Archive del 12 settembre 2008
Odifreddi difende Sabina Guzzanti
Il matetamatico Piergiorgio Odifreddi difende il comico Sabina Guzzanti, accusata dalla procura della repubblica di Roma di vilipendio al papa. Accade in una audiointervista rilasciata dallo stesso Odifreddi al periodico Micromega. La cosa ha scatenato molte reazioni, soprattutto in trasmissioni radiofoniche con la linea diretta aperta al pubblico. Tra queste La Zanzara di Radio 24. Sempre Micromega sul suo sito approfondisce la questione con un pezzo del direttore Paolo Flores D’Arcais.
Il compagno Colaninno se la svigna col conflitto di interessi in tasca e col codice etico nel…
Ve le ricordate le feste de L’Unità? Ve le ricordate le feste in cui i compagni si incontravano? Dove durante i dibattiti anche l’ultimo dei compagni dell’ultima sezione dava del tu e incalzava il compagno che aveva la fortuna di sedere in parlamento? Oggi ci sono le feste dei Democratici. Sono così democratici che fanno arrivare in parlamento l’operaio Thyssen e il figlio di Colaninno. Ai dibattiti nello spazio Coop (citofonare Consorte, telefonare Massimo) ci va il figlio dell’industriale che porta in pedana il conflitto di interessi. Alla fine del dibattito però le domande del pubblico non vengono accettate. Di più, tra il pubblico non c’è più un cane perché le ex feste de L’Unità si sono trasformare in parafrasi sbiadite delle ‘convension’ di Forza Italia. Berluska docet e la patina impera. Vi invito a vedere qui sopra il coraggio di Colaninno davanti a una domanda scomoda che proviene dal pubblico. La risposta è la scorta che copre la fuga al Colanninnino che scappa. Questo è il Pd un partito che vorrebbe essere di sinistra e che vorrebbe assomigliare a Fi. Insomma politicamente un bastardo che cerca di prendere il peggio un po’ a destra e un po’ a manca. E che col tempo immediocrisce.
Aim e politica: aria frizzante
L’aria torna ad essere frizzante in comune. Non c’è solo la questione Dal Molin. Il tema caldo sembra essere invece l’Aim. Ieri a palazzo Trissino le voci di una possibile proposta a Renato Ellero alla presidenza di Aim avevao fatto il giro dei corridoi. La voce si era poi frantumata sui silenzi dell’entourage di Ellero. L’argomento è stato ripreso da Il Gazzettino di oggi. E a mandare in fibrillazione la maggioranza del Pd ci ha pensato un corsivo pubblicato oggi dal Corriere Veneto. Il pezzo, firmato dal corrosivo Giuliano Zoso, ha un bersaglio più o meno innominato: Ubaldo Alifuoco. Il possibile ritorno in pista dell’ex consigliere comunale del Pd, molto vicino all’attuale capogruppo Federico Formisano, ha scatenato la penna di Zoso, che pur non facendone il nome, lo stoppa senza indugi. Diversa invece la questione relativa ai brusii di palazzo sollevati da uno stranissimo articolo di Ivano Tolettini pubblicato oggi dal GdV. Nel pezzo si parla di una visita del sindaco Achille Variati al capo della procura Ivano Salvarani. Nella cronaca Aim, Dal Molin e caso Quero vengono trattati insieme, ma non si capisce perché. Il pezzo sembra quasi un messaggio cifrato. Sarà così? Ma chi è il mittente e chi il destinatario?