La giornata di Achille Variati
Un ribaltone come da tempo non accadeva a Vicenza. La città viene consegnata al centrosinistra, dopo dieci anni di strapotere del centrodestra. Achille Variati (Partito democratico, lista Variati sindaco, Vicenza capoluogo) vince contro ogni pronostico della vigilia e ribalta il risultato del primo turno che lo dava in svantaggio di otto punti percentuali rispetto a Lia Sartori, candidata del Pdl. Il democratico è il nuovo sindaco di Vicenza. Questo l’esito del ballottaggio. Una vittoria al cardiopalma, sempre in bilico fino all’ultimo seggio. Il nuovo primo cittadino ha infatti vinto al foto-finish, con uno scarto di voti davvero minimo. Il Pd si impone con il 50,5 per cento delle preferenze, Lia Sartori si ferma al 49,5 per cento. Un punto percentuale che tradotto in numeri significa un vantaggio per Variati di soli 527 voti. Una manciata di preferenze che permette però a Variati di strappare Vicenza dalle mani del centrodestra, nel regno della Lega con il suo Parlamento del Nord e in quella città così amica al presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi che aveva ‘adottato in più occasioni’. Il film della giornata: le urne sono state chiuse alle tre di ieri pomeriggio (affluenza totale in forte calo rispetto al primo turno: 63,6 per cento contro l’81 per cento). Subito dopo è iniziato lo spoglio delle schede. I primi dati sono arrivati attorno alle 15.20 e davano già Variati in vantaggio (anche se di poco) su Lia Sartori. Lo spoglio è stato veloce, già attorno alle quattro di ieri pomeriggio le sezione scrutinate erano 84 su 112. Da qui in poi è iniziato il thrilling per il neo-sindaco Variati. I voti di vantaggio si sono man mano assottigliati sempre di più, fino ad arrivare a quel minimo di cinquecento voti. Troppo pochi per cantare già vittoria, anche se il pensiero aveva già fatto capolino in molti dei candidati che affiancavano Variati nel suo ufficio elettorale in piazza dei Signori. Alle 16.54 è arrivato l’esito finale, quando tutte le 112 sezioni elettorali avevano concluso lo spoglio delle schede. Il neo-sindaco ha strappato la città con quei 540 voti di vantaggio che è riuscito a mantenere fino all’ultimo. L’astensionismo dei cittadini per questo ballottaggio ha influito parecchio sull’andamento del risultato. All’appello è mancato il diciotto per cento degli aventi diritto. Si sono così avverati i timori del centrodestra. Variati non solo ha ricucito e superato il gap dell’8 per cento, ma ha surclassato il centrodestra che con gli apparentamenti con Udc e Cicero era avanti di molti più punti.
Mattia Sopelsa
da: Il Vicenza del 29-04-2008; pagina 20
