Archive del 7 marzo 2008
On line l’ultimo numero
A palazzo Trissino filtrano voci di un dossier che collegherebbe alcuni big dell’economia berica all’ecomafia della Campania e alla politica locale. A poche settimane dal voto Vicenza ha i brividi. Scarica qui in formato pdf l’ultimo numero de La Sberla.
Èllero: i politici sfiduciati e il non voto
Ai primi di febbraio su Tne è andata in onda una lunga intervista di Rosanna Sapori al professor Renato Èllero. Sull’emittente padovana l’ex senatore (alle spalle una fulminea esperienza nel Carroccio e nella Lif a metà anni Novanta) riprende un argomento affrontato anche su Diritto e Rovescio, il suo blog personale. Èllero, a grandi linee, sostiene che la classe politica italiana nella sua interezza deve essere di fatto sfiduciata e mandata a casa, non solo perché incapace di una reale visione d’insieme, non solo perché in larga parte corrotta, ma anche perché sempre più assoggettata alle istanze dei cosiddetti poteri forti, ormai così pervasivi da costituire una vera e propria cabina di regia alternativa alle istituzioni. Quella di Èllero, almeno in linea generale, è una impostazione che non ha trovato molti punti di contatto nel mondo accademico, con l’eccezione e non di poco conto, del professor Giovanni Sartori. Completamente differente invece lo stato delle cose se si guarda alla società civile. Beppe Grillo e Massimo Fini sono i nomi forse più noti. Partono da punti di vista differenti ma la sintesi si assomiglia molto. Con loro la pensano in tanti e il raggruppamento di chi sostiene che alle politiche (non alle amministrative) non si deve andare a votae cresce. Anche se la stampa spesso glissa l’argomento. Il 21 di febbraio proprio su La Sberla ho pubblicato al riguardo due interventi di cui uno a firma mia. Un secondo, molto puntuale, a firma dell’avvocato vicentino Giovanni Bertacche. Lo scenario è sempre lo stesso: il malcontento della gente aumenta anche se in modo informe. E aumenta perché centrodestra e centrosinistra si sono trasformati ormai in due centrali di potere, divise solo da una porta a soffietto. Il bluff della finta alternanza e della democrazia diretta come strumento insostituibile per la vita sociale sta per essere scoperto. In questo post allego una sintesi dell’intervento dell’ex senatore già presente sul suo blog.
Marco Milioni


     
     
     
Rubrica di
Alessio Mannino