Archive del 13 marzo 2008

Wisco: Asproso attacca

Ciro Asproso, candidato sindaco della sinistra Arcobaleno al comune di Vicenza ha diramato pochi minuti fa un dispaccio molto duro nei confronti della Regione Veneto (vedere l’allegato). Il comunicato arriva dopo uno dello stesso tenore redatto dagli amici di Beppe Grillo.

Il rosso e l’azzurro

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Recentemente Silvio Berlusconi e Walter Veltroni hanno fatto visita a Vicenza. Se avessi potuto li avrei presi da parte e tra le tante domande che mi frullano in mente ne avrei fatta sicuramente una. «che cosa ne pensate delle liason pericolose delle mafie con esponneti di spicco dei vostri partiti?» Una volta i cattivi facevano un’equazione facile: centrodestra fa rima con mafia. Ma si sbagliavano, non perché la mafia (come camorra e ‘ndrangheta) non usberghi dalle parti di Udc, An e Fi. Semplicemente perché gli amici degli amici hanno amici potenti pure dall’altra parte. Che strano. In Italia c’è una specie di guerra civile in corso. Al sud pezzi interi di territotorio non sono controllati dallo Stato. Per certi versi e con le dovute proporzioni, le mafie al sud fanno ciò che Hamas fa in Palestina. Però di questa cosa Berlusconi non parla. Veltroni nemmeno. Calearo nemmeno. A Calearo, che è uno colto, che legge molto e parla ancor meglio con dizione perfetta, suggerisco il passo qui allegato. Lo spunto è tratto dal libro “I complici – Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento” (Fazi Editore) di Peter Gomez e Lirio Abbate. Ricordo che Abbate, noto giornalista Ansa di Palermo, vive sotto scorta per ciò che ha scritto. I nomi, le connivenze, gli affari sporchi sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono sapere. Sempre che vogliano. Ma nulla succede. A questo punto è lecito che uno si domandi: per cambiare le cose bisogna prima combattere le mafie o prima lo Stato? Non è che i primi e i secondi da tempo hanno siglato un pactum sceleris? Magari con la benedizione dei poteri forti dell’economia? Magari pure con la benedizione delle altissime sfere vaticane? Magari con la benedizione di pezzi dell’establishment made in Usa? Psss… ma non diciamolo troppo forte, altrimenti Berlusconi, Veltroni e… Calearo potrebbero svegliarsi dal loro ghiotto sonno. Lo so che per molti aficionados dell’ex PCI fa male. Gente piena di entusiasmo che ha dato al partito anima e corpo. Ma il malaffare sta anche dalla loro parte.

Marco Milioni

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Rifiuti tossici a S. Agostino

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Il Giornale di Vicenza di oggi riferisce che la Regione Veneto ha dato un primo parere favorevole all’insediamento dello stabilimento della Wisco in zona arsenale, quartiere Ferrovieri. Si tratta di una toxic waste treatment facility, come la definirebbero gli americani. Ovvero una installazione per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti tossici nocivi e speciali in forma liquida o viscosa. Piccolo dettaglio, la Wisco è posseduta al 51% da Enel e al 49% da Trenitalia. L’impianto produrrebbe fanghi depurati che sarebbero poi depositati presso il depuratore di Sant’Agostino. La notizia ha già provocato durissime reazioni da parte della provincia di Vicenza la quale, unitamente al comune, aveva dato parere negativo all’insediamento. Oggi si segnala anche una durissima presa di posizione della lista civica degli amici di Beppe Grillo, che poche ore fa ha diramato un dispaccio al vetriolo (nella foto reflui tossici in Thailandia).

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