Archive del 24 ottobre 2008
Rivellino Vs. Dal Lago… e Variati
Ricevo e pubblico integralmente
Sono allibito e nauseato per quanto dichiarato dall’onorevole Manuela Dal Lago oggi sulla stampa locale. Ma come si fa a criticare l’amministrazione comunale per non aver chiesto le cosiddette compensazioni per la Ederle bis? Chi c’è al governo? Il centrodestra o il centrosinistra? È come se qualcuno che te lo sta per mettere in quel posto si lamentasse così: «Perché non hai comprato la vaselina, ora ti farà male». Il problema è che la vaselina nemmeno c’è in farmacia, ma soprattutto è sbagliata la costruzione della base tout-court. Ora i signori del centrodestra vogliono far ricadere la colpa del mancato finanziamento delle opere su Variati. Lor signori però mentono sapendo di mentire perché è notorio che a Vicenza non sarebbe stato pagato un quattrino. Ciò detto occorre sottolineare che l’apertura primo cittadino Achille Variati nei confronti della base ci preoccupa. Sottolineo che alcune settimane fa c’erano 10.000 persone in strada a sostenerlo quando il Consiglio di stato ha bocciato la consultazione. Ma che cosa succederebbe se quelle 10.000 persone cominciassero a contestare tutti gli amministratori che strizzano l’occhio al Dal Molin? Questo ragionamento vale per tutti, anche per il primo cittadino.
Emanuele Rivellino
http://exleghistivicenza.blogspot.com
Come strumentalizzare i morti coprendosi di ridicolo

(m.m.) La retorica patriottarda è un esercizio patetico e sciatto. La retorica patriottarda strumentalizzata dalla politica è ridicola e schifosa. La retorica patriottarda propugnata da due sedicenti epigoni del federalismo è farsesca. La retorica patriottarda strumentalizzata politicamente da sedicenti federalisti sulla pelle di un defunto ci deve fare vergognare. La retorica patriottarda, finto-federalista, speculatrice sulla morte e pure sgrammaticata è l’insulto ultimo e grottesco a quel poco di buono rimasto in questo Paese. Cito testualmente un intervento congiunto dei senatori leghisti Paolo Franco e Alberto Filippi diramato oggi: «Piangiamo un nostro figlio caduto nell’adempimento del dovere, un figlio della terra vicentina di cui tutti i cittadini ne devono essere orgogliosi»… di cui tutti i cittadini ne devono essere assai poco orgogliosi, direi. Tre in Italiano e dieci in cattivo gusto, onorevoli.

     
     
     
Rubrica di
Alessio Mannino