Archivio di dicembre 2007
No Dal Molin. Corteo tranquillo, per una manifestazione durata sei ore. Balletto sulla partecipazione

Oltre 70.000 per gli oorganizzatori. Non più di 30.000 per le forze dell’ordine. Con questo botta e risposte sulle cifre si sta per chiudere il corteo cominciato oggi alle 14 a Vicenza contro la nuova base americana sul sito dell’aaeroporto Dal Molin. Sul web i media hanno dato una buona copertura. Segnalo la cronaca di Rai News 24, tra le più complete sulle grandi testate.
Quarantamila secondo gli organizzatori, 20-30 mila al massimo, secondo le stime della Questura. Guerra di cifre, come di consueto, anche per la manifestazione contro l’ampliamento della base Usa al dal Molin, che si è svolta questo pomeriggio a Vicenza. Il corteo partito poco dopo le 14, si si è svolto in un clima assolutamente pacifico e composto, sorvegliato dall’alto dall’elicottero della Polizia di Stato. In testa al corteo, i comitati vicentini contro la base e le donne con le maschere bianche, a sottolineare ‘l’invisibilita’ della protesta’. “Un bel segnale di ‘non violenza’, civilta’, pacifismo ed un messaggio chiaro al Governo: caro Prodi, questa base non s’ha da fare, ci vuole una moratoria”, chiosa Paolo Cento, sottosegretario all’Economia della ‘Sinistra Arcobaleno’ presente al corteo. “Hanno ragione i vicentini a dirsi ‘invisibili’ e lo sono per le istituzioni e per la politica – spiega Cento – sorde alle loro richieste: ma deve esser chiaro che sulla base il Governo Prodi si gioca gran parte della sua credibilita’: ci vuole un moratoria come chiede la pacifica e civile comunita’ di Vicenza”. Cento taglia corto sulle affermazioni del Presidente della Repubblica, “la piu’ alta carica della Repubblica deve star fuori dalla polemica” ma prende di petto il Governo di centro-sinistra che, avverte, “deve rispondere alla richiesta di moratoria che viene dalla comunita’ vicentina” e lancia infine un monito: “guai ad inviare le forze dell’ordine a Vicenza contro una popolazione che sta facendo resistenza passiva, non violenta e pacifica: una cosa del genere sarebbe l’apertura immediata della crisi”. Dario Fo: “i governanti ciechi e sordi” Anche il premio Nobel Dario Fo, presente alla manifestazione, se la prende con il governo. “Una manifestazione come questa dovrebbe fare impressione ai governanti, ma sono ciechi, sordi. Non sentono, non seguono, non vedono, non si rendono conto delle cose. Anche la gente della sinistra, i dirigenti della sinistra non si rendono conto dell’importanza che hanno queste manifestazioni, della costanza, della voglia assoluta di sentirsi cittadini di queste persone e non un insieme di gente che non conta niente”.
da: http://www.rainews24.rai.it
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=76746
On line l’ultimo numero de La Sberla
Zoppello, presidente azzurro della Zona 3, caldeggia il piano edlizio della srl di Carlo Lodi, in cui il progettista è proprio il capo della circoscrizione. Ma il maxi progetto non piace e Bertesina insorge. Scarica qui l’ultimo numero de La Sberla in formato pdf.
AIM. Il consiglio comunale «Il sindaco quereli Rossi»
(m.m.) «Aim, ora il sindaco deve querelare tutto l’ex cda di San Biagio a partire dall’ex presidente Beppe Rossi». È questo il pronunciamento della sala Bernarda uscito durante il consiglio comunale in programma ieri.
LA NOVITÀ. L’occasione «per un vero colpo di mortaio» verso il vecchio management è arrivata da una richiesta di dibattito urgente presentata da Franca Equizi (misto). Solitamente le richieste straordinarie vengono cassate dalla maggioranza della Casa delle Libertà, ma stavolta le cose sono andate diversamente.
L’ANTEFATTO. In realtà la situazione per il vecchio consiglio di amministrazione si era complicata all’inizio della settimana, quando sulla stampa locale era apparsa una serie di servizi, dai quali si apprendeva che la procura della Repubblica (che ha già indagato il vecchio cda per truffa), aveva anche trovato indizi gravi relativi a presunte tangenti che sarebbero state pagate dall’imprenditore Carlo Valle proprio a Rossi.Oggetto della transazione illecita, secondo l’accusa, sarebbe un casale in Toscana, ceduto da Valle a Rossi a prezzo irrisorio, affinché quest’ultimo decidesse l’acquisto da parte di Aim di una società decotta. Società di Valle che a Marghera gestisce una piattaforma per lo smaltimento di rifiuti nocivi. La settimana passata la procura della Repubblica ha consegnato una relazione scritta al sindaco. Relazione nella quale si delineano i contorni del danno potenziale patito da Aim (circa tre milioni di euro), il cui azionista unico è il Comune. Poiché il reato ipotizzato dai magistrati può essere perseguito solo a mezzo di querela del soggetto danneggiato, il sindaco azzurro Enrico Huellweck e l’amministratore unico pro-tempore Mauro Zanguio, sono stati informati del fatto che ci sono da adesso tre mesi per sporgere l’eventuale querela contro Rossi e il vecchio cda.
IL VOTO. Così l’opposizione ha votato compatta la richiesta di Equizi , con la quale si chiede perentoriamente al sindaco di querelare il vecchio management di San Biagio. Inoltre proprio l’astensione determinate di Lega nonché di pezzi di Fi e An, ha permesso materialmente alla richiesta della Equizi di passare.
da: www.gazzettino.it
Grane politiche per la Dal Lago

