Parco Città, l’indagine prosegue
Oggi Il Giornale di Vicenza pubblica un interessante articolo di giudiziaria nelle pagine della cronaca. Lo riporto integralmente qui di seguito.
Nell’arco di quindici anni avrebbero incamerato compensi per 6 milioni di euro, ad avviso degli inquirenti esorbitanti, ma soprattutto oggetto di distrazioni illecite e configurabili con e una ipotetica bancarotta fraudolenta. È uno dei capitoli più controversi e spinosi dell’inchiesta sul crac di 25 milioni di euro legato alla costruzione del complesso immobiliare Parco Città in zona Quadri. La procura nei giorni scorsi a 9 dei 27 indagati ha spedito l’avviso a comparire accusandoli di associazione per delinquere finalizzata, a vario titolo, alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. In tredici pagine sono ricostruiti passaggi patrimoniali e immobiliari assai complicati. Sono i commercialisti Sergio Calvi, Alessandro e Antonio Dalla Via, Alberto e Giovanni Filosofo, Massimo Mander, Pierpaolo Sartori e i padovani Luigi Barbieri e Davide Romanin Jacur. Sarebbero stati loro a tirare le fila della complessa operazione dell’importo complessivo di 150 milioni di euro. Il sostituto procuratore Claudia Dal Martello, che sta coordinando l’attività investigativa della polizia tributaria della finanza di Vicenza, sospetta che dal 1990 al 2004 tramite la costituzione di società, successivamente incorporate in altre per fusioni, è stato messo in piedi un castello con l’obiettivo di ottenere finanziamenti dal sistema bancario senza che le varie ditte avessero le carte in regole. Sarebbe stato incrementato in maniera fasulla, sostiene il pm, il capitale sociale di alcune ditte incorporanti oppure in altri casi ci sarebbero stati rimborsi e pagamenti a soci per 1,5 milioni di euro dal sapore illegale. Gli avvocati Lino Roetta, Gianfranco Rigon, Marco Dal Ben, Giovanni Manfredini e Paolo Mele junior sostengono che gli argomenti della procura sono fragili e che la ricostruzione contabile delle fiamme gialle non è corretta. Stanno predisponendo la strategia da opporre agli inquirenti che stanno indagando da oltre un anno. In questo contesto, il pm Dal Martello sospetta che i vari professionisti sarebbero stati autori di una distrazione di 6 milioni di euro «sotto forma di compensi per asserite prestazioni professionali». In particolare, per 1,3 milioni di euro allo studio Dalla Via, 4,6 milioni da parte di Futura Progetti e Supernova Servizi dei fratelli Filosofo e di Mander, e 300 mila euro che sarebbero stati percepiti in maniera illecita dagli studi D & M., Studio S4, Orione e Trix, riconducibili anche a Romanin Jacur.
da: www.ilgiornaledivicenza.it

gentile sig. Milioni, desidero chiederle una cortesia.
molte persone mi hanno segnalato che inserendo il mio nome su google, tra gli altri, compare il suo articolo su Parco Città.
essendo questo molto infamante per la mia reputazione ed essendo stato pubblicato dal Giornale di Vicenza anche un articolo in cui si comunica che a fine indagini per il sottoscritto viene richiesta l’archiviazione (che significa essere stato indagato per nulla!) sarebbe così gentile e corretto da pubblicare anche quello?
chiedo troppo?
grazie anticipate
Massimo Mander
[...] implicazioni politiche, tratteggiata in due post pubblicati su La Sberla il 12 settembre 2007 e il 13 febbraio 2008. Più nel dettaglio Mander spiega come in relazione alle ipotesi di illecito penale a suo carico [...]