Il compagno Colaninno se la svigna col conflitto di interessi in tasca e col codice etico nel…
Ve le ricordate le feste de L’Unità? Ve le ricordate le feste in cui i compagni si incontravano? Dove durante i dibattiti anche l’ultimo dei compagni dell’ultima sezione dava del tu e incalzava il compagno che aveva la fortuna di sedere in parlamento? Oggi ci sono le feste dei Democratici. Sono così democratici che fanno arrivare in parlamento l’operaio Thyssen e il figlio di Colaninno. Ai dibattiti nello spazio Coop (citofonare Consorte, telefonare Massimo) ci va il figlio dell’industriale che porta in pedana il conflitto di interessi. Alla fine del dibattito però le domande del pubblico non vengono accettate. Di più, tra il pubblico non c’è più un cane perché le ex feste de L’Unità si sono trasformare in parafrasi sbiadite delle ‘convension’ di Forza Italia. Berluska docet e la patina impera. Vi invito a vedere qui sopra il coraggio di Colaninno davanti a una domanda scomoda che proviene dal pubblico. La risposta è la scorta che copre la fuga al Colanninnino che scappa. Questo è il Pd un partito che vorrebbe essere di sinistra e che vorrebbe assomigliare a Fi. Insomma politicamente un bastardo che cerca di prendere il peggio un po’ a destra e un po’ a manca. E che col tempo immediocrisce.

il compagno…che carino…crede propeio in quello che dice…che tenerezza …peccato che è miliardario e forse chissa…le cose le vede in un’ottca a tanti tanti zeri.