Il collegio dei revisori dei sindaci della Brescia Padova ha annullato la nomina di Manuela Dal Lago quale presidente della società. La notizia la riferisce Il Gazzettino di oggi nelle pagine del Nordest. Oggi in consiglio comunale la cosa potrebbe avere una serie di conseguenze. Rimanete sintonizzati. Il quotidiano veneziano riferisce, ma la cosa è tutto tranne che confermata, che la presidente, che è anche consigliere comunale del Carroccio, potrebbe presto annunciare una sua candidatura a sindaco di Vicenza. Sarà vero?
I link di Manuela

Sul sito del comitato elettorale di Manuela Dal Lago, nella sezione del forum, c’è una sfilza di link a siti porno. La notizia, comica direi, la riporta il Corriere Veneto in un articolo di ieri. La cosa è avvenuta evidentemente perché il sito non era più gestito. L’episodio però è eloquente. La Dal Lago, piuttosto che adoperare il suo spazio informatico per spiegare ai cittadini i termini del suo impegno in comune e alla Brescia-Padova, preferisce lasciare che sia il fido Giornale di Vicenza ad oracolare per lei. Almeno così il suo sito serve a qualcosa…
Bertesinella. Residenti contro il piano Lodi

Alta tensione a Bertesinella attorno al caso della cosiddetta lottizzazione Lodi di via Fina. I residenti hanno appena formato un comitato che è assolutamente contrario alla nuova edificazione prevista da comune e circoscrizione. L’iter della pratica è ancora in itinere, ma già la stampa ha messo gli occhi sulla vicenda. Segnalo un interessante articolo di Andrea Lazzari comparso su Il Gazzettino del 25-11-2007. Personalmente, sempre per Il Gazzettino, ho scritto un pezzo pubblicato ieri, mentre oggi Il Giornale di Vicenza dà spazio ad un altro interessante servizio a firma di Elena Bonacini. Oggi pomeriggio ho provveduto ad inviare un fax alla famiglia Lodi per avere una replica rispetto ai rilievi mossi dai residenti, una rappresentanza dei quali è prevista giovedì in consiglio comunale. Per quella seduta il consigliere Franca Equizi del misto ha in programma «una interrogazione urgente e una richeista di dibattito». La seduta inizierà alle 17.30. Il 18 dicembre invece è prevista in Zona 3, un consiglio di circoscrizione dedicato all’argomento, la seduta si annuncia rovente.
Marco Milioni
Emilio Franzina: ironia ad alzo zero su nuovo teatro e Dal Molin
(M.M.) Dal Molin, libertà di stampa, deficit di democrazia, nuovo teatro civico: Emilio Franzina, consigliere comunale a Vicenza nel gruppo misto e professore di storia del giornalismo e di storia moderna all’università di Verona, ieri ha reso pubblico un documento al vetriolo in cui ironizza, al limite del sarcasmo, sulla condizione e sulla conduzione della cosa pubblica a Vicenza. Il consigliere (celebre il suo intervento ruggente mandato in onda sul blog di Beppe Grillo) tra le altre lancia un grido d’allarme nei confronti degli intellettuali vicentini e si chiede come mai non siano intervenuti di più per l’affaire Ederle 2. In questo post pubblico una videointervista a Franzina spezzettata in cinque parti, senza montaggi o sovraincisioni (mi si perdoni quindi la perizia tecnica, tutto tranne che buona).
