Patti chiari banche oscure

(m.m.) «Siamo in mani di matrigna» e poi «Dio quando vuol punire fa impazzire» e poi ancora «I cretini si prendono sempre sul serio». Tre detti veneziani ed un adagio popolare, più di ogni altro discorso, descrivono al meglio il vero spirito con cui politici, imprenditori, banchieri e istituzioni stanno affrontando la crisi finanziaria di questi ultimi mesi. Crisi finanziaria la quale, ricordo a beneficio di inventario, viene da oltre Atlantico. L’impressione è che come al solito i pesci grossi, che disponevano da tempo delle informazioni sulla situazione gravissima di molte banche, abbiano venduto i titoli spazzatura che ora si riversano sui piccoli risparmiatori.

In Italia la cosa ovviamente non deve limitarsi al tragico, ma deve sfociare nel grottesco, forse per l’intima natura del fu Bel Paese. I fatti sono desolanti e si stenta a credere. Oggi il blog di Beppe Grillo riporta una vicenda che è un mix perfetto tra ‘farabuttagine e imbecillità’. In breve accade che il sito del consorzio bancario Patti Chiari ha continuato a considerare investimento sicuro le obbligazioni della banca d’affari Lehman, dopo che questa, ben quattro giorni prima aveva ufficialmente diramato un dispaccio nel quale si dichiarava pronta a portare i libri in tribunale. Tanto per riferire le date: il 15 settembre la banca, oggi in via di fallimento, annuncia il crac e solo il 19 settembre Patti Chiari annuncia che il titolo americano non è più considerato sicuro con tanto di richiamo nella home page. Però, nonostante il monito, una delle pagine interne del sito del consorizio tuttora certifica come buone le obbligazioni Lehman Brothers.

Rammento che il consorzio Patti Chiari racchiude ben l’84% delle banche italiane. Ora la gaffe è già di per sé enorme già questa da sola, in un Paese civile, dovrebbe spingere Corrado Faissola, presidente del consorzio e Giuseppe Zadra, presidente del comitato direttivo a fare le valigie presi a pedate nel sedere dai correntisti. I due sono peraltro ai massimi vertici di Abi, l’associazione delle banche italiane. Ma la cosa che più fa incazzare è che Patti Chiari, in ossequio al suo nome, avrebbe dovuto informare settimane e settimane prima dei pericoli che arrivavano dagli Usa. Pericoli che negli ambienti finanziari milanesi erano noti da mesi. E invece come al solito il piccolo risparmiatore se la prenderà in quel posto mentre i ladri della finanza corsara si arricchiranno ancor più, senza peraltro sapere dove mettere tutto quel danaro. Gli unici patti qui sono quelli occulti, tra i banchieri e i grossi speculatori: Cirio e Parmalat docent.

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