Italia, bilancio disarmante e politici tromboni
Conviviamo con questi problemi. 1- Una società che paga gli stipendi più bassi d’Europa ai lavoratori, ma gli emolumenti più elevatiai politici. 2- Un Paese fornito del maggior numero di leggi al mondo senza che nessuno si preoccupi di applicarle e farle rispettare. 3- Un tasso di evasione fiscale che non ha pari in nessuno dei Paesi con i quali amiamo confrontarci. 4- Una parte del Paese sottosviluppato e in mano ad associazioni criminali che a loro volta si sono ramificate nel resto del paese. 5- Riusciamo a costruire un asilo nei tempi che ad altri sono sufficienti per aprire un tunnel sotto la Manica. 6- Il bene comune è bloccato per ere geologiche: basta l’interesse di una consorteria potente o meno. 7- Ascoltare una sentenza in un processo civile non è nemmeno pensabile. 8- Paghiamo uno stato, quello del Vaticano, con regalie chiamate “Concordato” che non sono neanche pensabili in altri stati a maggioranza cattolica e con un’ingerenza nella vita civile altrettanto impensabili, ma accettata dai nostri politici per puro tornaconto. Io potrei continuare , ma ognuno dia il suo contributo a questa lista.
Giusto un pensierino al parlamento, tanto per concludere. A Roma La commissione Bilancio ha messo a punto diversi provvedimenti atti a ridurre i costi della politica. Però, stando ai notiziari Rai, ha anche deciso di ripristinare l’indennità dei magistrati che quest’anno era stata ridotta del 30 per cento. Viene il sospetto, come già in passato, che sia un modo surrettizio di aumentare la prebenda dei parlamentari che è appunto agganciata a quella dei magistrati.

Un quadro veritiero. Prendiamo atto.