Archive del 9 novembre 2007
Dal Molin: radio e tv locali confermano la sospensione dello sminamento preliminare
(M.M.) Oggi nel tardo pomeriggio Radio 24, Canale 68 Veneto e Tva Vicenza hanno confermato l’anticipazione data in mattinata da Il Sole 24 Ore. La bonifica dei terreni interni al Dal Molin, bonifica propedeutica alla realizzazione della nuova base americana di vicenza, è stata sospesa. I vertici aziendali della fiorentina Abc hanno confermato ai telefoni di Tva, sostiene l’emittente del quartiere Pomari, che i toni della protesta nei confronti della società hanno passato il limite e che l’azienda stessa non può accettare di essere additata alla stregua di un «assassino». Contemporaneamente da Firenze giungevano le notizie di una azione dimostrativa nel capoluogo toscano. Dell’azione anonima (secchi di vernice rossa contro i muretti e cancello della ditta bloccato con un lucchetto) riferisce con un fotoreportage il sito web Global Project. Ma sulle tv locali ieri si è ritornato a parlare di ordine pubblico. Tva Vicenza paventa la presenza di possibili dissensi tra il questore Dario Rotondi e il prefetto Piero Mattei. Il primo fautore della linea morbida, il secondo accreditato della volontà di serrare i ranghi dell’ordine pubblico. E così ieri ha preso posizione Franca Equizi, consigliere del gruppo misto impegnata in prima linea contro la nuova base: «Il questore fino ad oggi ha agito con molta sagacia. Compendiando le istanze del rispetto della legge con quelle della ragionevolezza. La giunta della Cdl, e in particolare il vicesindaco Valerio Sorrentino di An, per questo ce l’hanno con lui. E vista l’eredità storica del partito di Sorrentino, il tutto appare solare. Non vorrei mai – aggiunge però la consigliera – che quanto capitato in queste ore dia la stura per una reazione fuori luogo da parte di chi nelle istituzioni, non è dotato della dovuta intelligenza e della dovuta ragionevolezza. Non vorrei mai – aggiunge Equizi – che gli accadimenti di oggi, amplificati ad arte da alcuni media, costituiscano la piattaforma di partenza per allantonare il questore. Per poi usare con il presidio maniere più sbrigative». Poi un’altra considerazione: «Molte cose si capiranno dalla lettura dei giornali di domani. In particolare da Il giornale di Vicenza. L’episodio dell’elicottero Usa caduto nel Trevigiano vicino all’autostrada, riporta di attualità la questione della perdita di sovranità dell’Italia rispetto agli accordi bilaterali con gli Usa. Aprire un nuovo fronte mediatico con annessa cortina fumogena potrebbe tornare comodo a chi è favorevole alla base ed è pronto ad attuare tale proposito anche con modalità distantissime dalla pratica democratica. La cosa potrebbe tornare utile a chi è a corto di fiato e di argomenti contro la pacifica manifestazione No Base prevista a dicembre. Rispetto alla quale il no espresso poche ore fa dal presidente della provincia Attilio Schneck della Lega, appare tanto provocatorio quanto sciocco. La Vicenda Abc – prosegue Equizi – dimostra che la mobilitazione funziona. E dimostra che anche i boicottaggi sono una pratica sana, democratica ed efficace. Questo è uno schiaffo morale per quegli sciagurati che in consiglio comunale hanno tacciato di azione indegna il volantinaggio della sottoscritta e di MZ davanti alla gioielleria di Anna Jannò. È uno schiaffo morale per quei parlamentari d’accatto che si sono permessi di criticare la nostra iniziativa, pur sedendo loro in scranni di partiti ormai molto compromessi. Anche sul fronte della legalità. Ed è anche una piccola rivincita, mi si passi il termine, per quei supporter di Beppe Grillo, che sul meet-up vicentino mi avevano criticata per il sit-in. I fatti hanno dato ragione alla democrazia».
Dal Molin: voci di corridoio dal presidio

Strana giornata oggi per il caso Dal Molin. La mattinata era cominciata con una notizia pubblicata da Il Sole 24 Ore. Nell’articolo in questione si spiega che la fiorentina Abc ha deciso di interrompore i lavori dello sminamento del Dal Molin anche per effetto delle protetse dei comitati e dei sit-in dei manifestanti che si oppongono alla Ederle bis in Zona Sant’Antonino. A metà pomeriggio tra i supporter dei comitati si era però diffusa la voce che la notizia pubblicata da Il Sole fosse stata smentita. «Da ex consigliere comunale – spiega Emanuele Rivellino, con un passato nel Carroccio ed ora alfiere della potesta contro la base – mi suona strano il silenzio della giunta della Cdl. Non vorrei mai che si trattasse di una sorta di montatura». Ma di che tipo? «Non vorrei mai – precisa l’ex leghista che il privato si sia trovato alle strette. Magari con la conformazione geologica del terreno e che abbia in qualche modo fatto balenare la notizia ad arte in modo da obbligare i committenti a lasciargi più tempo o a corrisponfergli più denaro. In quest’ottica – prosegue Rivellino – spero proprio che qualcuno non addebiti una eventuale differenza di prezzo a chi manifesta contro la base. Sarebbe una buffonata tipica di una certa politica italiana». In mattinata sempre tra gli aderenti dei comitati No Base si era sparsa la voce di una notizia di abbandono pilotata ad arte per distrarre i manifestatnti dai blocchi organizzati a metà settimana. Oppure pilotata ad arte per fornire una motivazione al governo per usare la mano più dura rispetto alla condotta dei mesi passati. Tra gli obiettivi di medio periodo quello di dare più forza alle istanze di coloro che sperano in un divieto rispetto alla manifestazione contro la Ederle 2 in programma a metà dicembre. Così mentre le voci ed i sussurri si accavallano “il popolo delle pignatte” è in attesa di un pronunciamento ufficiale dalla giunta berica o dal commissariato speciale per il Dal Molin.
Marco Milioni