Archive del 3 ottobre 2008

Il caso Catania e lo statalismo veneto di Giorgetti

Oggi il Corriere del Veneto, in prima e terza pagina, riporta le parole di Alberto Giorgetti, parlamentare veronese in quota ad An nonché attuale sottosegretario all’economia: «I sindaci fanno male ad attaccare il governo sui 140 milioni di euro destinati a Catania, lo Stato non può lavarsene le mani».  L’affermazione si commenta da sola. Da uno poi che lavorava in una banca… La cosa è un po’ tetra perché Giorgetti potrebbe portare pure sfiga. E se fallisce qualche istituto di credito? Paga lui o paga Pantalone? Da un partito come An che starnazza il motto legge e ordine ci si attenderebbe un po’ più di rigore e invece Giorgetti fa da ammortizzatore tra il Nord arrabbiato per i comuni senza soldi e la centrale catanese degli sprechi. Per caso l’attuale sindaco di Catania è dello stesso partito di Giorgetti? Invito i lettori a scoprirlo. In caso affermativo invito i lettori anche a seppellire Giorgetti con un coro di pernacchie. Tolleranza zero sì, ma se a sperperare è uno del tuo partito allora…

Catania ladrona, Roma ladrona la Lega vi perdona

ladro1.gifIl Corriere del Veneto oggi in prima pagina racconta una storia già rivista su una dozzina di testate locali e nazionali. Il governo di Roma ha concesso un maxi finanziamento di 140 milioni di euro dopo il crac patito dal comune di Catania, terra di mafia. Comune un tempo amministrato da Umberto Scapagnini, luminare della medicina italiana, nonché medico personale di Silvio Berlusconi. Oggi a Catania governa ancora il centrodestra. Il sindaco è Raffaele Stancanelli. E il buco resta. Pare che ammonti a 800 milioni di Euro. In pratica un buco pari a quasi la metà dei soldi pompati dallo Stato italiano nella voragine di Alitalia. Voragine Alitalia, voragine Catania. Sempre il Corriere Veneto parla di un trasferimento straordinario a Roma di 500 milioni di euro, stavolta indirizzato a Roma. Sempre deciso dal governo di Silvio Berlusconi.

«El leon magna el teron che l’è un sprecon» diceva un tempo il Carroccio. «Roma ladrona la Lega non perdona», «Attenti al mafioso di Arcore, piduista e massone» diceva un tempo Umberto Bossi. Oggi la Lega non dice nulla. Anzi si allea con un signore, che guarda caso fa il presidente del consiglio che ospitò un mafioso in casa sua come stalliere e lo definì pure un eroe. Poi è arrivata la porcilaia di Malpensa 2000; poi sono arrivate le coop verde padano, il crac Credieuronord. Poi la Lega si è alleata con i siculi dell’Mpa che proprio a Catania e in tutta la Sicilia sono tra i maggiori succhia sangue dello Stato. Basta leggere le inchieste di Giannantonio Stella sul Corriere della Sera. E così Roma ladrona la Lega ti perdona. Ti perdona a botte di miliardi di euro in sperperi, ti perdona mentre elogia il ministro azzurro Renato Brunetta che annuncia mini tagli o tagli bluff agli sprechi. Berlusconi e Brunetta, tagli da nani: sprechi e ruberie da giganti. La Lega tace, ingoia e ringrazia.

Marco Milioni

Ederle bis: parla Equizi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

La CDL berica, presentando il ricorso al consiglio di stato per impedire lo svolgimento della consultazione popolare, ha dimostrato la consapevolezza della contrarietà della maggioranza dei vicentini alla nuova base USA, infatti, la CDL aveva paura del risultato. Considerato che il consiglio di stato, a quanto mi risulta, ha sospeso la consultazione popolare del 5 ottobre 8008 a causa dei i costi sostenuti dal comune, circa 120 mila euro, propongo al sindaco e agli assessori di devolvere alla amministrazione comunale i loro compensi mensili fino alla copertura delle spese summenzionate eliminando il problema e permettendo ai cittadini di esprimersi. Per quanto riguarda gli ex amministratori, ora fortunatamente opposizione, ricordo che l’elezione di Variati è il male minore, farebbero bene a rivedere le spese da loro sostenute per telefonate, penne d’oro, consulenze, superstipendi di dirigenti ammogliati con il loro sindaco, portavoce e così dicendo. Stendo un velo pietoso, ricordando i numerosi referendum autogestiti del passato, sulla vergognosa posizione della Lega vicentina in netto contrasto con quanto dichiarato da Umberto Bossi giusto ieri sera in una intervista televisiva: «Mi piace la Svizzera dove i cittadini possono decidere su tutto grazie alle consultazioni popolari» e dei leghisti di Treviso e Venezia chiedono a gran voce consultazioni popolari per erigere una moschea o un campo nomadi. Ritengo assolutamente necessario lo svolgimento della consultazione, i vicentini non sono sudditi e devono poter dare il loro parere su ogni decisione e a questo punto gli ospiti americani, prima di iniziare i lavori, dovrebbero pretendere di conoscere il pensiero dei vicentini.

Franca Equizi
Riscossa Democratica

Maurizio Franzina contro Variati

Il consigliere azzurro Maurizio Franzina, punta di diamante della opposizione in sala Bernarda, accusa duramente il sindaco berico Achille Variati (Pd). Il j’accuse va in due direzioni. Una prima riguarda le scelete della giunta per il nuovo consiglio di amministrazione di Aim. La seconda bordata invece riguarda il caso Ederle bis.

Multivisioni di Ottobre

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Eccoci al rinnovato appuntamento con Multivisioni, la rubrica sui film da guardare in TV a cura dell’ottimo Giuliano Corà. Per scaricare la guida ragionata basta un clic su questo link. Buona multivisione a tutti.

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