Santa Romana Chiesa
Riceviamo una lettera aperta da parte di Raffaele Bonini. La pubblichiamo volentieri integralmente.
Da settimane l’ingerenza della della chiesa cattolica nelle faccende politiche italiane si è fatta ancora più vistosa. Dopo l’accordo del Pd con i Radicali, ecco sono arrivati puntuali i tuoni e i fulmini del Vaticano contro Pannella e compagni. Perchè tutto questa buriana? Perchè forse sono abortisti e divorzisti? Durante un recente dibattito televisivo il radicale Marco Cappato ha giustamente affermato che il voto ai Radicali non è contro i cattolici, anche perchè pesca, in parte, proprio dall’elettorato cattolico. Infatti Cappato ha riconosciuto che non sarebbero mai passati i referendum sul divorzio e sull’aborto senza il benestare di una parte dei cattolici italiani, i quali hanno votato secondo coscienza. Secondo coscienza, appunto, e cioè ragionando con la propria testa e non seguendo i diktat del cardinal Ruini come un branco di pecore rincoglionite. Che c’è di male a ragionare con la propria testa? Secondo le alte sfere della chiesa, questo evidentemente è un peccato grave. È un peccato grave che i cattolici italiani ragionino con la propria testa e contribuiscano anch’essi ad avere una società laica, in cui hanno pari dignità credenti e non credenti, in cui si lavora tutti insieme per il benessere sociale? Ma il pericolo, secondo Ruini, Bagnasco & Co, è quello di avere una società laicista (?!). A me sembra semplicemente che lor signori temano la prevalenza del buon senso a scapito dei dettami teologici, magari in salsa teodem. Già, anche i teodem ci mancavano! Come quel ciccione di Giuliano Ferrara! Ma perchè, alle porte delle elezioni, c’è sempre qualcuno che sente il bisogno di trasformarsi in lacchè della cupola vaticana? Persino Padre Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, si è scagliato contro quelli che ha definito gli “atei devoti” con parole piene di disprezzo! Giustamente egli, da vero uomo di chiesa e non da potentato vaticano, diffida dalle ruffianerie varie ed è a favore del dialogo, anche con i non credenti e con chi non appartiene alla chiesa cattolica. Tanto è vero che ha fondato una comunità Ecumenica. Già, ecumenica! Ma i teodem e il cardinale Bagnasco non sanno neanche il significato della parola ecumenismo, mentre capiscono bene il significato dei termini ‘rendite di potere’ e ‘controllo delle coscenze’. Una specie di grande fratello, insomma. Che tristezza! E i nostri politici li stanno pure a sentire, come un branco di servi della gleba. Secondo me alle prossime elezioni è meglio non votare questa congrega di affaristi e di lacchè del Vaticano, disposti a vendere anche la propria dignità (magari pure l’anima?) per Santa Romana Chiesa. Ma quale dignità, poi? Mah. Al massimo, quella dei cannoli siciliani di Totò Cuffaro…
Raffaele Bonini

Vergognoso articolo, infamante per la chiesa…
Come cantava il buon Guccini, la buona Arianna non perde occasioni per sparare cazzate, strano caso di cattocomunista ormai fuori tempo massimo…