Archive del 30 settembre 2008
Complimenti
(m.m.) Stavolta gli enfant terrible di Vicenza Più hanno combinato un bel disastro! Passata la pausa estiva, rinnovata la grafica con una veste chiara e accattivante, l’intraprendente settinale berico ha tirato fuori dal cilindro un numero con i fuochi d’artificio (numero 118, forse perché l’overdose di scoop potrebbe rendere necessario l’intervento del Suem?). E non ci sono solo le rivelazioni di Alessio Mannino sul caso Giglioli. Il direttore Luca Matteazzi ha scritto due pezzi illuminanti, uno sulla presenza degli immigrati di religione araba a San Lazzaro, l’altro sulla cementeficazione del Veneto e relativo cahier de doleance di Italia Nostra: poi un ficcante editoriale di Giuliano Corà sulla riforma Gelmini, un corsivo tagliente di Francesco Di Bartolo sui poteri forti in città fino al servizio firmato da Andrea Alba sul caso Wisco. Come ho scritto in un altro post, sabato mattina, quando il settimanale era da poco in edicola, le copie andavano già a ruba. Quando qualcuno ha qualcosa di interessante da dire e lo dice bene la gente ti ascolta… Consiglio vivamente un salto dal giornalaio. Te quero mucho?
Hudson: negli Usa al potere ci sono i ladri. Ecco chi c’è dietro la grande crisi americana
(m.m.) Il professor Michael Hudson è un tipo scontroso. Ma di economia ne capisce, tanto che sono in pochi a criticarlo e se lo fanno la cosa avviene senza mordente. Qui di seguito ho allegato un lungo articolo di Hudson, con annessa lunga premessa redatta dal sottoscritto. So che si tratta di un papiro. Ma vi consiglio di stamparlo e di leggerlo con molta attenzione. Sempre che vi vada di scoprire che dietro il crac americano di questi mesi c’è una manovra orchestrata da tempo. Forse si tratta del più grande furto della storia dell’umanità. Almeno questa è la tesi del professore newyorkese che ha pubblicato questo articolo sul sito di Global Research il giorno 20 settembre. Da allora nessun membro dell’amministrazione Bush, nessun membro del board della Banca Centrale Americana o della commissione di vigilanza sulla borsa ha smentito le tesi di Hudson. Forse perché ci ha azzeccato?

     
     
     
Rubrica di
Alessio Mannino