Archive del 11 settembre 2008
Aim: sciarada e indiscrezioni sui vertici aziendali
(m.m.) L’Aim torna al centro dell’agone mediatico politico del capoluogo berico. Ieri uno scoop de Il Giornale di Vicenza annunciava le dimissioni di Ruggero Anfossi, direttore generale di San Biagio. De settimane indiscrezioni di palazzo parlano di un rapporto a fasi alterne con l’amministratore unico pro-tempore Mauro Zanguio. Stamani Anfossi ha voluto smentire tali voci sulle pagine del Corriere Veneto. La stampa locale però questa mattina ha pure riportato il testo di un comunicato diffuso ieri dal sindaco Achille Variati (PD). Dispaccio secondo il quale Aim già dal 30 settembre avrebbe un nuovo consiglio di amministrazione che verrebbe nominato dal sindaco il giorno stesso in occasione della assemblea dei soci della ex municipalizzata. L’azionista unico è infatti il comune proprio nella figura del primo cittadino. Frattanto però si moltiplicano le voci di palazzo sul futuro vertice della multiservizio. In qualità di presidente, l’astro dell’economista torinese Giulio Sapelli sembra calante e proprio per volontà dello stesso manager piemontese: mancanza di tempo e forse una remunerazione non adeguata sono gli scogli principali. Durante le ultime settimane sembra che Variati abbia sondato anche alcuni manager e funzionari molto in luce in Assindustria. Qualche spiraglio rimarrebbe anche per la candidatura a presidente (o a semplice membro del cda) di Ubaldo Alifuoco, ex presidente della commissione territorio municipale e uomo di spicco del PD. Da un paio di giorni però circolano altre voci. Si parla di approcci di alcuni uomini della maggioranza e del partito del sindaco nei confronti del professor Renato Ellero, avvocato penalista nonché docente di diritto all’università di Padova. Ellero al momento non rilascia alcun commento. L’unica indiscrezione che filtra dall’entourage del professore è che nella remotissima ipotesi che qualcuno gli proponesse la presidenza questa sarebbe accettata a stipendio zero ma con la garanzia di margini di manovra assai ampi. Nel frattempo l’opposizione di centrodestra attacca la giunta del PD. Vengono sollevati dubbi sulle dimissioni di Anfossi. Per di più si accusa direttamente il primo cittadino di rifiutare il confronto in consiglio comunale anche evitando la convocazione dell’assise municipale.

     
     
     
Rubrica di
Alessio Mannino