Archive del 27 settembre 2008

Vicenza scoop!

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Quando si profilò lo scenario di una secca bocciatura per il piano gas caro a Valbruna e affini Gianni Giglioli fu oggetto di «minacce» e pedinamenti. Lo rivela lo stesso Giglioli, dimessosi pochi giorni fa dalla carica di assessore al commercio dopo che poco prima aveva rinunciato alla delega alle Aim. Lo scoop è del settimanale berico Vicenza Più. Il numero, da stamani nelle edicole, sta andando già a ruba e contemporaneamente sta scatenando un vespaio politico nella città del Palladio. Ma c’è dell’altro. Vicenza Più punta i riflettori su una lobby politico-affaristica già descritta dai media locali più ’scomodi’: famiglia Amenduni, Gruppo Ingui, concerie Mastrotto, acciai Beltrame, cartiere Marchi tra gli altri. Per la prima volta un politico con alti incarichi di governo, ex solo da qualche giorno, ammette de facto l’esistenza di questo gruppo trasversale, che secondo Vicenza Più avrebbe cercato di silenziare la polemica anche grazie al controllo sul maggior quotidiano locale, Il Giornale di Vicenza. Ma non è finita. Giglioli identifica in Marco Zocca (attualmente consigliere azzurro a palazzo Trissino, fino a pochi mesi fa potentissimo assessore comunale al bilancio e al territorio) la longa manus di un altro protagonista della vita economica vicentina, la Maltauro Costruzioni. Come se non bastasse il consigliere forzista Maurizio Franzina, intervistato sempre sullo stesso numero da Vicenza Più riconosce in Manuela Dal Lago (consigliere comunale del Carroccio e parlamentare), Ubaldo Alifuoco (ex consigliere comunale del Pd e responsabile dell’Ufficio Area Balcanica della Camera di Commercio), Maurizio Borra (avvocato nonché consulente del Gruppo Ingui, e secondo Giglioli, del Gruppo Valbruna) e lo stesso Zocca come «ambasciatori» del raggruppamento «trasversale» capeggiato dagli Amenduni. Raggruppamento che fino a poco tempo fa aveva anche le redini dell’Assindustria provinciale e nel quale, anche se indirittamente proprio Franzina ci colloca pure il Gruppo Ferretto, altra nota impresa berica.

Sullo sfondo della vicenda rimane ovviamente l’inchiesta penale aperta l’anno scorso sulla gestione della multiservizo berica. In questo senso al waltzer di bordate degli ultimi giorni si aggiungono le critiche all’operato della procura berica da parte di Giuliano Zoso, editorialista del Corriere Veneto nonché il j’accuse ad alzo zero di Franca Equizi, ex consigliere comunale del gruppo misto da anni impegnata contro le malversazioni nella pubblica amministrazione: «Nella vicenda Aim e nella vicenda Borra-Franzina la procura più che perseguire reati si è limitata a fare da cassa di risonanza della lobby che fa riferimento all’onorevole Dal Lago». Altra benzina sul fuoco. La settimana prossima si annuncia un consiglio comunale esplosivo. Il sindaco Achille Variati del Pd frattanto non parla, ma potrebbe dire la sua già da lunedì.

Marco Milioni

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Asso di picche
                  Rubrica di Alessio Mannino                                          


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