Archive del 7 novembre 2007
La proposta di MZ. La nuova Aim deve essere ‘Pro’ & pubblica

(M.M.) Aim, deve rimanere una azienda pubblica, al riparo dalle lottizzazioni e dalle inglobazioni affidate ai ras della politica o dei monopòli privati. Vanno salvaguardati in primis gli interessi della gente. È questo il tenore di un documento diramato oggi pomeriggio da Moviemento Zero, il movimento culturale con venature civiche e politiche che fa capo allo scrittore Massimo Fini. La proposta di MZ condivide in linea generale quella già avanzata pochi giorni fa dalle rappresentanze sindacali aziendali di Cgil, Cisl e Uil. MZ però va oltre e delinea ulteriormente i confini delle alleanze nonché la struttura del management. Tant’è che Paolo Ruffato, coordinatore berico di MZ dichiara: «Da un po’ di settimane più di qualche trombone ci accusa di essere un movimento solo protestatario incapace di capire a fondo le sfide cui si sta per apprestare la municipalità di Vicenza. La nostra municipalità. A queste persone noi rispondiamo con i fatti. Abbiamo studiato la situazione di Aim per quanto ci è stato possibile. Abbiamo letto i bilanci. Abbiamo valutato con molta attenzione le osservazioni sullo stato di San Biagio uscite da palazzo Trissino. Inoltre – aggiunge il coordinatore, foto nel riquadro, - abbiamo letto con interesse quanto prodotto dalle sigle sindacali. A brevissimo stileremo una nuova relazione ancora più approfondita». La seconda stesura potrebbe presto essere pubblicata pure dal magazine nazionale di MZ.
Blocco lavori Ederle 2: il dispaccio del presidio
Il presidio permanente No Dal Molin ha diramato in tarda mattinata un dispaccio che riportiamo qui di seguito integralmente.
I lavori di bonifica dell’aeroporto Dal Molin, propedeutici alla realizzazione della nuova base Usa, quest’oggi sono stati interrotti a causa dei blocchi agli ingressi militare e civile messi in atto da centinaia di vicentini contrari alla realizzazione dell’installazione militare. Il primo giorno di blocco, dunque, è risultato efficace e l’obiettivo dell’iniziativa è stato raggiunto: rallentare e impedire l’avanzamento dei lavori di ricerca degli ordigni bellici. I lavoratori delle ditte incaricate della bonifica, infatti, sono stati invitati a non presentarsi sul posto di lavoro: gli statunitensi possono segnare nel proprio pallottoliere il primo giorno perso nei lavori per la realizzazione della nuova base a causa dei blocchi dei vicentini. Una prima vittoria per il movimento vicentino, che in queste ore ha iniziato a praticare quello che aveva promesso da mesi: impedire, anche fisicamente, la costruzione della base Usa che ha ricevuto l’appoggio dell’amministrazione comunale e il via libera del Governo nazionale. I blocchi che hanno impedito l’ingresso degli operai impegnati della bonifica, non hanno invece causato disagi ai lavoratori della struttura aeroportuale vicentina; molti di essi, invece, hanno espresso la propria solidarietà, anche alla luce delle crescenti preoccupazioni occupazionali legate alla realizzazione del progetto a stelle e strisce e alla chiusura delle attività civili all’interno dell’area.
Presidio Permanente, Vicenza, 7 novembre 2007
Dal Dal Molin a Perugia passando per De Magistris: gli strani percorsi dell’informazione

Le regole a corrente alternata sono una specialità tipica italica. Ve la ricordate la polemica sugli atti giudiziari che, si presume al ministero della Giustizia, la procura di Catanzaro avrebbe fatto trapelare indebitamente sui media? Tralasciando il lato oscuro della vicenda, sembra che gli atti siano stati in pate resi noti per incastrare De Magistris, operazione portata a segno dal capo della procura, passiamo ai fatti. Quella mini fuga di notizie, indagato Prodi, ha scatenato le ire di Mastella. Oggi sul Corsera vengono addirittura pubblicati i verbali della indagine in corso sull’omicidio della giovane inglese a Perugia. Dov’è lo sbraitare di Mastella? Siccome una delle sospettate a Perugia è una ragazza statunitense perché i giornali non scrivono che la principale sospettata è una extracomunitaria? Perché non scrivono che il principale sospettato italiano è un meridionale? Passiamo a Vicenza. La stampa odierna ha parlato ampiamente dell’investimento di uno, o più d’uno non è chiaro ancora, dei supporter del No Dal Molin (nel riquadro una foto dell’episodio scattata da Alessandro Pianalto e pubblicata su Il Vicenza di oggi nonché sul sito relativo: www.ilvicenza.it). Di solito quando un pirata della strada investe un vicentino la sua foto viene sbattuta sul giornale a piena pagina. Almeno si dice il nome e il cognome di colui che viene accusato dalle forze dell’ordine. Questa volta invece del militare nulla si sa, anche se è già stato identificato dalla polizia. Perché?
Marco Milioni
In 500 bloccano la bonifica del Dal Molin
VICENZA – Tre persone sono rimaste ferite durante la protesta partita ieri sera davanti all’aeroporto Dal Molin. I feriti, due dei quali sono in ospedale, sono stati investiti da un’auto che e’ poi entrata nella base. Secondo i manifestanti si è trattato di una provocazione e l’avvocato Giorgio Bonamassa del Legal Forum dice che si potrebbe configurare il reato di tentato omicidio e omissione di soccorso. Ormai sono 500 i manifestanti. I sindacati di base hanno indetto per domani una assemblea retribuita dei lavoratori della base.
da: www.corriere.it