Archive del 29 novembre 2007
On-line l’ultimo numero de La Sberla
Un cubo di cemento e acciaio davanti alle mura del ‘200-300 a Santa Lucia. È il progetto by Albanese dell’immobiliarista azzurro Fabio Amadu nell’area che fu della stazione di servizio della Q8. Scarica qui l’ultimo numero in formato pdf
Azione Sociale replica a La Sberla

Il 22 novembre La Sberla ha pubblicato un corsivo a pagina 6. Tale corsivo aveva come oggetto l’allenza politica, in vista delle comunali del 2008, siglata tra Fi e Azione Sociale. La segreteria vicentina di AS ritiene non corretto il contenuto della nostra analisi e ci invia una replica che pubblichiamo integralmente (a breve chioseremo con i nostri rilievi).
Siamo abituati ad essere demonizzati per qualsiasi cosa che andiamo a fare, però i toni del Vostro articolo mi paiono eccessivamente rancorosi e al limite del volgare. Non mi pare questo il modo di esprimere un’opinione politica che, tra l’altro, denota una scarsa conoscenza dei fatti. Ma ciò è comprensibile. Siamo un piccolo partito, una piccola Comunità Militante, non contiamo un tubo ed è naturale che ci sia uno scarso interesse nei nostri confronti. Tuttavia, se si decide di scrivere qualcosa, come avete fatto Voi, una certa deontologia professionale Vi dovrebbe imporre un minimo di attenzione, altrimenti il risultato è di apparire come il classico dei pennivendoli schierato da una parte piuttosto che da un’altra. Si può dire di tutto sul nostro gruppo ma di sicuro non si può affermare che in questi anni abbiamo sostenuto un atteggiamento subordinato nei confronti della amministrazione comunale. I fatti dimostrano casomai il contrario. Noi siamo uomini e donne dallo spirito libero che non sopportano gli schematismi, i dogmi e i piccoli calcoli da mestieranti della politica. Sono i fatti a parlare. Vedi le note vicende del Dal Molin: da altre parti sono giunti i veti e una chiusura ideologica, non da noi…Ma la capacità di storpiare la realtà di cui si possono fregiare i pacifisti a corrente alternata non ha eguali. Tanto vero che alla fine della favola sono riusciti a far passare il messaggio che siamo pagati dal sindaco e coperti dalla Polizia. Otto settembre docet! Che schifo! Come Voi ben sapete non siamo rappresentati a Palazzo Trissino eppure, con scarsi mezzi ma con tanta voglia di fare, stiamo cercando di incunearci nel panorama politico vicentino. La nostra visione della politica è altra cosa dagli intrighi di palazzo, statene certo; questo è un modus operandi che non ci appartiene e che invece continua, nonostante i Vaffaday, a contraddistinguere il sistema politico italiano. Ma è evidentemente che non Ve ne siete accorti. Per esempio non le abbiamo mandate a dire alla giunta quando si è trattato di contestare il sistema dei parcheggi di Vicenza (vedi strisce blu), o sui biglietti che pagheremo tutti noi per permettere a qualche centinaio di privilegiati di assistere alla prima serata di inaugurazione del Teatro, e così sullo stesso Dal Molin; quindi come si può insinuare che ci stiamo svendendo – perché questo è il senso del Vostro articolo – per entrare a Palazzo Trissino? Non si può! Comunque quando a prevalere è lo spirito, vecchio e sordo, dell’anti-fascismo militante certi comportamenti non ci stupiscono (alla resa dei conti non siete poi tanto diverso dai “No dal Molin” che dite di aver criticato), ma almeno abbiate il pudore di non spacciarvi come un cronista super partes.
Alex Cioni
Azione Sociale con Alessandra Mussolini
www.alternativasocialeschio.splinder.com