I No Dal Molin e Dalla Negra
Non riusciamo proprio a comprendere la posizione dell’avvocato assessore Dalla Negra. Forse non ricorda quello che hanno combinato i Cobas del latte. Bloccata l’autostrada, la città, scariche di guano, scontri fisici con la polizia. Alcuni di questi, tra l’altro, erano un pò furbacchioni con le quote. Ne fecero di tutti i colori e se ben ricordo a Vancimuglio erano situati in modo permanente su un terreno adiacente all’autostrada e non si è mai ben capito se con l’autorizzazione del proprietario o meno. Ma, avvocato Dalla Negra, non era lei il legale di quei teneri personaggi! E ci viene a fare la predica scandalizzata per quelli Dal Molin che al confronto sembrano anime candide! Via, un pò di coerenza non fa male! O pensa che tutti abbiano poca memoria? Ecco, elettori vicentini, chi è il vostro assessore Dalla Negra!
L’eminenza grigia
Ultime da palazzo Negri
I media locali stasera riferiscono di una visita alla procura della repubblica da parte del sindaco di Vicenza Enrico Huellweck e del presidente pro-tempore di Aim Mauro Zanguio. Oggetto della visita proprio lo stato dei conti della ex municipale. Il primo cittadino, sarebbe stato accompagnato dall’avvocato Enrico Ambrosetti.
L’urbanistica dice no ad Amadu

(m.m.) Sull’area ex Q8 davanti alle mure di Porta Santa Lucia non si potrà costruire il nuovo edificio voluto dall’immobiliarista Fabio Amadu, a meno di una autorizzazione del consiglio comunale. È questa la novità emersa ieri durante la commissione territorio del comune capoluogo. L’orientamento sarebbe scaturito dopo una relazione dei tecnici del settore urbanistico, che hanno contraddetto non solo l’orientamento dei proprietari del lotto, ma pure quello dell’assessorato all’edilizia privata guidato dall’azzurro Michele Dalla Negra (entrambi sostenevano che la nuova costruzione necessita di un semplice ok degli uffici). Tant’è che la sciarada politico-amministrativa andata in scena ieri a palazzo Trissino si trasformata in una partita su più piani, dove una parte della maggioranza della Cdl ha finito per sposare «la linea del rigore» inizialmente propugnata da alcuni settori delle opposizioni, Verdi e gruppo misto in primis. Maggioranza e minoranza starebbero inoltre lavorando per tutelare maggiormente le mura nel futuro piano regolatore, cosa che potrebbe portare «ad una trattativa con il privato in modo da edificare in altra zona meno sensibile». Per di più l’amministrazione, secondo il voto espresso ad ampia maggioranza proprio in commissione, potrebbe decidere di corroborare il parere dell’urbanistica ricorrendo ad un parere legale esterno. Si parla già di un incarico da affidare a Vittorio Domenichelli, luminare veneto del diritto amministrativo.

