2006, quando il comando americano venne in consiglio comunale a farci vedere le animazioni tridimensionali delle bozze di progetto. All’epoca ci fu consegnato un fascicolone. Lì tra le tavole grafiche ce n’era una che riportava la prova provata che l’accordo sottorraneo risaliva a ben prima del 2006, proprio al 2003. Il problema è che sulla tavola incriminata sono evidenziati codici, non ci sono legende, della data ci siamo accorti solo ora perché è scritta in piccolo».

Ma da che cosa avete intuito che l’aeroporto e l’aeroclub sarebbero spariti?

«Semplice, su uno dei due lati sono segnate le caserme per la truppa. Sul lato opposto ci sono strutture a servizio che oggi non ci sono e che quindi saranno pertinenza della nuova base. Come le mostro dell’avioscalo civile non rimane traccia mentre la pista, che a questo punto sarà utilizzata solo per scopi militari sparisce. Vicenza, come ho ribadito a più riprese è stata vittima di un grande inganno. Presto inseriremo sul nostro spazio web anche quella bozza di progetto».

Durante il week-end il centrodestra in consiglio comnale ha attaccato il sindaco qunado ha saputo delle multe fatte dai vigili urbani ai tir che entravano nel cantiere della Ederle bis. Lei che cosa pensa?

«Io sinceramente non so quale attegiamento adotterà Variati il giorno della resa dei conti, ovvero quando i lavori entreranno nel vivo. So solo che il Pdl può solo tacere. Coloro che farneticano oggi sui giornali sono stati i comlpici, più o meno sciocchi. dell’accordo sottobanco al quale partecipò il loro sindaco Enrico Huellweck. Ripeto meglio che stiano zitti, altrimenti qualche cittadino imbufalito potrebbe andare sotto casa loro a prenderli per le orecchie. Sono i ladri, assieme ad altri, del futuro di Vicenza. E ribadisco ciò che dissi in consiglio, chi è a favore di questa base o è un ladro o è un idiota, tertium non datur».

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Asso di picche
                  Rubrica di Alessio Mannino                                          


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